Entro la Monografia: Medio Oriente - Nord Africa AAA dedica un post ai Menu. Alcuni sono caratterizzati da ricette molto turche, come quelle che si trovano qui: La cucina turca di AAA, altri spaziano nel più ampio ambito del Medio Oriente.
Maggio 2024. Una cena medio orientale, terza di tre
In un felice we di maggio
mi capitò di avere tre ospiti che venivano da Bergamo e Venezia; non so
perchè, risultò improvvisamente e sorprendentemente facile cucinare,
ammannire, apparecchiare, e si fecero tre cene una dopo l'altra. Questa
fu la terza delle tre.
Micragna Misteriosa;
Vellutata di fave con polvere di sambar e pepe di Aleppo;
Riso pilaf con zafferano e uvetta;
Banitsa, la chiocciola di pasta con yogurt e feta. Bulgaria;
Ratatouille medio orientale con lo za'atar; Fondi di carciofo stufati (portati da Venezia da Cucurbita, che a Roma non sanno neppure
cosa siano, che si perdono); e infine l'ottimo
Ravani, un dolce turco
col semolino, che avanzava da una oso dire splendida cena, tutta
veramente molto turca, della sera prima. Per una settimana potei godere
della compagnia di meravigliose peonie gialle.
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Maggio 2024. Una cena medio orientale, seconda di tre
E' capitato che io mi sia
ritrovata con tre ospiti in casa, e tre cene una dopo l'altra in un
felice we di maggio. E' tutta una questione di ritmo e di danza: se si
trova la giga, se la musica è giusta, le gambe che credevi non potessero
muovere un passo ecco che trillano sui talloni e tutti si volteggia al
meglio, tanto che ci furono tre cene di seguito e la seconda sera ci fu
questo menu (soffiavano forte certe ariette, certe fantasie medio
orientali):
Harira. Zuppa di agnello scappato e legumi, alla marocchina;
Peperoni con il limone alla Claudia Roden;
Pollo marinato e verdure al forno, in stile turco ;
Sampietrini di Fassi (
semifreddo glassato
al cioccolato nelle varianti di crema, zabaione, gianduia, caffè,
mandorla e cioccolato, qui si tornò a Roma).***
Luglio 2015. Peperoni e zucchine per una cena fredda mediorientale, dopo il temporale.
Per due dame e un cavaliere. Era intesa come cosa da
mangiarsi lentamente all'aperto… Ma il temporale lo sconsigliò, quindi
in casa. Menu: si inizia con
Aperitivo rosa con bollicine e menta, le
Tartine di Amedeo, le
Verdurine. Poi tutto in tavola, una cosa
abbastanza medio-orientale.
Insalata di cetrioli;
Melitzano salata (una versione turca delle melanzane arrostite, condite con olio e aglio, si trova
qui);
Peperoni con il limone alla Claudia Roden,
Mujadarra
(riso, lenticchie e cipolla rosolata),
Tortino di verdure,
Zucchine con uvetta e pinoli alla Claudia Roden. Poi si finì con
Gelato con pecan caramellati e maple
syrup, cambiando continente.
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Ottobre 2012. Cena turca voluta dalle melanzane
Ottobre 2012. Cena turca voluta dalle melanzane. Volevo ripercorrere
la Francia con menu francesi, ma l'indugiare dell'estate e dei suoi
frutti mi ha portato a fare un imprevisto giro in Turchia; così
imponevano le melanzane, i peperoni. Menu: Karniyarik, le melanzane farcite con la carne, Peperoni allo yogurt, Vellutata di fave, Pida con feta e mozzarella e menta, che non avevo mai fatta e della quale mi attira la forma a mandorla, ad amaca, e infine Fırın sütlaç , il riso al latte, riso dolce al latte, al quale ho aggiunto il cardamomo.
