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lunedì 20 gennaio 2020

Rognone trifolato al Calvados

 
Siamo in CarniCarni di pelo e di piuma. Frattaglie e Quinto Quarto.

Da Isolina

Ebbene sì, ho voluto provare, e direi che è andata molto bene. Che peccato che a non tutti piaccia!

Ho lasciato a bagno il rognone in acqua fredda acidulata con aceto per tre ore circa.

Poi pazientemente (non so farlo bene) l'ho liberato da tutto il suo grasso (che, specialmente in Gran Bretagna, viene usato per molte preparazioni), e l'ho tagliato a fettine come raccomandato, in verticale.

Ho preparato un trito finissimo di scorza di limone e prezzemolo.

Ho messo in padella uno spicchio d'aglio con burro; a rosolatura ottenuta, ho scartato l'aglio e ho aggiunto il rognone.

L'ho cotto a fuoco alto per un minuto.

Ho salato, ho pepato, ho irrorato di succo di limone.

Un altro minuto, quindi una generosa schizzata di buon Calvados, ricordo di Bretagna.

Dopo pochi secondi è pronto.





lunedì 11 novembre 2019

Trippa alla senese


Siamo in:

Carni, Frattaglie e Quinto Quarto.

Culture e territoriItaliaToscana.

Da Isolina

Premessa: solo io amo la trippa, Amedeo l'aborre, dice di aver provato una volta e niente da fare, anche se io dico che non è vero, che la sola volta che io la cucinai l'aveva apprezzata. Insomma non si fa per noi, e farla per me sola non mi piace. Questa volta avevo una carta vincente, la visita di Jeff, che ne va pazzo e anche lui poteva indulgere senza gli sguardi disapprovanti della famiglia vegetariana o quasi. Quindi mi butto. Avevo già in mente come farla, cioè farla diventare morbidissima e quasi gratinata per l'aggiunta di formaggio. Non se ne abbiano a male senesi e puristi, perché come materia prima ho usato il lampredotto (spero che neanche i fiorentini pensino a un peccato mortale). La ricetta senese prevede, oltre ai soliti ingredienti, anche salsiccia sbriciolata e peperoncino solo smezzato per il lungo, onde sia facile scartarlo. Devo dire che avendo sottovalutato il volume della trippa, avevo iniziato la cottura in Staub tonda e poi travasato in grande Staub ovale che quasi mi stronca con il peso. Sia io che Jeff abbiamo veramente golosamente gustato. Amedeo intanto si mangiava un gran piatto di bresaola di chianina... La rifarò appena ne avrò occasione, anzi cercherò l'occasione. Vado:

Olio d'oliva, un bel soffritto di sedano, carota, cipolla, aglio, peperoncino e salsiccia sbriciolata.

Ho fatto andare dolcemente e a lungo.

Aggiungo la trippa ( lampredotto) tagliata a strisciolinne, giro più volte a insaporire, quindi sfumo con del buon vino rosso. Faccio evaporare.

Metto abbondante passata di pomodoro e un cucchiaio di triplo concentrato. Una bella girata, quindi incoperchiamento e a basso fuoco cottura lunghissima.

Ho lasciato riposare il tutto fino al giorno dopo, ho assaggiato e mi è sembrata tenerissima, comunque ho dato ancora mezz'ora di cottura e qualche minuto prima di servire ho aggiunto una bella manciata di pecorino toscano, stagionato, grattato.






martedì 16 luglio 2019

Indici. Carni di pelo e di piuma. Frattaglie e Quinto Quarto


Siamo in CarniCarni di pelo e di piuma. Frattaglie e Quinto Quarto.

Crostini. Frattaglie
Tutti i crostini con fattaglie 


Tutto il resto, alla spicciolata:

Polpettine di fegato
   


 
Polpettine di fegato con i fiori di finocchio


Rognone trifolato al Calvados

 
   Trippa alla senese
 
 
Cotechino con la brovada


Trippa in bianco alle erbe


Bollito speciale con testina d'agnello e conseguenze: hachis parmentier con mimolette e porro
 

Stiracchio. Variante con la lingua
 

Rognone bizzarro con salvia e curry
 

Cuori di pollo allo zenzero e salsa di soia, come nelle Filippine



Fegatelli grigliati
 

Foie gras fresco e gamberi di fiume
 

Lingua salmistrata alle tre cotture con salsa di rafano e mele. 
 

