venerdì 15 ottobre 2021

Crostata con frolla montata e farcia alla liquirizia


Da Artemisia

Eravamo a giugno. Il terrazzo fioriva. Ancora un dolce di riciclo, ovvero una farcia di riciclo nobilitata dall'ottima frolla montata. Qui frullo insieme biscotti, cioccolato amaro, marmellata, liquirizia in polvere, liquore; elementi secchi, umidi e liquidi vanno mescolati finemente; potete mettere gli aromi che vi pare.

Frolla montata

Montate 250g di burro morbido con 300g di zucchero a velo per 7-8 minuti (planetaria con la foglia, o sbattitore elettrico).

Aggiungete con le fruste a bassa velocità 2 uova, un uovo alla volta.

Setacciate 550g di farina00 con 1 pizzico di sale; grattugiatevi sopra la scorza di un limone.

Aggiungete gli ingredienti secchi al burro-zucchero, un cucchiaio alla volta, con le fruste in azione.

Buttate la frolla sulla spianatoia infarinata, formate una palla, prendete la parte che vi serve e il resto vada in freezer.

Schiacciatela tra due fogli di carta forno, schiaffatela in frigorifero per 1 ora.

Stendete la pasta frolla che occorre per fare il fondo di una fascia metallica quadrata di 25cm, poggiata su un foglio di carta da forno a sua volta poggiato su una teglia.

Rivestitene anche i bordi facendo un cordoncino di pasta che vi appoggiate contro.

Conservate in frigorifero la frolla necessaria per la griglia.

Bucherellate la base accuratamente.

Farcia

Frullate insieme finemente biscotti e marmellata di agrumi (fino a cremosità densa); aggiungete 100g di cioccolato amaro a tocchetti, frullate ancora; liquirizia in polvere (due cucchiai), liquore (io rum) fino a formare un composto morbido.

Versate la farcia nel guscio di pasta.

Fatevi su una griglia.
 
Infornate a 180° per 30/35'. 

Quando fredda, tagliatela a quadrotti.
















martedì 12 ottobre 2021

Torta di riso al coriandolo e cumino


Di Artemisia

Metto le mani nelle scatole dei giochi, dei frammenti, del passato; non solo mio. Cavo fuori, ricordo, riscopro, ripongo con un'illusione di riordino. Cerco pace in questi gesti. Faccio una torta dolce e salata al tempo stesso, allucino un medioevo che ancora stia con me.

Partiamo da un riso pilaf

 In largo tegame, due tazze (250g) di riso basmati; far intridere il riso in poco grasso (olio o burro).

Aggiungere un fine trito di odori: sedano, cipolla, carota

Aggiungere tre tazze di liquido bollente, qui della semplice acqua.

Aggiungere un pizzico di sale.

Aggiungere un cucchiaio raso di semi di coriandolo e tre bei pizzichi di semi di cumino (cuminum cyminum) che prima avete tostato in padella.

Aggiungere una manciata di uvetta e una di prugne secche denocciolate e tagliate a dadini.

Mescolare, coperchiare e lasciare in pace, regolando il fuoco in modo che sia basso, per 12’.

Poscia controllare: se l’acqua è tutta assorbita e compaiono qua e là dei piccoli fori di evaporazione, è ora di spegnere.

Mescolare, aggiungere una noce di burro, ri-mescolare.

Lasciar riposare sotto coperchio 10’.

Pasta matta dolce

250g di farina, 75ml di olio extra vergine d'oliva (70g), 75ml di vino bianco (74g), 2 e 1/2 cucchiai di zucchero, sale.

Foderare con la pasta stesa in disco sottile una teglia metallica di 30cm circa.

Versarvi il riso. Pareggiare.

Forno a 180° per 30' circa, con altri 5' di grill.













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