Siamo in:
Dolci al cucchiaio,
Con cioccolato.
Culture e territori, Italia. Cucina e passeggiate,
Nord Italia.
Da
Artemisia
L’ho fatto molti anni fa. Haimè. Molto, molto buono, ma non andava. Il
composto
esorbitava dal prescritto stampo da mezzo litro, per rassodarsi impiegò
tre volte il tempo previsto, quando uscì dallo stampo sembrava una
biscia nera, caramellata, buonissima; disgraziatamente, era ottimo. Dibatto il caso su un forum
dove
c’è l’esperta amica Alda, che dice: penso alle torte con l'appareil à
flan: guscio di frolla, frutta, composto di latte,
uova e zucchero. Va mescolato, non montato, o ti ritrovi un composto per
due torte. Seguo le istruzioni, e viene
banalmente perfetto. Com'era? Abbastanza buono? Sì, ma
il super caramellato, la biscia, era migliore. Dopo molti anni ritento,
due volte; aumento la stazza dello stampo, così non mi turberanno
esondazioni, monto senza insistere. La prima volta viene buono e
bruttarello (non so perché), la seconda più bellino (mai più perfetto,
però). Com'è? Buonarello, ma la biscia era un'altra cosa. Tutti questi
tormenti pongono la ricetta tra quelle di
Officina riparazioni,
il tag delle prove. Mentre mi cimentavo, ne parlavo con l'amica
Eugenia, che ha provato a sua volta a farlo: il suo lo trovate
qui.
La storia dice che la ricetta del dolce fu portata a Mantova da una
certa signora Margherita, moglie di un mercante di cavalli che aveva a
che fare con il Belgio, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento; la
signora non rivelò la ricetta, ma i mantovani si adoperarono a imitarla.
Su
turismo.mantova la storia e un'altra ricetta forse da provare. Di seguito, la ricetta che dà un esito apprezzabile. Nel menu di
Maggio 2015. Amici in rivolta. Sul tavolo di
Aprile 2019. Pasquetta in famiglia con pic nic sul tavolo di casa,
il bruttarello.
Caramellare uno stampo da un litro con 100g di
zucchero prima caramellato in un pentolino con un paio di cucchiai d'
acqua. Prima velate lo stampo d'acqua.
In una casseruola: 500g di
panna fresca, 50g di
zucchero, 50g di
cioccolato fondente a pezzetti, i semi di una stecca di
vaniglia; scaldare a bagnomaria finchè il cioccolato non è perfettamente sciolto.
Con il frullino elettrico - in un recipiente abbastanza capiente - battere 2
uova finchè non sono spumose.
Aggiungere adagio, mescolando, il composto di cioccolata.
Aggiungere un cucchiaio di
liquore all' arancia (Grand Marnier, Cointreau) o la
scorza grattugiata di un' arancia.
Versare nello stampo.
A bagnomaria, in forno a 160°, per 45/50'.
Caldo o freddo; nel secondo caso, sformarlo dopo qualche ora di frigo
dopo averne appoggiato le terga in una teglia con acqua calda per
qualche secondo, e guarnirlo con panna montata.