giovedì 1 gennaio 2026

Terrina di maiale con prugne e cognac

Di Artemisia

Perchè smettere di fare terrine, far passare decenni prima di rimettersi all'opera? FTC: Fare Terrine Continuamente. Sono ottime (possono essere ottime, questa lo fu) si preparano prima, sono belle. 

Mescolare 400g di salsicce di maiale spellate e sbriciolate con 400g di maiale magro a dadini.

Aggiungere 200g di prosciutto cotto grasso e magro a dadini.

Aggiungere 200g di lingua salmistrata a dadini.

Aggiungere un cucchiaio colmo di teriaca, il mio personale masala fatto di tutte le spezie che mi avanzano dai barattoli dove le conservo; ne ho innumerevoli (o un vostro mix di spezie a piacere). 

Aggiungere un mazzetto di prezzemolo triturato. 

Aggiungere tre bianchi d'uovo, 1 bicchierino di cognac, sale. Mescolare bene.

Imburrare una terrina - io di ghisa - da un litro e mezzo.

Foderarla di un pezzo di carta da forno lungo quanto la terrina, largo abbastanza da superare ampiamente i bordi. 

Ora, armeggiando destramente con della sottile pancetta arrotolata, rivestite il fondo crecando di mentenere i cerchi, e i lati con più libertà: con pazienza si può. 

Riempirla un terzo del composto, pressare. 

Mettervi una fila di morbide prugne secche denocciolate per il lungo, saranno circa otto. 

Un altro terzo del composto e un'altra fila di prugne, finire con l'ultimo terzo, pressare, lisciare.

Ribattere sulla superficie i bordi di carta da forno escrescenti. 

Coprire la terrina con il suo coperchio, o con foglio di alluminio sigillato, nel quale praticare dei buchi.

Mettere in forno, in bagnomaria già caldo, a 170°, per un'ora e mezza (verificare se è possibile, con il termometro: la terrina è pronta quando ogni suo punto raggiunge i 65 gradi).

Durante il raffreddamento comprimerla con un bel peso sopra; un pacco di zucchero o di farina, avvolto nella plastica, va bene.

E' pronta dopo 12 h di frigo circa.

Servirla affettata con un coltello elettrico o molto affilato, circondata da belle insalatine.












martedì 30 dicembre 2025

Dicembre. Portate lo champagne!


Dicembre 2025. Portate lo champagne! Che rapporto travagliato abbiamo con il tempo; vorremmo disfarcene: che corra, che vada! Vorremmo pregarlo di indugiare, non abbiamo ancora capito nulla delle tante cose che ci corrono dentro e addosso: aspetta, aspetta, che forse ti colgo, forse mi dici chi sei, chi sono. Ma i lievi foglietti del calendario cadono come inesorabili foglie morte, svelando il giorno successivo come si sbuccia una pelle viva. Siamo a dicembre, l'ultimo mese dell'anno. Viviana, Nadia, io cucino, voi portate lo champagne.  Faccio un'altra potèe, mi lascio incantare dalla pentola sigillata, la voglio sanguinante, ci metto rape rosse: Potée di rape rosse e bianche e fagioli cannellini. Poi Patate dolci gratinate e una Pseudo-quiche alla paprika, isot urfa, ajuwan. In conclusione Pomelo cheesecake, una Tisana allo zenzero, doni.   

Gratin di patate dolci
 

Potée di rape rosse e bianche, verza, cannellini


Pseudo quiche alla paprika, isot urfa, ajuwan

Pomelo cheesecake

Tisana allo zenzero






















lunedì 29 dicembre 2025

Gratin di patate dolci

 

Siamo in:

Verdure e Vegetali, Sformati e pasticci. Patate.

Da Artemisia

Ho già fatto il gratin dauphinois, patate cotte nel latte e nella panna, Delfinato, un gratin savoyard: pommes de terre, lait, crème, gruyère. Patate, latte, panna, gruyère, il gratin di patate con panna latte, formaggio di capra e teriaca, le patate in tà foglia - patate nella teglia. Liguria. Tutti parenti, tutti buonissimi. E' ora delle patate dolci. Questo gratin ha accompagnato una Potée di rape rosse e bianche, verza, cannellini una sera di Dicembre 2025. Portate lo champagne!

Misto panna/latte

Fare un misto con panna fresca (2/3) e latte (1/3). Per 900g di di patate, ho usato tre quarti di litro, 750ml, in tutto.

Aggiungere 200g di pecorino grattugiato.

Preparare una teglia imburrata - metallica, rotonda, 26cm -  spandendo un po' di misto panna/latte sul fondo.

