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mercoledì 8 gennaio 2025

Lasagna di verdure invernali, porro, cardo, carciofi, cavolo nero, con cappello di sfoglia


Siamo in:

Pasta e Gnocchi, e in particolare in Pasticci e Lasagne. Vegetali.

Monografie. Cappelli e Coperchi.

Di Artemisia

Cena dell’Epifania. Accidenti alla perfezione. Mi dimentico di incidere il perimetro della teglia sulla pasta sfoglia, poggiandovela su prima di riempirla di lasagna, e mi è toccato fare il cappello disegnandolo a mano, aiutandomi col centimetro! L’ovale non era perfetto (oddio oddio), c’era una leggera fessura su un lato tra cappello e teglia. Le stelle comete - questo era voluto - erano due, una andava di qua e una andava di là. Il tutto su un fondale di nubi tempestose, e anche la fessura alla fine dava l’idea di un terremoto. Io andavo dicendo ai convitati che era segno dei tempi. Non si sa più da che parte andare. Nadia ha detto: ma è l’infinito (Ouroboros per capirci) e io ho pensato: ah però! Anche le lasagne erano meravigliose, non si sa bene perché (il timore che viene quando non credi di poter riprodurre un piatto così buono com'è, e ti pare che abbia fatto da solo, tuo malgrado). Con una teglia da un paio di litri, consumo solo mezzo pacco delle lasagne Rana che non necessitano di essere lessate, che oramai venero perché mi fanno fare lasagne a spron battuto, senza un attimo di paura. Allora perché erano meravigliose? In un plat sabot di porcellana da forno di 31 cm per 21 cm, 5 cm il bordo, ho messo solo quattro strati di lasagna, incluso quello conclusivo. Più farcia che lasagne, tanto che qualcuno ha detto: ma dove sono? Nella farcia, tutte verdure invernali: porro, cardo, carciofi, cavolo nero. Abbastanza a schiovere. Besciamella non tanta, con aggiunta di un formaggio di capra (un banale tronchetto!) diventato opportunamente e pungentemente alquanto puzzolente, perchè lasciato un po' là. Poi un po’ di teriaca - il mio masala di spezie personali - e pepe bianco. L'avevo dimenticata, per cui nella foto della lasagna cotta e scoperchiata la si vede in superficie, aggiunta all'ultimo; poi ne ho messa altra in un barattolino con un po' di panna, ho agitato e versato sul tutto prima di riscaldare la lasagna (fatta nel pomeriggio e servita la sera). Voi farete meglio, mescolerete la teriaca con la besciamella. Anche la croccante friabilità del coperchio (cotto a parte, come si è capito) contribuiva al piacere di mangiarsele, queste lasagne. Sullo sfondo si vede un paté en croute. Nel menu di Gennaio 2025. Una corona per molti Re Magi e una Befana.

Pasta sfoglia

Con il bimby. Per un coperchio più stelle.

Nel bimby: 200g di burro a dadini congelato, 200g di farina00, sale, 15" velocità 4.

 Acqua gelata quanto basta -100g - aggiunta poco a poco mentre i primi due ingredienti vengono mescolati e impastati.

Stenderla a rettangolo, piegarla in tre, stenderla du nuovo, piegarla in tre.

Approntare della carta da forno e lavorare su quella, che servirà anche per spostare il coperchio sia da crudo che da cotto.

Stendetevi la sfoglia, poggiatevi su la teglia che userete, capovolta, e incidetene il perimetro, ritagliatelo. Conservate i ritagli avvolti in uno strofinaccio con un po' di farina, perché non secchino.

Il coperchio va spennellato con rosso d'uovo battuto con un goccio di latte

Solo dopo si fanno gli intagli, meglio se con un bisturi. Che la pasta sia ben fredda per permettere gli intagli e tenere la forma. Se troppo morbido, passare il coperchio in frigo a rassodarsi. Qui ho fatto intagli - nubi.

Poi con i ritagli si fanno e si mettono sul coperchio due stelle (tagliate con un tagliabiscotti) e si spennellano pure quelle.

