Siamo in:
Culture e territori, Italia. Cucina e passeggiate, Napoli e la Campania.
Sfizi e amuse bouche, Sfizi e amuse bouche. Questo e quello. Frutta.
Da Artemisia
Nuvola: colei che saggia le lane. Ho usato sia i piccoli limoni del mio terrazzo, come pure i magnifici enormi limoni di
costiera, dove da un solo limone derivano quattro rondelle. Per quattro rondelle di limone ho usato dai 500g ai 250g di mozzarella,
ho adottato mozzarella, scamorza affumicata, stracciatella; non preoccupatevi
di nulla se non del combinare rondelle di limone e un formaggio
fondente. Nel menu di Dicembre 2018. Andiamo a Edimburgo? Con una nuova pezza africana Burkina Faso come tappeto volante. Nel menu di Luglio 2019. Incursioni napoletane. Nel menu di Marzo 2026. Bisognerà cedere alla primavera, con i pomodorini. A ottobre li rifeci, ma ahimè erano finti, sembravano limoni di Amalfi ma non lo erano: la buccia restò dura!
Due limoni.
Tagliare le due estremità, fare due fette di ciascuno (circa 3cm di altezza).
Togliere la polpa
scavando torno torno con accurato coltellino (polpa surgelata a futura
bisogna).
Ci sono adesso quattro anelli di limone; poggiarli su quattro foglie di limone dentro una teglia da forno alle costole.
Da una mozzarella di bufala di 500g tagliai otto fette a rondelle, a misura di anello di limone (scarsi avanzi, mangiati lì per lì; ma possono essere anche 250g, scamorza affumicata, stracciatella).
Allestire.
Una rondella di bufala sul fondo dell'anello di limone, acciuga sott'olio, foglia di basilico, altra rondella, filo d'olio d'oliva, pepe di mulinello (anche origano secco).
In stagione, anche pomodorini.
Forno a 180°, già caldo, per 15' (oppure friggitrice ad aria, 180° per 15', controllando che non brucino con soccorsi di carta alluminio frapposta).
Serviti con pane casereccio. Occorre scarpetta. Abbrustolito o meno.
sabato 17 ottobre 2026
Limoni al forno come nella costiera amalfitana
venerdì 9 ottobre 2026
Timballo di tagliolini estremamente verduraceo
Siamo in:
Pasta e gnocchi, Timballi, Timpani, Turbanti.
Procedure, Monumenti. Timballi, Timpani, Turbanti.
Di Artemisia
L'ho fatto più volte, codesto timballino. Qui ci sono le foto di tre versioni. I peperoni, la pasta, un sugo di pomodori, il parmigiano, la mozzarella ci sono sempre; una volta c'erano anche melanzane, un'altra anche zucchine e ricotta. Il sugo si può fare anche con pomodori freschi spaccati e cotti in friggitrice per 30'. Per quattro.
Cuocere 4 peperoni, rossi e gialli, nella friggitrice ad aria, 30’ circa a 180°, girando.
Pelarli, togliere torsolo e semi, ridurli in falde o striscioline. Aderiranno magnificamente al fondo e alle pareti imburrate; far ricadere le falde o le striscioline oltre il bordo delle pareti.
Cuocere 250g di tagliolini all'uovo (per esempio gli ottimi di Campofilone) buttandoli in acqua bollente salata e ripescandoli subito.
Fare un semplice sugo di pomodoro: padella, olio d'oliva, 500g di passata, 20' di cottura.
Aggiungervi 100g di parmigiano grattugiato, mescolare.
Con metà sugo condire i tagliolini (l'altra metà va in una ciotola da portare in tavola).
Aggiungere un uovo.
Aggiungere dell'ottimo pepe nero (sceglietene uno che vi piaccia, per esmpio kamut) appena triturato.
Mescolare bene.
Mettere metà della pasta sul fondo dello stampo.
Farvi uno strato di mozzarella (100g) a pezzetti.
Mettervi l'altra metà della pasta.
Pressare delicatamente.
Ripiegarvi su le falde o le striscioline di peperone aggiungendone altre per coprire bene.
Disseminare di fiocchetti di burro.
Mettere nella friggitrice, 180° per 30/35', con questa accortezza: i primi 5' senza, poi a burro fuso, coprire con carta d'argento tenuta giù da qualche sassolino perché non bruci.
Aspettare 10' prima di estrarre.
Servire con una ciotolina di sugo (quella ricca di parmigiano tenuta da parte).
giovedì 1 ottobre 2026
Strudel di zucca speziata
Torte salate, Strudel.
