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domenica 22 novembre 2020

Culture e territori. Francia. Ricette della signora Maigret. Courtine



Siamo in una raccolta: Tutte le ricette francesi e quasi francesi di AAA. Ci sono raccolte a tema: Potage, soupe e velouté (eccola), Pesci, Carni: Quadrupedi, Carni: Bipedi, Paté, tourtes et terrines (con una sezione Quiche), Dolci. Una accolta per culture e territori: Alsazia Lorena, Provenza, Borgogna, Auvergne. Una raccolta seguendo un gastronomo, Courtine: Le ricette della signora Maigret (eccola). Infine ricette sparse: Di tutto un po'.

Monografie. Le ricette della signora Maigret. Da Le ricette della signora Maigret, Robert J. Courtine, prefazione di Georges Simenon, Mondadori, Milano 1978 (c'è anche un'edizione più recente, di Tommasi). 


Courtine (1910-1998), autore di molti libri gastro, giornalista che ha scritto autorevolmente di ristorazione per le Monde per quarant'anni, critico temuto e amico di molti chef, con notorietà internazionale, si diletta nel recuperare ciò che Maigret va mangiando a casa sua, o dalla signora Pardon, o nei bistot, e ne propone attendibili ricette.

Il libretto, piccolo, rosso, consultatissimo per il fascino delle ricette d'antan, lo trovai da un bouqiniste romano, una bancarella in Prati. Anch'io, come molti francesi, scopersi solo dopo, quando fu pubblicato il suo necrologio da Le Monde, che Courtine era un personaggio allarmante. A volerlo sapere, lo si poteva: fece per il suo collaborazionismo cinque anni di prigione. Fu steso un velo, forse pietoso; il necrologio che discretamente rievocò tale passato fu scritto da un giornalista, Jean Planchais, che aveva fatto la resistenza.

Da pourcel-chefs-blog.com

"Le 18 avril 1998, le passé collaborationniste de Robert Courtine, qui a tenu la chronique gastronomique du « Monde » quarante ans durant, est prudemment évoqué dans la nécrologie que lui consacre le journal du soir. Cet article de trois feuillets à peine fait l'effet d'une bombe.
Dans les allées du cimetière de Colombes (Hauts-de-Seine), une petite dizaine de personnes, silhouettes voûtées par l'âge, suivent lentement le cercueil, dans le vent frais du printemps. Quelques jours plus tôt, le 14 avril 1998, l'ancien chroniqueur gastronomique Robert Courtine, mieux connu des lecteurs du Monde sous son nom de plume de La Reynière, s'est éteint doucement, à 87 ans, veuf et sans enfants, dans une maison de retraite de la région parisienne. La rédaction du quotidien n'a délégué aucun représentant à ses obsèques. Elle n'a fait envoyer ni fleurs ni couronnes. Comme si Le Monde voulait effacer celui qui avait pourtant été, quarante ans durant, l'une de ses plus fameuses signatures. [...] De ces deux vies [il collaborazionista e il critico], la première est ignorée de presque tous les lecteurs. Pendant quatre décennies, ils ont dévoré avec gourmandise, chaque week-end, les chroniques de cet amoureux de littérature et de cuisine française, qui pouvait débuter un article comme s’il commandait son déjeuner : «Vous savez comme j’ai horreur de la truite aux amandes…» Ils ont vu ce petit homme au crâne dégarni, qui porte une chevalière et raffole des calembours, sur les plateaux d’«Apostrophes», où Bernard Pivot l’a reçu deux fois. Même après sa retraite, en 1993, des lettres ont continué d’arriver pour La Reynière, que le rédacteur en chef Jean-Pierre Quélin, qui a pris sa succession dans la page « Goûts » du quotidien, lui a fait suivre pour consoler sa solitude. Et les voilà qui, en lisant cette nécrologie si discrète, découvrent tout un pan de son passé, sombre et insoupçonné!".

Questa è l'ultima frase dell'articolo:

« De la plus exécrable des politiques à la lointaine succession de Brillat-Savarin, l’itinéraire n’étonnera que ceux qui n’ont pas connu les tempêtes d’hier. ».
  
La sua supremazia gastronomica fu messa discussione da Gault e Millau, che lo resero "vecchio":

"A la fin des années 1970, le voilà pourtant bousculé par Henri Gault et Christian Millau. Eux défendent la « nouvelle cuisine » – ce « gadget publicitaire », fustige Courtine. En vérité, ces deux-là [...] ne sont pas si loin de la cuisine défendue par Courtine. Mais le duo Gault et Millau, bien mieux rompu à la communication, donne un coup de vieux à La Reynière [pseudonimo di Courtine, evocante il primo critico gastronomico francese, Grimod de la Reynière], dont les textes sont traduits dans le Times de Londres, mais qui passe mal à la télévision."