Lingua salmistrata con radicchio stufato



'O pere e 'o musso


Cervello di abbacchio fritto


Cervello di abbacchio al cartoccio con limone e cannella


Timballi di verza e lingua


 

Trippa con radicchio tardivo


Patè di fegato della zia Balbina


Zuppa di soffritto come a Napoli


Trippa mantovana


 

Lampredotto 


Coda alla vaccinara


Rognoncini di agnello all'uva

Arnioni per colazione, cioè rognone


Cervelli di abbacchio gratinati alla napoletana, con olive e capperi
 
 
Il panino più buono: pane carasau, lingua, avocado, finocchio
 


domenica 30 giugno 2019

Tagliatelle con la coratella


Siamo in: 

Pasta e gnocchi
Pasta secca e fresca. Carne

CarniCarni di pelo e di piuma. Frattaglie e Quinto Quarto.

Di Isolina

E' stata la mia prima volta con la coratella (di capretto; si intende il misto delle sue frattaglie, che vanno ben lavate e pulite: erano già state perfettamente pulite dal pastore, io le ho messe a bagno brevemente in acqua e aceto), quindi ho seguito quasi alla lettera una ricetta trovata in rete. Nel menu di Aprile 2019. Festa della liberazione e liete convivialità con capretto.

Soffritto di cipolla e aglio, un accenno di peperoncino, coratella triturata, sfumatura con vino bianco, passata di pomodoro, sale, pepe; cottura per circa mezz'ora.

Aggiunta di una manciata di piselli precedentemente tuffati in acqua calda per due minuti.


giovedì 13 giugno 2019

Cervelli di abbacchio gratinati alla napoletana, con olive e capperi


Siamo in:

CarniCarni di pelo e di piuma. Frattaglie e Quinto Quarto.

Culture e territori
Italia. Cucina e passeggiateNapoli e la Campania. 

Da Polsonetta Aprutina, una ricetta della mamma.


I cervelli di abacchio vanno tenuti sotto acqua corrente, ben lavati, sbollentati, perfettamente ripuliti.

Poi vanno messi a gratinare, generosamente ricoperti di pangrattato condito, ovvero scaldato in un padellino con aglio, prezzemolo, pepe nero, sale e origano

In teglia, fra le loro convessità, vanno patate a tocchetti piccoli con olive nere e qualche cappero molto ben dissalato. 

Olio d'oliva generoso, ovviamente.

Nel menu di Febbraio 1992. Inviti. I quattro amici fidati

martedì 28 agosto 2018

Cotechino con la brovada


Siamo in:

Culture e territori
Italia. Cucina e passeggiateVenezia e il Veneto

CarniCarni di pelo e di piuma. Frattaglie e Quinto Quarto.

Da Cucurbita Serenissima

Qui il più è avere la rara brovada friulana: delle rape a colletto viola vengono lasciate a fermentare a strati, a contatto con vinacce preferibilmente di uva nera, per qualche mese. Dopodiché vengono estratte, sbucciate e grattugiate a tagliatelle. La brovada è bianca, rosata o violetta, il profumo è consistente, il sapore acido e forte.

Sta benissimo con i bolliti, magnificamente con il cotechino: l’aroma acido della brovada sposa benissimo il cedevole, fondente dolce del cotechino.

Cucurbita la procurò, e suggerì come ammannirla. Scaldate la brovada, unitela al cotechino affettato (il cotechino lo avete trattato così: va in pentola, un po' bucherellato con uno stecchino, immerso nell'acqua con sedano e carota; cuocerlo coperto a fuoco medio per circa due ore).

Sul tavolo di: Marzo 2007. Il menu con la brovada
 



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