Culture e territori, Italia, Calabria.
Infine si scoprì che in AAA ci sono anche ricette calabre; molte per merito di Cecilia: grazie Cecilia! Qualcuna per merito della 'nduja che evidentemente ha un certo potere seduttivo.
Bucatini con la mollica

Un litro d'acqua, sale, due stelle di anice stellato, quattro grani di pepe lungo, un cucchiaio di baccelli di cardamomo, una stecca di cannella, 20' a sobbollire.
Pelare un sedano rapa, tagliarlo a tocchetti, lessarli, frullarli con del brodo di spezie fino a crema fine ma densa.
Aggiungervi due cucchiaiate colme di farina di nocciole.
Aggiungervi 200g di panna fresca. Addolcirà la sedanosità e donerà velluto.
Salare.
Frullare ancora.
Spaccare a metà una manciata di nocciole.
Crema di broccolo siciliano
Tagliare i capelli - la parte riccia, verde intenso - a cimette di broccolo siciliano lessate al dente. Quante? Un par di cup. Frullarli con un goccio di panna fresca. Sale. Tenere da parte la verde crema.
In ampia padella tostare a secco 500g di riso Carnaroli.
Aggiungere
mano a mano brodo di spezie bollente, poi la crema di sedano calda, poi tanto
brodo bollente quanto serve per un risotto all'onda.
Regolare il sale.
Aggiungere del pepe bianco di mulinello.
A fine cottura e a fuoco spento, ma a riso incandescente, aggiungere 70g di burro molto freddo a tocchettini e 100g di parmigiano grattugiato.
Mantecare, mescolare, aggiustare sale e pepe.
Mettere nei piatti, disseminare di nocciole spaccate, di pecorino a scaglie, mettervi quenelle di crema di broccoli siciliani fatte con cucchiaini da caffè, farvi un giro di ottimo pepe nero di mulinello, per esempio Kampot.
Risotto con sedano rapa, nocciole al salto
Qui non ho usato la crema di broccoli. Il giorno successivo, dopo una notte in frigo, la metà dell'auspicabile avanzo va versata in una padella antiaderente di acconcia misura dove è stata sciolta una bella noce di burro, e va pressata.
Adesso sfiocchettamento di formaggio verde forte, quindi l'altra metà di risotto, pure pressata e lisciata.
15' di fuoco medio, scuotendo un po' la padella per facilitare il distacco, quindi rovesciare su un piatto e con destrezza far scivolare di nuovo in padella, dopo aver messo un'altra noce di burro, in modo che rosoli anche l'altra faccia. Risistemare il riso, pressare con garbo.
Altri 10/15', quindi rovesciare sul piatto di portata.
Di Artemisia
Questa Micragna è andata in coppia con
un'altra: Micragna, con cavolo nero e pomodoro, insieme a una Tiella di polpo, una Torta di verdure, Formaggi con
mieli, una Caprese, dei Bignè, delle Mandorle zuccherate; c'era una festa in corso, si faceva conoscenza di un certo pupetto nuovo, di cinque mesi. Non vi turbi
la faccia bitorzoluta, brunita, rugosa, della Micragna: deve essere così,
saporita, stecchita, croccante.
Cavolo nero, broccolo romano e uvetta di Corinto
Curare un po' di foglie di un mazzo di cavolo nero togliendo loro le coste dure e tagliandole a julienne.
Sbollentare una manciata di cimette di broccolo romano e tagliarle in modo che siano dei bocconcini.
Mettere prima il broccolo romano fino a leggera doratura, poi il cavolo nero a rosolare in una padella con olio d'oliva, aglio (poi tolto) e peperoncino sbriciolato,
coprendo con un coperchio fino a che le foglie non si ammorbidiscono,
poi scoprire. Rimestare. Non c'è bisogno di acqua.
Salare.
Unirvi una manciata di uvetta di Corinto (non saltatela!) e coniugare il tutto per 5'.
Aggiustare il sale.
Pasta matta
200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.
Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.
Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.
Dividerla in due.
Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e
dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle che
occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.
L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.
Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.
Sfiocchettarvi su ciuffi di cavolo e broccolo, stirarli con una forchetta, senza coprire tutta la pasta, lasciare vuoti.
Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.
Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani,
schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla
Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.
Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali
lacerazioni servono da sfiatatoi, se non ci sono, fare qualche taglio.
Fare sul coperchio giri fitti d’olio d’oliva e.v., se si vuole spennellarlo.
Forno al massimo - qui 275° - per 10'.
Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone porzioni.
Mangiare bollente e croccante; buona anche a temperatura
ambiente. Buona scaldata nel tostapane, meglio di quando è appena fatta se nella friggitrice
ad aria.
Passatelli romagnoli. Emilia Romagna

Zuppa imperiale o minestra di semolino composta, come dice Artusi. Emilia Romagna

Pasta Rasa reggiana, Pastarèsa, una sorta di grattini in brodo. Emilia Romagna