Lavare bene 900g di di patate dolci; pelarle senza lavarle ancora, perchè non perdano l'amido che dà cremosità.

Affettarle molto sottilmente con la mandolina (l'operazione va fatta a ridosso della cottura, perché non si possono immergere in acqua per non farle annerire).

Adagiare uno strato regolare di fette di patate sul fondo, farvi un giro abbondante del misto panna/latte, spargerlo. 

Spolverare con un cucchiaino di cannella, un cucchiaino colmo di zenzero,  un pizzico di chiodi di garofano in polvere.

Farvi un giro di pepe nero ottimo, di mulinello.

Continuare così fino a esaurimento delle patate (saranno 4 strati circa).

Coprire abbondantemente con il resto del misto panna/latte.

Mettere qua e là qualche fiocchetto di burro.

Infornare a 160° per circa 2 ore (controllare). La superficie deve risultare ben gratinata.



domenica 28 dicembre 2025

Potée di rape rosse e bianche, verza, cannellini

Siamo in:

Verdure e vegetali, Verdure e vegetali. Sformati e Pasticci.

ProcedurePotée di qualunque cosa: una pentola sigillata, fuoco lento.

Di Artemisia 

Una pentola di ghisa da due litri: potée su potée. Variazioni di tutti i tipi: cambi di verdure, di rapporti, aggiunte di carni ecc. Non aggiungere liquidi, si avrà ricco brodo. Accompagnamenti, perciò, di patate, di pani. Ho celebrato la rapa, in particolare la rossa per il suo seducente colore. Nel menu di Dicembre 2025. Portate lo champagne!

Soffritto


Mettere in una padella quattro cucchiai di olio d'oliva e due fette di pancetta affumicata privata di cotenna e ridotta a tocchetti, farli appassire. 

Aggiungere un mazzetto di cipollotti affettati, farli appassire. 

Aggiungere un cucchiaio colmo di Teriaca, un misto di spezie (molte, varie; ne ho un barattolo; voi mescolate quelle che amate) grossolanamente triturate se occorre. Proseguire la cottura mescolando per un paio di minuti; mettere da parte. 

Sbollentare le rape e la verza 

Quattro rape bianche e quattro rape rosse vengono pelate e affettate. 

Sbollentarle separatamente. 

Mezza verza va privata della parti toste, affettata, sbollentata. 

Allestire e cuocere

Tenere a portata di mano un barattolo di fagioli cannellini scolati.

La pentola va ben imburrata.

Le verdure vanno messe a strati con la rapa rossa sul fondo: rapa rossa, verza, tutti i fagioli cannellini, rapa bianca, verza. 

A metà degli strati mezzo soffritto, in conclusione il resto.  

Mettere il coperchio di ghisa e sigillarlo con un giro di pastella: farina, acqua, fare un cilindro di pasta, metterlo torno torno pressando.

Dopo di che, due ore di cottura molto lenta.

Portare in tavola la pentola sigillata, farà la sua figura. 




sabato 27 dicembre 2025

Pseudo quiche alla paprika, isot urfa, ajuwan.

Siamo in Torte salateTorte salate. Quiche.

Di Artemisia

Nel menu di Dicembre 2025. Portate lo champagne!

Brisée


200g di farina00, 100g di burro, un uovo, un cucchiaio di paprika, un pizzico di sale.

Farcia

Mescolare 3 uova e 250g di panna fresca.  

Aggiungere sale

Aggiungere isot urfa, un peperoncino turco non molto piccante, dal sapore di uva passa e un bel colore bruno viola, e ajuwan, dei semi con un'aroma tra timo e origano. Mescolare.

Aggiungere 200g di parmigiano grattugiato.

Foderare con la brisée una teglia di porcellana da forno rotonda di 24cm di diametro, bordi di 3cm. 

Versarvi il composto di uova e panna.

Disseminare di isot urfa.

Forno a 180° per 40'.






venerdì 26 dicembre 2025

Procedure. Pasta fatta in casa


Siamo in Procedure. Pasta fatta in casa, la più antica, la più semplice, senza uova, ma con tanto garbo nelle dita. Isolina ne fu maestra. Molta Puglia, un po' di Toscana. Lorighittas, Minchiareddi, Troccoli, Cavatelli, Strascinati, Pici, Tagliarini. Nota: Orecchiette, strascinati, cavatelli, troccoli sono parenti tra loro: vedi salentopromotions


 Lorighittas. Sardegna


Minchiareddi con ferretto pugliesi con ceci alla rigomagnese. Puglia e Toscana


Tagliolini fatti in casa, con gli albumi

Pizzoccheri. Valtellina. Lombardia

Minestra con la frascarelle

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