Ne ho provate varie ricette.

Zuppa di pomodoro. Courtine
 

Zuppa di cipolle gratinata. Come a Lione


 Vichyssoise

 

Boeuf à la Bourguignonne di Courtine con e senza Slow Cooker. Francia. Borgogna
 
 

  
Spezzatino olandese, da Courtine

  
Francia. Alsazia. Pollo al Riesling. Courtine


Ragù di bue alla paprika

 
 Boeuf Miroton


Cote de boeuf braisée, da Courtine. Costata di manzo brasata


Potée lorraine. Courtine. Lorraine, Lorena. Francia.

Razza al burro nero


Omelette alla fattoressa

 
Crema al cioccolato di Courtine
 

  
Torta di mandorle


Torta di mele

  
Uova al latte


Dolce alle mandorle


Torta frangipane con le albicocche o altri tipi di frutta


Dolce di noci e nocciole

mercoledì 18 settembre 2019

Zuppa di pomodoro, Soupe à la tomate. Courtine

 
Siamo in: 

Zuppe e creme di pane
, Zuppe e creme di pane. Carne.

Culture e territoriTutte le ricette francesi e quasi francesi di AAAPotage, soupe e veloutéLe ricette della signora Maigret.

Artemisia
da Le ricette della signora Maigret, Robert J. Courtine, prefazione di Georges Simenon, Mondadori, Milano 1978.


6 scodelle. Ce ne fu abbastanza per noi due a mezzogiorno, e per noi e un'ospite il giorno dopo (ma gli ospiti avrebbero potuto essere anche due). Nel menu di Settembre 2019. Anche le mani chiacchierano quando c'è molto da dire.

Tagliare finemente una cipolla grossa e un piccolo spicchio d'aglio.

Tagliare in quarti quattro bei pomodori maturi e privarli dei semi (ho usato saporiti pomodorini estivi, tagliati in due o in quattro, abbondanti, tanti da riempire una ciotola da un litro e mezzo; mi sono ben guardata dal togliere i semi).  

Friggere tutto in padella con un po' di grasso d'oca (ho preferito olio d'oliva, e far prima dorare aglio e cipolla, poi ho calato i pomodorini; padella di 28cm di diametro, bordi alti). 

Sale e pepe di mulinello (dopo la mediterranea trasgressione olio d'oliva, ho aggiunto quella di un rametto di basilico poi tolto alla fine).  

Ho fatto appassire i pomodori.

Versare i pomodori in casseruola aggiungendo un litro e mezzo di brodo preparato con ali, zampe e collo di pollo (avevo un brodo di pollo e vitello, ho usato quello; la mia padella contenendo tutto ha permesso di evitare trasbordi). 

A pomodori cotti passare nel passaverdure (ho versato tutto nel bimby e frullato allo spasimo, sperando nella sua potenza: ne è sortita crema liscissima e di bel colore rosso - aranciato). 

Rimettere in casseruola e cuocervi una manciata di vermicelli o capelli d'angelo per commensale (ho saltato questo passaggio).

Disporre fette di pane dorato nelle fondine.

Versarvi su il passato di pomodori e cospargere di cerfoglio sminuzzato (non lo avevo, ho eluso anche quello). 






 
***


"Prima di tutto fu servita una minestra di pomodori, e nello stesso tempo un Saint-Émilion dolce da far venire il mal di stomaco, evidentemenre una di quelle porcherie a uso esportazione."

Maigret e l'Olanda, Un crime en Hollande, 1931


 

"Che minestra hai fatto?"
"Di pomodori"
"Bene!"

Maigret e il nipote ingenuo, Maigret 1934

martedì 15 gennaio 2019

Crema al cioccolato di Courtine


Siamo in: 

Dolci al cucchiaio
Con cioccolato

Culture e territori, Francia, Francia dolciLe ricette della signora Maigret.

Artemisia
da Le ricette della signora Maigret, Robert J. Courtine, prefazione di Georges Simenon, Mondadori, Milano 1978.