Forno a 200° per 15'.

Verdure.

Per cardi e carciofi, guanti e acqua con limone in cui tuffarli man mano che si preparano: anneriscono.

Carciofi: da quattro a sei a seconda della grandezza; puliti allo spasimo, tagliati a fette un po' spesse (1 cm circa). Stufarli in olio d'oliva e aglio (che poi si butta). Sale

Cardi: tre - quattro polpute foglie, che vi daranno già abbastanza curate, ma probabilmente dovrete togliere i fili superficiali dal loro dorso, raschiandolo con un coltellino. Fatele a piccoli tocchetti. Stufarli in olio d'oliva. Sale

Porro: che sia bello grande; affettarlo, lavarlo, asciugarlo, stufarlo in olio d'oliva. Sale

Scalogno: tre o quattro, puliti, affettati e stufati insieme al porro.

Cavolo nero: mezzo mazzo; curare le foglie togliendo la parte dura della nervatura centrale; sbollentarle in acqua salata e tagliarle a striscioline.

Fare una besciamella con mezzo litro di latte.

Aggiungervi, quando ancora ben bollente, 150g di formaggio di capra puzzolentino a pezzi perchè si sciolga bene; anche un semplice tronchetto appassito andrà bene. Deve sentirsene l'aroma.

Mescolare alla besciamella due cucchiaini ben colmi di teriaca (o spezie da voi amate) e tre giri di mulinello di pepe bianco (o altro da voi amato).

Procurasi lasagne di quelle che si cuociono senza lessarle.

Munirsi di una teglia da forno della capacità di un paio di litri. 

Imburrarla.

Versarvi un mestolone di besciamella, spanderlo. Fare uno strato di lasagna. Poi tutta la varietà di verdure. Poi un mestolone di besciamella, spanderlo. Lasagna, tutta la varietà di verdure etc. Proseguire fino al quarto conclusivo strato di lasagna, versarvi su un mestolone di besciamella, spanderlo.

Forno a 180° per 40' circa.

Quando portate in tavola (calda ma non bollente) mettervi su il cappello di pasta sfoglia (caldo; lo avrete messo in forno cinque minuti, appena uscita la lasagna).








domenica 6 giugno 2021

Monografie. Procedure. Cappelli e Coperchi



Cappelli di pasta sfoglia per piatti salati, lasagne, timballi; Top nuvolosi e croccanti per pasticcini e torte. 




Coperchi di pasta sfoglia decorati, leggeri, friabili. Completano, con una cottura separata, alcuni piatti come un abito festivo e nel gusto, aggiungendo un lieve spessore asciutto e croccante a preparazioni morbide e umide. Fate coperchi che poggerete su un timballo, su delle lasagne. Se avrà stelle, cuori, fiori, sarà leggiadro e promettente. In genere adotto la pasta sfoglia bymbi; la comperata nell'immediato gonfia meglio, ma cartonifica presto (forse saprete di marche che si comportano bene). Tali coperchi sono adottati in: Zuppa di cappone alla Messisbugo, antenata della sopa coada; Pasticcio di cappone e gamberoni, quasi come da Fiore, Venezia; Timballo di fusilli al ragù di polpo; Pasticcio rosso con gamberoni arancia e radicchio; Lasagne di gamberoni con coperchio di pasta sfoglia; Pasticcio di lasagne rosse, gamberetti e radicchio tardivo di Treviso; Lasagne di verdure invernali con cappello di sfoglia.
 
Pasta sfoglia bimby

Per un coperchio più fiori e stelle.

Nel bimby: 200g di burro a dadini congelato, 200g di farina00, sale, 15" velocità 4.

 Acqua gelata quanto basta -100g - aggiunta poco a poco, mentre i primi due ingredienti vengono mescolati e impastati.

Stenderla a rettangolo, piegarla in tre, stenderla du nuovo, piegarla in tre.

Approntare della carta da forno, lavorare su quella, che servirà anche per spostare il coperchio sia da crudo che da cotto.