Vedi anche
Di Artemisia
Un
piccolo strudel, 20cm, perché volevo cuocerlo in una friggitrice da 5 litri. Circa 500g di farcia. Fatto con la Zucca speziata al forno. Nella versione con forno statico, la zucca va stesa in un tegame da forno senza molte sovrapposizioni. Poi giù con le spezie - cannella, chiodo di garofano, cumino orientale, quello che vi pare ma non fate i delicati - sale, peperoncino in polvere, olio d'oliva. Forno a 200°, coperta di carta d'argento in una prima fase e poi senza per dorare, fin che morbida. Se tosta, verso la fine ha avuto un'aggiunta di un po' di brodo. Qui ho usato la friggitrice ad aria.
Farcia
300g di zucca a fette o a tocchettoni, senza buccia.
Condirla con olio d'oliva, sale, spezie (ho usato la teriaca, una versione attuale molto piccante, quindi poca e senza pepe aggiunto).
Metterla in friggitrice ad aria a 170° per 20'.
Preparare 200 di cimette di cavolfiore lessate.
Pasta
100g di farina00; due cucchiaiate di olio d'oliva; tanta acqua
calda quante ce ne vuole per impastare molto morbidamente la pasta
(è pronta quando ancora si attacca alle dita).
La pasta va battuta sul
tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può
aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine).
Far riposare sotto una pentola calda almeno per 10', per facilitarne la stesura e renderla meno elastica, più disposta a
spiegarsi, distendersi.
Ora va stesa su un canovaccio infarinato.
Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale.
Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.
Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il
canovaccio è standard, dovrebbe
sovrapporvisi, con uno spessore assai
sottile).
Se i bordi sono spessi, tagliarli via.
Poiché il ripieno sarà
messo su un terzo della pasta e questa sarà arrotolata più volte su sé
stessa, non ci si preoccupa di eventuali buchini;
inoltre, si rattoppa facilmente.
Spennellare tutta la superficie della pasta con olio d'oliva.
Mettere la zucca e il cavolfiore su un terzo di pasta.
Mettere sulla farcia fiocchetti di chutney di mango e zenzero.
Ripiegare i bordi lunghi verso
l'interno sollevando i lati del canovaccio.
Spennellarli con olio d'oliva.
Ripiegare il bordo prossimo alla farcia sulla farcia.
Spennellarlo con olio d'oliva.
Ora lo strudel va arrotolato aiutandosi con lo strofinaccio, man mano sollevato in
modo che l’involto ricada su sé stesso.
Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo
di carta da forno; essenziale per metterlo e tirarlo fuori dalla friggitrice.
Spennellarlo con olio d'oliva.
Disseminarlo di semi di senape nera.
Calarlo nella friggitrice.
Cottura, 20'; 30' se lo avete
surgelato crudo e lo mettete in friggitrice ancora in quello stato; temperatura a
175°.
mercoledì 23 settembre 2026
Pici all’aglione a rovescio, con aglione fritto aggiunto alla fine
Siamo in:
Pasta e gnocchi, Pasta fresca e secca. Pomodoro.
Culture e territori, Italia, Toscana, Toscana primi piatti.
I pici all'aglione della Valdichiana, Toscana, prevedono l'aglione soffritto con olio d'oliva e sfumato con vino bianco, poi pomodoro fresco o pelati. Il dolce aglione affoga nel pomodoro. L'ho voluto ben resuscitare: pomodorini confit, e solo alla fine il soffritto - come in India - di aglione, a cui ho aggiunto semi di finocchio. Pici: spaghettoni rustici e spessi (soprattutto Val d'Orcia, Senese e Maremma) fatti con farina, acqua, sale e un filo d'olio. Si trovano anche, secchi, già pronti; sono quelli che ho usato io.
1 kg di pomodorini spaccati vanno conditi con olio d’oliva abbondante, sale, fiori di finocchiella selvatica, fiocchi di peperoncino.
Poi vanno messi su un foglio di carta da forno e schiaffati per un’ora (o più, debbono diventare rosolati e sfatti) in friggitrice ad aria a 160°, mescolando un paio di volte.
Cuocere 500g di pici in acqua bollente salata.
Friggere in poco olio d’oliva, in un padellino, una cucchiaiata di semi di finocchio e 2/3 grossi spicchi di aglione sottilmente affettati.
Mettere in una grande ciotola i pomodorini e i pici scolati, mescolare.
Versarvi su l’aglione e i semi di finocchio con il loro olio.
martedì 22 settembre 2026
Crema di melanzane marocchina. Zaaloukn.1
Siamo in:
Creme e salse sia dolci che salate, Creme salate.
Culture e territori, Medio Oriente - Nord Africa
Verdure e Vegetali, Di tutto un po'. Peperoni e melanzane, Melanzane: creme dal Medio Oriente all'India
Procedure, Friggitrice ad aria.