Nuvola nella scatola: non ci voleva molto a farmi contenta. Crema al cioccolato di Courtine. Non mi ha convinto l'ultima manovra: gli albumi restano spumosi e la crema non è liscia, non è ben amalgamata. Si potrebbero montare le uova intere, o fare l'ultimo mescolamento con vigore, smontando la spumosità fastidiosa. Per questo motivo la ricetta va in Officina Riparazioni, tag con cui raduno ricette provate più volte, tentativi, ricicli. Nel menu di  Dicembre 2018. Andiamo a Edimburgo? Con una nuova pezza africana Burkina Faso come tappeto volante.

Fondere tre tavolette di cioccolato amaro con mezzo bicchiere di acqua calda.

Aggiungervi mezzo litro di latte e far bollire.

Montare 5 rossi con 100g di zucchero fine.

Versare poco a poco il cioccolato fuso nel composto d'uovo.

Rimettere su fuoco basso e mescolare fino a densità sufficiente.

Tira via da fuoco,  montare 4 albumi e mescolarveli.

Rimettere sul fuoco e appena la crema bolle, smettere e versarla in coppa.



"Non lo so, era occupata a preparami della crema..."

L'innamorato della signora Maigret, anche col titolo L'ammiratore di Madame Maigret. Ed. originale In Les nouvelles enquêtes de Maigret (Paris, Gallimard, N.R.F., 1944).






mercoledì 26 dicembre 2018

Boeuf à la Bourguignonne di Courtine.con e senza Slow Cooker. Francia. Borgogna.

Siamo in:

Culture e territoriFranciaBorgogna, Quadrupedi, Ricette della signora Maigret.

CarniCarni di pelo. BoviniBovini. Slow Cooker. 

Procedure
Slow Cooker.

Artemisia
da Le ricette della signora Maigret, Robert J. Courtine, prefazione di Georges Simenon, Mondadori, Milano 1978.


In pentola di coccio o ghisa, senza Slow Cooker

Fare una marinata:

Due piccoli porri spezzettati, due carote tagliate a fette, due grosse cipolle tagliate grossolanamente, un pizzico di sedano, tre spicchi d'aglio pestati, un mazzetto di aromi, sale e pepe

Bagnare il tutto con una bottiglia di vino rosso di Borgogna.

Tagliare in dadi (di cm. 2 e 1/2 di lato) 800g di bue ricavati dal collo.

Tenerli nella marinata per 48 ore.

Dopo questo tempo, sgocciolare accuratamente i pezzetti di carne.

Farli rinvenire in una pentola con 4 cucchiai di strutto a fuoco vivo.

Aggiungere gli aromi della marinata passata al setaccio.

Cospargere con un po' di farina precedentemente tostata al forno e, mescolando, lasciar ben rosolare.

Bagnare con la marinata riscaldata e qualche bicchiere di acqua calda, arrivando fino al livello della carne.

Aggiungere 150g di lardo di petto salato. Controllare la sapidità.

Coprire e lasciar cuocere dolcemente per tre ore e mezza.

Far sbollentare rapidamente una ventina di cipolline bianche e aggiungetele.

Togliere il mazzetto di aromi e cuocere ancora per 1/4 d'ora.

Fuori dal fornello aggiungere un cucchiaio da caffè di acquavite di Borgogna e cospargere il tutto di prezzemolo finemente tritato.

Nota di Courtine: se potete avere a disposizione dei funghetti di prato, potete aggiungerli alla bourguignon, contemporaneamente alle cipolline. Una purea di sedani accompagna simpaticamente questo piatto.
 
Versione Slow Cooker

Ho fatto qualche piccolo cambiamento; alla fine non ho messo l'acquavite di Borgogna che non avevo, e ho dimenticato il prezzemolo; il piatto (quello delle foto) era ottimo. Nel menu di Dicembre 2018. Il 23, quasi una Vigilia, con molti parenti anche nuovi e nuovissimi.

Fare una marinata con due piccoli porri spezzettati, due carote tagliate a fette, due grosse cipolle tagliate grossolanamente, un pizzico di sedano, tre spicchi d'aglio pestati e un mazzetto di aromi, sale e pepe.

Bagnare il tutto con una bottiglia di vino rosso di Borgogna.

Tagliare in dadi (di cm. 2 e 1/2 di lato) 800g di bue ricavati dal collo.

Tenerli nella marinata per 48 ore.

Sgocciolare accuratamente carne e verdure, tenere la marinata.

Far rinvenire carne e verdure in una pentola con 4 cucchiai di strutto a fuoco vivo (la carne era un po' acquosa, ho scolato la padella inclinandola un paio di volte).

