Per la procedura con foto, vedere Come fare uno strudel.
Pepe selvaggio del Madagascar, uno dei più rari e sorprendenti. È impossibile coltivarlo e viene raccolto a mano nelle foreste del Madagascar. Le liane si arrampicano fino ai rami più alti degli alberi e le bacche più pregiate sono le più giovani. E’ un'esplosione di resine, radici, legni e muschi.
Di Artemisia Comina.
Un piccolo strudel, lungo 20cm, perché volevo cuocerlo in friggitrice, e lo spazio è quello; da quando posso usarla per gli strudel li sto facendo a ripetizione, perché il tempo si accorcia parecchio. Volevo usare la crema di parmigiano, ho guardato cosa c'era di pronto da mettervi insieme, ho visto una dadolata di sedano rapa, ho detto proviamo; per contrastarne la dolcezza, ho pensato al magico pepe selvaggio e ai semi di coriandolo.
Farcia
Ridurre in dadolata un piccolo sedano rapa prima pelato e pulito.
Metterlo in una padella con un paio di cucchiaiate di olio d'oliva, far rosolare la dadolata.
Salare.
Crema di croste di parmigiano
L'esperto
fa grande uso di croste di parmigiano. Qui croste ammorbidite nel latte per farne una crema.
Conservate con cura le croste di parmigiano.
Ripulitele, sfregandole per bene anche con uno spazzolino, lavandole.
Immergerle in un recipiente con del latte che le copra a filo.
Lasciatele per almeno un giorno in frigo. Diverranno morbide.
Con un coltellone riducetele a tocchetti.
Tutto in un mixer con buoni muscoli (io il bymbi) per ridurre il tutto
in crema, con eventuale aggiunta di un poco di latte.
Pasta
100g di farina00; due cucchiaiate di olio d'oliva; tanta acqua
calda quante ce ne vuole per impastare molto morbidamente la pasta
(è pronta quando ancora si attacca alle dita).
La pasta va battuta sul
tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può
aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine).
Poi va fatta
riposare sotto una pentola calda almeno per 10', per facilitarne la stesura e renderla meno elastica, più disposta a
spiegarsi, distendersi.
Ora va stesa su un canovaccio infarinato.
Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale.
Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.
Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il
canovaccio è standard, dovrebbe
sovrapporvisi, con uno spessore assai
sottile).
Se i bordi sono spessi, tagliarli via.
Poiché il ripieno sarà messo su metà della pasta e questa sarà arrotolata più volte su sé stessa, non ci si preoccupa di eventuali buchini;
inoltre, si rattoppa facilmente.
Spennellare tutta la superficie della pasta con burro fuso.
Disporre su metà della pasta fiocchetti sparsi di crema di parmigiano.
Mettervi su la dadolata di sedano.
Spolverare abbondantemente di pepe selvaggio del Madagascar.
Spolverare di pane casereccio abbrustolito ridotto in briciole mettendolo nel mixer.
Ripiegare qualche centimetro dei bordi lunghi verso
l'interno sollevando i lati del canovaccio.
Ora lo strudel va arrotolato aiutandosi con lo strofinaccio, man mano sollevato in
modo che l’involto ricada su sé stesso.
Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo
di carta da forno; essenziale per metterlo e tirarlo fuori dalla friggitrice.
Spennellarlo con
burro fuso.
Spolverarlo con semi di coriandolo.
Calarlo nella friggitrice.
Cottura, 25' (non di più: altrimenti si spacca); 35' se lo avete
surgelato crudo e lo mettete in friggitrice ancora in quello stato; temperatura a
185°.


































