lunedì 13 agosto 2018

Rammendare cesti




Ognuno di questi cesti ha avuto almeno un rammendo, tranne uno.




Grondo ingioiellata.









domenica 12 agosto 2018

Pasta con pomodori secchi, pinoli, peperoncino

 
Da Aiolina Cheddarina

Come pasta Aiolina ha usato le caserecce: cuocerle, scolarle, condirle il pesto.
 
Pesto:  pomodori secchi, pinoli, peperoncino, olio e.v. d'oliva. Tutto nel mixer.


Sul tavolo di Luglio 2011. Un menu di pesce di Aiolina Cheddarina


sabato 11 agosto 2018

Cassata con lo zucchero caramellato e l'acqua di fiori d'arancio.

 
Mentuccia passa ad Artemisia una ricetta trovata tra i foglietti di Aida, la madre; la ricetta è impossibile, ma ispiratrice.



Per rendela fattibile viene tradotta così:

Un chilo di ricotta di pecora (prima sgocciolata nello chinois per un'ora) in una ciotola.

Fare uno zucchero caramellato con 200g di zucchero e un cucchiaio d'acqua.

Unire ricotta e zucchero caramellato versato a filo, montandoli con le fruste, e far raffreddare.

Aggiungere cedro candito a dadolini e 150g di gocce di cioccolato amaro e un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio.

Fare un pandispagna, ricavarne un disco sottile di 24cm di diametro.

Frolla: 500g di farina00, 175g di strutto, 175g di zucchero a velo, 1 uovo intero, 50g latte o acqua o marsala, un pizzico di sale, scorza di limone, un cucchiano di lievito o 2gr di ammoniaca.

Stampo di 24cm di diametro.

Rivestirlo con parte della frolla, mettervi il disco di pan di spagna. Versarvi il composto di ricotta.

Coprire con il resto frolla, fare dei fori con la punta affilata di un coltello nel coperchio di pasta perchè ci siano degli sfiatatoi.

Forno già caldo a 180° per un'ora.

Far intiepifire, sformare, lasciar riposare per un giorno.

Spolverare di zucchero a velo.


Questo l'appunto di Aida, che contempla una mostruosa quantità di zucchero e come guscio adotta una forma di pan di spagna svuotata:

Ricotta un chilo;  zucchero 700gr (dei quali 500gr servono a fare il caramello); si lavorano le ricotte con i  200gr di zucchero in polvere, poi si passano al setaccio e ci si uniscono 500gr di zucchero caramellato che si prepara facendo bollire lo zucchero con un bicchiere d'acqua; quando lo zucchero fila è pronto e si riunisce alla ricotta; si lascia raffreddare e vi si unisce al piacere cedro e cioccolato non a latte, fatto a pezzetti. Si lascia poi riposare per 24 h; questo composto si mette in una pizza di pan di spagna vuotata. 


venerdì 10 agosto 2018

Filetti di maccarello arriganati

 
Da Aiolina Cheddarina

Procurarsi dei filetti di maccarello (ovvero sgombro).

Marinarli per un'ora in olio d'oliva e limone.

Impanarli per bene in pan grattato con molto origano.

Metterli su una gratella e ficcarli in forno a 180° per circa un quarto d'ora.

Sul tavolo di Luglio 2011. Un menu di pesce di Aiolina Cheddarina


giovedì 9 agosto 2018

Salmone in insalata al jalapeño


Di Isolina o Brassica Illirica

Un altro nonnulla, ma molto interessante, a parer mio.  Un piatto freddo adatto alla stagione, molto piacevole tra delicato e tosto.

Per prima cosa si fa la salsina di peperoncini jalapeño (andrebbe scritto con la tilde sull'enne, ma non la trovo e quindi metto un'acca, sperando che vada).  Detti peperoncini sono da moderatamente a molto piccanti... quindi si assaggiano prima di mettersi all'opera. 

Salsa di jalapeño: taglio i peperoncini in verticale, li privo dei semi e li sminuzzo molto, molto minutamente (per una porzione di salmone, un peperoncino circa). Metto il ricavato in una ciotola, salo leggermente e copro di olio d’oliva e.v.. Copro la ciotola con pellicola e lascio riposare per qualche ora, o anche tutta una notte o giorno o più giorni, va tutto bene (ovviamente il sapore ci guadagna nell'attesa).

Due bei polputi filetti di salmone fresco, spine tolte e via la pelle. 

Li adagio in contenitore che vada in MO, salo leggerissimamente e spennello con olio d’oliva. Copro con pellicola e metto in MO per 1 minuto. Apro, sfoglio leggermente i filetti e rimetto in MO per 30 secondi.  A mio parere 1 minuto sarebbe sufficiente, dipende dai gusti... il mio commensale preferisce sempre il molto cotto (a parte le cose veramente crude).

Tolgo la pellicola, cospargo con salsina in quantità moderata e lascio raffreddare. 

Ognuno aggiunge eventuali rinforzi di salsina in tavola.




mercoledì 8 agosto 2018

Marzo 2015. Pasta cannellini e cozze


Marzo 2015. Pasta cannellini e cozze. Invitati da Polsonetta e Cornucopio; memorabile la pasta con fagioli e cozze. Per il resto ho solo appunti fotografici: ci furono anche un pesce lesso a filetti con dadolata di verdurine, della scarola alla napoletana con uvetta e pinoli, una insalatina.

