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Dolci chiusi in guscio di pasta, Strudel.
Le ricette del Nord Europa, Nord Europa. Dolci.
Per la procedura, Come fare uno strudel.
Da Artemisia
Topfenstrudel, dal sito wien.info. Ricetta, da Christoph Wagner e Alexandra Winkler, The New Sacher Cookbook, Pichler Verlag
Ho fatto, anni fa, un Topfenstrudel che aveva la particolarità di essere cotto in un bagnetto di latte, di cui ho vaga memoria gustativa; mi attraeva farne una nuova versione, eccola. Seducente. Nella ricetta di CW e AW si usano 100g di panna acida e 500g di quark, che ho sostituito con yogurt e ricotta. CW e AW dicono di metterlo in una teglia con i bordi alti (vedi quella che ho usato per il Topfenstrudel allattato), che in effetti ho rimpianto quando l'ho fatto rotolare su un pezzo di carta da forno poggiato su una teglia piatta e ho visto quanto era flessibile e flaccido temendo il peggio; ha tenuto allargandosi e appiattendosi. Non ho messo una piccola quantità di ripieno, forse un quarto, perchè paventavo (ero tutta un tremore in ogni fase) che la pasta non bastasse. In effetti la ricetta dice fate una pasta da strudel, senza indicare componenti e quantità. Ho fatto la pasta il giorno prima e l'ho messa in frigo; l'ho stesa
senza riposo a temperatura ambiente, temendo (di nuovo) poiché si era indurita, ma
poi si è stesa su tutto il canovaccio. Ho usato il solo matterello
(altre volte mi sono prodotta negli stiramenti con le nocche). Il giorno dopo ho scaldato le fette rimaste in friggitrice ad aria e, come spesso, quella gli ha donato una crosticina magnifica. Si consiglia di accompagnarlo con una salsa alla vaniglia. L'ho servito con palline di gelato alla vaniglia, per una cena dove Viviana è arrivata con un magnifico mazzo di fiori.
Questa ricetta, a differenza di altre, aggiunge custard powder: una polvere resa celebre dal marchio
Bird's, utilizzata per fare una crema pasticcera o salsa alla vaniglia
(custard) rapida e senza uova. È a base di amido di mais e diventa cremosa una volta bollita con latte e zucchero.
Confronta con Strudel alla ricotta (Topfenstrudel) allattato.
Pasta
150g di farina00; un pizzico di sale; un cucchiaio di zucchero; 3 cucchiaiate di burro fuso; 1/2 uovo sbattuto (l'altra metà servirà per spennellare lo strudel); tante cucchiaiate di acqua calda quante ce ne vogliono per impastare molto morbidamente la pasta (è pronta quando ancora si attacca alle dita).
La pasta va battuta sul tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine).
Poi va fatta riposare sotto una pentola calda almeno per 10' per mantenere il burro morbido, facilitarne la stesura e renderla meno elastica, più disposta a spiegarsi, distendersi.
Ripieno
Montare nel robot 100g di burro a temperatura ambiente, 60g di zucchero a velo, un pizzico di sale, la scorza di 1 limone, della vaniglia (ho usato una pasta in barattolino) fino a ottenere un composto cremoso.
Sempre montando aggiungere gradualmente 6 tuorli e 1 cucchiaio colmo di custard powder.
Unire 100g di yogurt greco, 500g di ricotta.
Aggiungere il succo di 1 limone.
Versare il composto in una ciotola capiente, aggiungere 60g di uvetta ammollata nel rum.
Montare 6 albumi a neve ferma con 60g di zucchero semolato, incorporarli delicatamente al composto.
Procedimento
La pasta va stesa su un canovaccio molto ben infarinato (o si attacca).
Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale.
Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.
Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il canovaccio è standard, la pasta dovrebbe sovrapporvisi, e si intravvederà sotto il suo spessore sottile).
Se i bordi sono spessi, tagliarli via.
Mettere il ripieno su due terzi della pasta.
Spennellare il resto della superficie della pasta con burro fuso.
Ripiegare i lati lunghi della pasta verso l’interno per circa 5cm sollevando lo strofinaccio prima da un lato poi dall’altro.
Ora lo strudel si arrotola aiutandosi con lo strofinaccio, che va man
mano sollevato, ora dal lato corto, in modo che l’involto ricada su sé stesso. Per questo non ci si preoccupa di eventuali buchini; inoltre, è una pasta che si rattoppa facilmente.
Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo di carta da forno infilato per qualche cm sotto lo strofinaccio; sarà poi essenziale per tirarlo fuori dalla teglia.
Trasferirlo in una teglia (come ho detto in premessa, meglio adottare una teglia contenuta e con i bordi alti, che contenga lo strudel che altrimenti si appiattisce e allarga; comunque anche così era accettabile).
Spennellarlo con il 1/2 uovo sbattuto.
Cuocerlo in forno a 170° per 20’, poi abbassare a 120° e cuocere per altri 10’.
Deporlo nel piatto di portata, spolverarlo di zucchero a velo.
Servirlo con delle palline di gelato alla vaniglia.





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