Aggiungere 150g di guanciale a dadini.

Cospargere con un po' di farina precedentemente tostata in padella secca e, mescolando, lasciar ben rosolare.

Mettere nella Slow Cooker.

Bagnare con la marinata riscaldata, arrivando fino al livello della carne.

Controllare la sapidità. Coprire e lasciar cuocere Slow per 6 ore e mezzo.

Intanto avete rosolato al dente una ventina di cipolline bianche in un cucchiaio di strutto, aggiungendo un cucchiaino colmo di zucchero scuro; aggiungetele.

Avete saltato rapidamente in padella, con olio d'oliva e aglio (toglierlo alla fine) 300g di champignon tenendoli al dente; aggiungerli.
 
Aggiungere anche un mazzetto di aromi (alloro, timo, menta).

Fate andare ancora mezz'ora, togliete il mazzetto di erbe.






"In fondo, era necessario che inventassero queste pietanze. Se i frigoriferi fossero esistiti fin da Medioevo...".

Maigret et le tueur, 1969, Maigret e il capellone imprudente oppure Maigret e l'omicida di rue Popincourt.

domenica 21 maggio 2017

Ragù di bue alla paprika, di Courtine


Siamo in:

Culture e territori
, FranciaQuadrupediLe ricette della signora Maigret.

CarniCarni di pelo. Bovini

Artemisia
da Le ricette della signora Maigret, Robert J. Courtine, prefazione di Georges Simenon, Mondadori, Milano 1978. Se non che, è manzo, ed è con un mix di spezie - la paprika non l'avevo.

Mettere in una cocotte - preferibilmente di ghisa o coccio - un cucchiaio di olio d'oliva (30g di burro per C.) e 125g di dadini di guanciale (lardo per C.). Far fondere.

Tagliare a dadolata un chilo di manzo per stracotti (girello di bue per C.).

Triturare 500g di cipolla.

Mescolare metà cipolla con il manzo, mettere in cocotte, salare, mescolare.

Coprire con l'altra cipolla.

Spolverare abbondantemente con un mix di spezie (ne ho un barattolo fatto con un po' di tutto, è la mia teriaca) con semi di cumino, con pimenton (paprika per C.). Salare.

Versarvi dell'acqua in modo che stia due dita sotto il colmo dei dadini di carne. Portare a ebollizione.

Far cuocere coperto per 6 ore a fuoco minimo (2h e 45' per C.).

Togliere il coperchio.

Versare nel tegame 125g di panna fresca e alzare la fiamma; un bollo, e stop.

Accompagnato da puré di verza.







***


Che domenica! Un ragù che cuoceva nella bassa cucina, lastricata di pietra bluastra, il profumo delle erbe della saint-jean si spandeva per casa

La pazienza di Maigret, ed. or. La patience de Maigret, 1965

venerdì 24 marzo 2017

Omelette alla fattoressa, di Courtine


Siamo in:

Uova. Di gallina, salmone, quaglia, ocaFrittate.

Culture e territori, Francia, Le ricette della signora Maigret

Artemisia
da Le ricette della signora Maigret, Robert J. Courtine, prefazione di Georges Simenon, Mondadori, Milano 1978.


Ritagliare a piccoli dadi 100g di pancetta.

Metterla in un tegame con una nocciola di burro fuso e lasciarla rosolare per due o tre minuti.

Cavarla via, tenerla da parte.

Ricavare quattro tartine da una fetta di pane casereccio (la qualità del pane é importante; deve essere compatto e raffermo, altrimenti si imbeve troppo; e deve essere ottimo) dello spessore di un dito.

Farle dorare, dai due lati, nella medesima padella.

Imburrare una pirofila fonda.

Sistemarvi le tartine dorate.

Condire con sale e pepe.

Rompere sei uova separando i tuorli dagli albumi.

Battere i tuorli con la forchetta.

Spolverizzare con pepe appena macinato.

Montare i bianchi a neve molto morbida (montare poco).

Mescolare rossi e bianchi e versare sulle tartine. Suddividervi su i dadini di pancetta. Niente sale!

Passare il recipiente in forno caldo (190°) e cuocere da 8' a 10' (non di più).

Spolverizzare con prezzemolo tritato e servire.




Maigret se fâche, 1945; ed. it. La collera di Maigret o La furia di Maigret.

"Vi erano tre uova nel pollaio. Maigret insisteva per fare l'omelette, e lei rideva guardandolo battere le uova, i tuorli e gli albuni separati".  




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