sabato 18 novembre 2017

Novembre. A cena su un tappeto volante


Novembre 2014. A cena su un tappeto volante. Tovaglia tappeto volante per una casa di passaggio, bicchieri colorati e una coppia di fidanzati nuova di zecca. Invita Pomaurea. Menu: Formaggi, un verde e un ubriaco; Pasta con pistacchi e bottarga; Terrina di carote; Maiale ai porri con anice stellato; Insalata di cachi mela, foglie, nocciole tostate. Artemisia porta seco Nube temporalesca, una sontuosa torta di cioccolato.



Formaggi: un gorgonzola e un ubriaco, ottimi.

Pasta con pistacchi e bottarga come in Sicilia

Terrina di carote

Maiale ai porri con l'anice stellato

Insalata di cachi mela, fogliette verdi, nocciole tostate

Nube temporalesca, una sontuosa torta di cioccolato
















venerdì 17 novembre 2017

Novembre. Un piccolo pranzo con trepidanti tartine


Novembre 2017. Un piccolo pranzo con trepidanti tartine. Un trepidante Nunchesto ha sentito voglia irrefrenabile di far tartine, ma dato il lungo lasso di tempo che lo separava dall'ultima prova in tal senso, dubitava di sè. Tuttavia, la mente volta al suo maestro, Amedeo, circondato da innumerevoli cartocci e vasetti, brontolando che non aveva nulla a disposizione, assemblò, mescolò, spalmò. Vennero ottime, e il cielo splendette. Menu: Tartine, Mezze maniche cacio e pepe, Torta di marmellata di castagne e lamponi. Finimmo con un Tè alla menta.

Tartine di Nunchesto irriproducibili, con ogni che.

Mezze maniche cacio e pepe

Torta di marmellata di castagne e lamponi

Tè alla menta







 






giovedì 16 novembre 2017

Glassa lucida al cioccolato di Angelo Principe


Artemisia riceve la ricetta da  Eugenia

Dose per ricoprire un cake rettangolare.

Mettere a bagno 3g di gelatina in fogli (1, 5 fogli Paneangeli) in acqua fredda.

Portare a ebollizione 70g di acqua e 60g di panna fresca.

A parte, lavorare con la frusta 30g di cacao amaro con 90g di zucchero semolato; versarvi sopra il liquido bollente e miscelare.

Rimettere sul fuoco, cuocendo fino a raggiungere i 103°C.

Togliere dal fuoco, far raffreddare fino a 60°C e unire la gelatina sgocciolata, stemperandola accuratamente nel composto.

Versare sulla torta quando la glassa avrà la temperatura di 30°C.

Se non si usa subito, si può conservare in frigo. Prima di adoperarla, portare la glassa ad una temperatura di 30°C.

Nota di Artemisia

L'ho usata per una torta di 25cm di diametro, molto bassa, alta quanto un lampone: la torta ai marron glacée.






***

Un'altra glassa, ancora da provare, suggerita da Pinella

La glassa brillante di Faggiotto

Far idratare 8g di colla di pesce in fogli da 2 g. in acqua ghiacciata.

Riunire in una casseruola  175g d'acqua, 150g di panna fresca, 225g di zucchero semolato, 75g di cacao amaro.

Mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.

Far bollire a fiamma bassa fino a che la glassa raggiunge 103°C. Spegnere.

Far scendere di temperatura fino a 70°C e aggiungere la gelatina strizzata.

mercoledì 15 novembre 2017

Insalata di cavolo cappuccio e speck


 
Di Isolina o Brassica Illirica

Ricordando i bruciatelli romagnoli - radicchio di Treviso a striscioline, unito a pancetta rosolata - incontrati a Ravenna tanti anni fa, molto copiati e apprezzati, ho conciato allo stesso modo il cavolo cappuccio e il risultato è stato altrettanto buono.

Il cavolo cappuccio, ben liberato dalle foglie più dure, va tagliato a listarelle e messo in insalatiera con pochissimo olio d'oliva e sale.

Intanto, in un padellino, metto a sfrigolare dello speck tagliato minutamente, con un filo d'olio d'oliva per non farlo troppo bruciacchiare. Quanto vedo che ha dato tutto quello che doveva dare, aggiungo un poco di aceto balsamico e tolgo dal fuoco.

Verso immediatamente sul cavolo e mescolo bene.

Il caldissimo condimento addomestica piacevolmente il cavolo, pur lasciandolo croccante, e insaporisce molto, molto piacevolmente.