Saltare 800g di cozze ben pulite, spazzolate, sbarbate, in padella fino a che non si aprono; scolatele, sgusciatele tutte tranne due per convitato. Il liquido filtratelo e tenetelo da parte.

Avete 500g di cannellini già lessati. Frullatene un mestolo, rischiaffatecelo dentro.

Fate un soffritto breve con olio d'oliva, aglio (lo toglierete alla fine), peperoncino, una dadolata di pomodoretti (una manciata).

Calatevi i fagioli, fate insaporire, salate poco, tenendo presente che le cozze sono sapide.

Lessate al dente e a parte 200g di pasta mischiata. Buttatela nella pentola dei fagioli.

Aggiungete il liquido delle cozze, e le cozze egusciate.

Aggiustate il sale. 

Due minuti di cottura per far sposare il tutto.

Mettete nei piatti, aggiungete due cozze con mezzo guscio a ognuno, spolverate di prezzemolo fresco triturato.













martedì 7 agosto 2018

Pollo al cocco, alla creola



 
Da Artemisia

Dopo giri web, arrangio questa ricetta. Ne faccio una versione con pesce, e una con pollo.

Marinare per un'ora del petto di pollo tagliato a julienne in succo di lime e peperoncino a pezzetti.

In padella: cipolla affettata finemente, (se lo avete, una dadolata di pomodoro, io non lo avevo), coriandolo fresco, zenzero  grattugiato, curcuma in polvere. Cinque minuti.

Aggiungere il pollo, 15'.

Aggiungere del cocco fresco grattugiato (o un sorso di latte di cocco)  e un goccio d'acqua. Altri 5'.

Accompagnare con riso alla creola: pentola, un litro di acqua salata, portare a bollore, aggiungere 50g di burro, giù 500g di riso prima sciaquato, mescolare, 10'/15' circa (dipende dal riso, fino a che non c'è più liquido; tendenzialmente, pensate al basmati). Scolare, sgranare allargando su grande piatto, raccogliere, servire.



lunedì 6 agosto 2018

Gamberetti al cocco, alla creola


Da Artemisia

Dopo giri web, arrangio questa ricetta; ne faccio una versione con pollo, e una con pesce.

Marinare per un'ora del pesce crudo - qui dadolata di branzino e gamberetti sgusciati  - in succo di lime e peperoncino a pezzetti.

In padella: cipolla affettata finemente, (se lo avete, una dadolata di pomodoro, io non lo avevo), coriandolo fresco, zenzero  grattugiato, curcuma in polvere. Cinque minuti.

Aggiungere del cocco fresco grattugiato (o un sorso di latte di cocco)  e un goccio d'acqua. Altri 5'.

Aggiungere il pesce, 10'.

Accompagnare con riso alla creola: pentola, un litro di acqua salata, portare a bollore, aggiungere 50g di burro, giù 500g di riso prima sciaquato, mescolare, 10'/15' circa (dipende dal riso, fino a che non c'è più liquido; tendenzialmente, pensate al basmati). Scolare, sgranare allargando su grande piatto, raccogliere, servire.




Questa estate è afosa e piagnona. Caro cielo, sei lì che borbotti e borborigmi e spruzzi e spandi, e poi rinunciatario ti allontani con le tue musiche; è chiaro che non ci capisci più niente, dillo pure. (E tu caro albero, teneramente butti e ributti vive foglie sconsiderate).


sabato 4 agosto 2018

Blechkuchen con albicocche e ciliegie





Da Artemisia 

Di ritorno da Vienna. Da bakingwithsibella.com

Pasta: 250g di quark (o ricotta di mucca), 125g di zucchero, vaniglia (ho messo gocce di estratto). Iniziare la miscelazione a bassa velocità, aggiungendo lentamente 100g di cucchiai di latte e 100g di olio di arachidi (o similia). Aggiungere il succo e la scorza di un piccolo limone. Aggiungere 500g di farina00 e 20g di lievito in polvere setacciati insieme; mescolare bene. 

Coprire l'impasto e lasciarlo riposare.

Lavare, asciugare e snocciolare 1kg e mezzo di albicocche denocciolate e tagliate in quarti e poi ogni quarto in due, e di ciliegie denocciolate (la ricetta di partenza usa prugne tagliandole a metà, e poi ancora a metà ma questa volta senza arrivare fino in fondo).

Stendere l'impasto su una carta da forno a misura di teglia (33 X 46). Trasferire nella teglia.

Allineare fittamente la frutta sull'impasto. 

Cospargere con 3 cucchiai di zucchero (ho saltato questo passaggio).

Sbattere 3 uova con 100g di zucchero e dell’estratto di vaniglia fino a quando non diventano giallo chiaro; aggiungere 80g di farina00 setacciata e mescolare.

Versare sopra le prugne e cospargere con 100g di mandorle affettate.

Cuocere in forno a 200° per 30-35’ o fino a doratura.

Far intiepidire e tagliare a quadrati.

Adottando il piatto più Wiener Werkstätte che abbia.
 




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