Vedi anche Crema di melanzane marocchina. Zaaloukn. 2
Da ArtemisiaMelanzane in crema. Turchia, il Medio Oriente, India, dove forse tutto ebbe inizio. Nel Mediterraneo la melanzana arriva nel VII secolo. Inseguo un intrico di preparazioni simili e diverse, confondenti. Questa è una ricetta marocchina; le melanzane arrivarono in Nord Africa attraverso le rotte commerciali arabe (dove ci sono le melanzane, ci furono gli arabi); forse meno nota di altre, è buonissima, con un equilibrio raffinato di aromi. In genere il pomodoro si cuoce, e le melanzane possono anche essere arrostite sul fornello, acquisendo il magico sapore affumicato. Ovviamente il processo è più laborioso. Lo zaalouk riflette l'influenza andalusa, berbera e araba nella cucina marocchina, che privilegia le cotture lente e le combinazioni dolce-salato-speziato.
Arrostire 2 melanzane viola medio grandi bucherellate in friggitrice ad aria per 20’ a 180° (o in forno a 200° per circa 40°), finché la polpa non risulta morbidissima.
Pelarle e tagliuzzare la polpa dopo averla leggermente strizzata.
Aggiungere:
Uno spicchio d’aglio affettato molto sottilmente.
Quattro manciate di pomodorini (o due pomodori maturi) tagliati a dadolata.
Un cucchiaino di paprika, uno di cumino in polvere.
Un ciuffo di prezzemolo e uno più piccolo di coriandolo triturati.
Del peperoncino in fiocchi; ho usato il peperoncino di Aleppo, aromatico e di moderata piccantezza.
Il succo di mezzo limone.
Condire con un giro di olio d’oliva ottimo.
Assaggiare e valutare l’incentivo di sale, peperoncino etc.
Mangiarlo tiepido o freddo, accompagnato da pane arabo.
lunedì 14 settembre 2026
Melitzanosalata 2. Crema di melanzane con lo yogurt. Grecia
Siamo in:
Creme e salse sia dolci che salate, Creme salate.
Culture e territori, Medio Oriente - Nord Africa
Verdure e Vegetali, Di tutto un po'. Peperoni e melanzane, Melanzane: creme dal Medio Oriente all'India
Procedure, Friggitrice ad aria.
Vedi anche Melitzanosalata n 1. Crema di melanzane greca
Da Artemisia
Una pipinara di piante sopravvissute all'estate è stata oggetto di cure, magari non sollecite e a proposito, ma fervide, per una mezza mattinata. Poi sono state consegnate a un paio di dei indiani, vediamo che succederà. Quella che probabilmente è una myrtillocactus geometrizans f. cristata le guarda dall'alto dei suoi anni di potenti circonvoluzioni.
Riflessioni e variazioni sulla melitzanosalata. In AAA ce n'è già una versione n. 1. Significa "insalata di melanzane". È l'equivalente greco del baba ganoush. Le melanzane si possono cuocere anche in forno (200° per circa 40-50'), o arrostire sulla fiamma acquisendo un bel gusto affumicato, ma è un po' più laborioso. Anche nella versione 1 ho adottato la friggitrice ad aria. Oltre che usare il mixer, si può schiacciare la polpa con una forchetta per una consistenza più granulosa. In genere si aggiunge 1 cucchiaio di succo di limone (nella versione 1 l'ho fatto), o di aceto di vino; in questa non ho messo né limone né aceto, e ho comunque apprezzato la soavità dolce che ne derivava. Come erbette, si usa la menta (nella versione 1) o il prezzemolo (in questa). 70 - 80g di yogurt greco sono facoltativi nella versione ultra-tradizionale, ma sono molto diffusi; nella versione 1 sono stata morigerata, qui no e pure questo mi è piaciuto, in termini di freschezza. Al composto si aggiunge il pepe nero di mulinello (l'ho fatto nella versione 1), mentre qui ho adottato l'isot urfa (un dolce peperoncino turco in fiocchi che sa di tabacco, uva passa e cioccolato) spolverandocelo su. Il prezzemolo e l'aglio li ho tritati a parte e non nel mixer perché li avevo già pronti, ma consiglierei comunque di inserirli tritacchiati per facilitare l'amalgamarsi. Molto molto apprezzata.
Arrostire 3 melanzane viola polpute: lavarle, bucherellarle con una forchetta, cuocerle in friggitrice a 180° per 40', finché la polpa non sarà morbidissima.
Pelarle.
Far scolare la polpa in un colino appoggiato su un recipiente, pressandola per eliminare il liquido in eccesso. Lasciatela lì per un po', continuerà a scolare.
Tritare finemente 1 spicchio d'aglio con un abbondante ciuffo di prezzemolo.
Frullare la polpa di melanzane nel mixer insieme al trito di aglio e prezzemolo, due cucchiaiate d'olio d'oliva, 200g di yogurt greco, sale.
Far riposare la crema in frigorifero almeno 2 ore.
Servirla con un giro d'olio d'oliva e una spolverata di isot urfa.
L'ho accompagnata con pizza romana scrocchiarella tostata, che ci stava benissimo.





























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