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Settembre 2011. Isolina turca
Sollecitata da fantasie turche, ho fatto
un Ic Pilavi seguendo una ricetta di un vecchio libro che definisce il
piatto Yufkali Ic Pilavi, cioè velato, perchè racchiuso in un velo
della famosa pasta yufka (simile alla phillo). Io la omisi. Quindi: la
mia
Gelatina di pomodori gialla che ha fatto la sua bellissima figura,
questa volta servita in candide tazzine;
Ic pilavi, riso pilav velato: Yufkali Ic Pilavi, servito con del
Pollo aromatizzato al cumino e foglie di kafir lime, e infine un
Crumble di fichi (variante
di una ricetta artemisiesca: sul fondo generosamente imburrato della
teglia, biscotti granulosi sbriciolati. Il crumble era ricco di noci e
mandorle).
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Settembre 2009. Cena turca
Gli amici del viaggio in Turchia tornano a
incontrarsi. Come facciamo atmosfera? Lo scialle che comperai a Kas,
stendiamolo in mezzo con le sue righe rosse e nere; poi le ciotole rosse
con la mezzaluna, certo, cosa c'è di più “turco”? La brocca comperata
ad Amsterdam qui assumerà un’aria ottomana con le sue rigonfie righe
rosse e bianche lumeggiate d’oro. Bicchieri rossi, pure a rigati, ed è
fatta. Menu: Hummus di ceci con Pane senza lievito cotto in padella; senzeli kuzu guveci. terrina di carne alle verdure; Hunkar begendi o delizia del sultano, crema di melanzane; Pilaf con cipollotti e pinoli; Fava, o budino di fave di Istanbul; Budino di melone bianco al cardamomo con chicchi di melagrana; Cialde "turche" con le mandorle. Schioppetto
2007, Irancy Les Mezelos. Siamo nella raccolta Cucina Turca, entro la più ampia raccolta Medio Oriente Nord Africa.
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Giugno 2009. Una cena con la frutta dall'antipasto al dolce,con vaghe fantasie iraniane
Menu:
Albicocche con gorgonzola, noci e miele;
Koresh di pollo e pesche, ovvero pollo alla julienne con delicate spezie,
specie zenzero, e pesche;
Chilau, ovvero riso iraniano, con erbette e uva passa morbido e
sgranato all'interno, croccante e dorato all'esterno;
Insalata di foglie e frutta;
Balouza, ovvero budino di amido di mais e zuppetta di ciliegie.
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Aprile 2009. Un menu mediorientale (si fa per dire) stringato (questo sì) ma seducente
Seducente soprattutto grazie allo sformato di riso e
pollo siriano, il
Tachin,
che si è prestato a fare da piatto principale – quasi unico, in verità –
di una cena alla quale non avevo molto tempo da dedicare e che poteva
essere del tutto informale, quasi uno spuntino, anche se la volevo
comunque seducente. Lo sformato è adatto ai tempi stretti perché puoi
preparare tutto in anticipo e rimandare la sola cottura; quindi
immaginatevi che ci sia già il tegame in attesa sui fornelli, e voi
dovete solo accendere una fiammella che andrà per suo conto per un’ora
circa. Oltre al tachin:
Soufflé di patate e gorgonzola, Riso al latte con pistacchi e acqua di rose
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Marzo 2009. Una cena medio orientale, poichè si va in Turchia

Ci si
incontrava per combinare un estivo viaggio in Turchia. Mi sono messa di
buzzo buono a creare un’atmosfera medio orientale. Per prima cosa, ho
raccolto tutte le mie ceramiche marocchine ed egiziane, meditando su
cosa ci avrei schiaffato dentro. Poi ho ammannito: Hummus di ceci (portato da Polsonetta), sempre apprezzato da tutti; Crema di carote marocchina, fredda e lievemente piccante, che contrastava con la soavità della crema di fave calda; Crema di fave turca con cipolle rosse e menta; Crostini e pane arabo; Chilau, riso all’iraniana, sgranato, soffice, e con crosticina dorata e croccante, che accompagnava i molli succhi della tajine e del koresh; Tajine di agnello con albicocche e prugne; Koresh iraniano di manzo con rabarbaro; Basboussa con pistacchi, fresca nel suo bagno di sciroppo non troppo dolce; Crema di pere all’acqua di rose; Dolci turchi portati da Lucia. Per finire, caffé e tisana ai frutti rossi.
Il cesto di carciofi è stato un gradito dono. Ho fatto un tale tuffo,
con la fantasia, in questo tipo di cucina, che penso mi ci attarderò per
un po’.