giovedì 21 novembre 2019

Novembre. Aridaje tre una crostata per venti, un'intera ricotta, un caffè


Ottobre 2019. Aridaje tre, una crostata per venti, un'intera ricotta, un caffè. Nel giro di pochi giorni, tre incontri uno dietro l'altro, ognuno degno di un tavolo imbandito; più o meno imbandito; qui ci accontentammo. Eravamo in venti. Sul tavolo una Crostata allo zenzero per venti (della marmellata d'arancia fu frullata con dello zenzero fresco), un'intera Ricotta di pecora freschissima, da affiancarle a cucchiaiate, del Caffè e del Tè (e qualcuno, con grande soddisfazione, immerse bioccoli di ricotta nel caffè). 

Crostata allo zenzero per venti

Una ricotta di pecora

Caffè e Tè
 




















 Crostata allo zenzero per venti

mercoledì 20 novembre 2019

Zuppa di pane carasau carciofi e luganega


Di Artemisia

Il pane carasau (pane tostato, serebbe a dire in sardo) è invenzione più che magnifica. Buono in tutte le salse, adatto a fare ogni che, anche zuppe, e infatti in AAA ce ne sono molteplici. Questa apparve dorata in tavola e dopo ci rivenne brunita, poiché gli ospiti giunsero in ritardo e tornò in forno.

Pulire allo spasimo da ogni parte dura 8 carciofi violetti, affettarli sottilmente, stufarli per bene in olio d'oliva con uno spicchio d'aglio poi tolto.

Fare a tocchetti 500g di luganega, rosolarla in tegame con un cucchiaio d'olio d'oliva.

Affettare la parte bianca di due porri.

Stufare i porri aggiungendoli alla luganega.

Prendere acconcia teglia da forno, farvi uno strato di carciofi e di porri luganega, cospargere di pecorino grattugiato e spolverare di pepe nero di mulinello; altro strato idem, poi altro idem, finendo con pane carasau cosparso di pecorino. 

Bagnare con brodo di carne arrivando a filo con l'ultimo strato di pane.

Forno a 180° per 40' circa.




Crostata con la frutta secca


Di Artemsia

Faccio un crostatone - Crostata allo zenzero per venti - e di conseguenza, una gran quantità di frolla. Ne userò tre quarti. Il quarto che avanza diventa questa crostatina, di 22cm di diametro.

Frolla allo strutto:

800g di farina00, 320g di zucchero, 6 rossi d'uovo e 2 chiare,  la scorza di 2 limone, 200g di burro, 200g di strutto (ne serve un terzo).
 
Farcia:  

Nel mixer 70g di noci, 70g di nocciole (con la buccia) e 70g di frutta candita e secca  (zenzero candito, uvetta). Ho triturato non troppo finemente, preferendo lasciare una granulosità ruvida e secca, e ho mescolato con 2 bianchi montati a neve.

Fare un guscio di frolla usando una fascia di acciaio di 22cm altezza 2cm, poggiata su tappetino di silicone e teglia senza brodi.

Versare la farcia nel guscio, distribuendola a cucchiate e poi stendendola e pettinandola con i rebbi di una forchetta.

Coprire con ritagli di frolla acconciati ad arte.

Schiaffare in freezer per una mezz'ora.
  
In forno già caldo a 180° per 35'.

Accompagnata con bicchierini di gelato a più gusti (cioccolato così e colà, creme varie, le nuove invenzioni dei gelatai).





martedì 19 novembre 2019

Novembre. Questo ce lo vorremo spupazzare un po'


Novembre 2019. Questo ce lo vorremo spupazzare un po'. Lui dice che Roma è la sua città, ma di fatto è un salernitano che vive da anni a Lecce, e mo che qualche giorno della settimana lo deve passare qui, non mi pare poi così felice, tanto che subito ci  dice che sì, sta qui, ma poi sta pure lì, e infine che lui è sempre in giro, in Italia e fuori Italia, e così certo Roma è la sua città, ma mettetegli il sale sulla coda. La moglie ride di tutta questa irrequietezza e se ne sta nella bella Lecce, che non molla manco morta, dolce com'è come il miele, e vicina a un bel mare, e piena di ricci barocchi. In conlcusione, un po' orfano è, e quando passerà di qui, ce lo vorremo certo spupazzare un po'. Cominciamo così: Zuppa di zucca, porcini e carta da musica; Stiracchio o francesina; Patate al vapore ripassate; Torta Plesniak, Torta Slava.

Zuppa di zucca, porcini e carta da musica

Stiracchio o francesina.Toscana
 
Patate al vapore ripassate

Torta Plesniak, Torta Slava

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lunedì 18 novembre 2019

Novembre. Accademici al mare, d'inverno.


Novembre 2005. Accademici al mare, d'inverno. Operosi accademici AAA di ogni tipo, riuniti in una casetta di mare che non cede al sonno invernale, cucinano una monumentale Paella, preceduta da Frittelle emiliane di parmigiano e pangrattato e seguita da una Tatin di mele.

Paella

Frittelle di parmigiano

Tatin di mele






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