Con aggiunta, per esempio, di noci, potrebbe diventare ancor più interessante, penso.


martedì 14 novembre 2017

Crostata di amarene modenese

 
Da Nepitella Partenopea

Tutte le estati trascorro due mesi in compagnia di amiche estive ma non  per questo meno care. Giulia insegna italiano, latino e greco in un liceo classico di Modena ed è l'insegnante che avrei voluto per me e i miei figli; appassionata, felice del proprio lavoro e con un talento nello stabilire relazioni intense con gli studenti. Racconta sempre che lei all'inizio dell'anno fa un patto formativo con gli studenti, che consiste nel promettersi segretezza reciproca. Lei come insegnante non racconterà cosa succede in classe ai genitori, e loro faranno lo stesso. In questo momento storico dove c'è tanta promiscuità tra scuola e famiglia e agli studenti è negata ogni esperienza di estraneità e autonomia, mi sembra un patto davvero formativo. Con lo stesso ardore Giulia affronta il cibo e la cucina. Forte della sua tradizione emiliana, si produce in cene gustose ed equilibrate di cui ho goduto più volte e dispensa ricette su richiesta senza remore. La crostata di amarene presenta una sola difficoltà: trovare delle amarene sciroppate buone.

Preparare una pasta frolla classica con 250g di burro, 500g di farina, 200g di zucchero a velo, 4/5 tuorli e la buccia di un limone grattugiata. Far riposare in luogo fresco per 1 ora.

Stenderla in una teglia per crostata da 26cm. Non bucare la pasta frolla con i rebbi della forchetta, altrimenti lo sciroppo delle amarene fuoriesce dai fori e appiccica inesorabilmente la frolla al fondo della teglia o alla carta forno.
 
Cospargere il fondo di cacao amaro.

Versarvi le amarene sciroppate in modo tale che coprano tutta la superfice della pasta frolla.

 Poggiarvi su le solite strisce.

Cuocere in forno a 180° fino a quando la pasta frolla non si biscotti.

In estate e in inverno è sempre buonissima

lunedì 13 novembre 2017

Torta di marmellata di castagne e lamponi




Di Artemisia

Confesso: la prima domenica autunnale in cui c'è un vero diluvio che scoraggia ogni uscita per far la spesa, ma invita pure ad accendere il forno, fo un dolce con quel che c'è in casa. Tuttavia venne buono: lamponi e crema di castagne - me lo devo ricordare - si mescolano benissimo.

Frolla: 200g di farina00, 70g di burro, 80g di zucchero, un pizzico di sale, un uovo.

Farcia: Mescolare 300g di marmellata di castagne, 100g di yogurt greco intero, 100g di farina di cocco. Aggiungervi un uovo.

Fare due dischi di pasta, uno un po' più grande.

Foderare uno stampo da crostata di 22cm di diametro con il disco di pasta grande, versarvi metà farcia,  distribuirvi dei lamponi (100g circa) poi versarvi l'altra metà farcia.

Coprire con il secondo disco di pasta.

Forno a 180° per 30'.

 
Ho usato uno stampo piccino, e ho avuto piccoli avanzi di pasta e di farcia, ma lo amo perché mi pare abbia un giusto rapporto involucro-farcia, che accolga bene ogni ripieno un po' ricco. 



domenica 12 novembre 2017

Novembre. Un amico romano diventa veneto



Novembre 2017. Un amico romano diventa veneto. E ci fa conoscere la causa: Marina. Si discetta di vini: Nunchesto veronese e Marina, che se ne occupa tra le colline veronesi, parlano fitto; Fiammetta, Vincenzo e io ci consoliamo chiacchierando di invenzioni di miti, di tradizioni immateriali: come tenere in vita un canto antico? Continuare a ricantarlo e reinventarlo: noi siamo pronti a darci giù da subito. Tutto è contemporaneo: il nuovo, il vecchio. Diavoli a cavallo e indivia belga con pancetta; Pane uzbeko con i peperoni gialli; Timballo abruzzese di crêpes e lenticchie; Pollo con zenzero, arancia e lamponi; Papaia in insalata; Supercrostata di ricotta.

Diavoli a cavallo e indivia belga con pancetta

Pane uzbeko con i peperoni gialli
 
Timballo abruzzese di crêpes e lenticchie 

Pollo allo zenzero, arancia e lamponi

Papaia in insalata

 Supercrostata di ricotta
























Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...