Stendetevi la sfoglia, poggiatevi su la teglia che userete, capovolta, e incidetene il perimetro, ritagliatelo. Conservate i ritagli avvolti in uno strofinaccio con un po' di farina, perché non secchino.

Il coperchio va spennellato con rosso d'uovo battuto con un goccio di latte

Solo dopo si fanno gli intagli, meglio se con un bisturi. Che la pasta sia ben fredda per gli intagli, per tenere la forma. Caso mai, passare il coperchio in frigo a rassodarsi.

Poi si mettono fiori e foglie e si spennellano pure quelli.

Mettere su una teglia.

Forno a 200° per 15'.













 


sabato 17 giugno 2017

Timballo di fusilli al ragù di polpo


Siamo in:

Pasta e gnocchi, Timballi, Timpani, Turbanti.

ProcedureCappelli e Coperchi

Culture e territori, ItaliaSiciliaSicilia Primi piatti.

Di Artemisia

Un ragù di Favignana. Avessi avuto gli anelletti! Ho dovuto ripiegare sui fusilli corti. Ma volevo provare subito un timballo con ragù di polpo, quindi... A parte ho fatto un cappello di pasta sfoglia che poi ho poggiato sul timballo. Sul tavolo di Giugno 2017. Dei tirocinanti vengono introdotti all'arte della tavola d'antan.

Fare un ragù di polpo (dò il link, ma riporto anche la ricetta, raddoppiando le dosi).

Niente sale (a parte quello per far cuocere la cipolla) perché il polpo è già salato.

Tagliare a fette 1 polpo da 1 chilo, tenuto un paio di giorni in freezer per renderlo più tenero. Poi farlo a tocchetti, inclusa la testa, eliminando solo il sacco del cibo.

Soffriggere 1 cipolla grande in olio d'oliva con un po' di sale e pepe, un bel ciuffo di prezzemolo e uno di basilico.

Aggiungervi il polpo e farlo rosolare qualche minuto.

Aggiungere 4 foglie di alloro, due mestoli di sugo di pomodoro già pronto e tanta acqua da coprire il polpo. Far cuocere per circa un'ora a fuoco basso e tegame coperto.

Tritare il polpo lasciandone parte di una certa consistenza.

Cuocere per  un'altra ora a fuoco basso e tegame coperto, mescolando spesso, finché il polpo non sarà diventato una specie di crema color marrone scuro.

Soffriggere 4 spicchi d'aglio ridotti in crema, aggiungerli.

Spegnere.

Allestire

Imburrare molto bene e cospargere di fitto pangrattato uno stampo apribile di 23cm per 4cm.

500g di fusilli corti con il buco, cotti al dente. Condirli con il ragù tenendone da parte tre mestoli.

Versarvi metà dei fusilli, mettervi due mestoli di ragù tenuti da parte, versarvi il resto dei fusilli e poi sopra a tutto l'ultimo mestolo di ragù.

Pangrattato molto abbondante in superficie, fiocchetti di burro.

Forno a 180° per  40'.

Sformare dopo 15' circa.

Cappello di pasta sfoglia

Fare della pasta sfoglia bimby.

Nel bimby: 200g di burro a dadini congelato, 200g di farina00, sale, 15" velocità 4.

 Acqua gelata quanto basta -100g - aggiunta poco a poco mentre i primi due ingredienti vengono mescolati e impastati.

Stenderla a rettangolo, piegarla in tre, stenderla du nuovo, piegarla in tre.

Fare un disco di 22cm di diametro, poggiarlo su una teglia coperta di carta da forno, spennellarlo con rosso d'uovo battuto; con i ritagli fare forme che permettano arabeschi, tipo fiori stelle cuori foglie, e poggiarle qua e là sul disco con destrezza floreale; spennellare anche quelle; quindi schiaffare in forno a 180° per 15' circa, ovvero fino a doratura.

Poggiate sul pasticcio a mò di coperchio.






giovedì 2 febbraio 2017

Pasticcio di cappone e gamberoni, quasi come da Fiore, Venezia.


Siamo in: 

Pasta e gnocchi
, Timballi, Timpani, Turbanti.

ProcedureMonumenti. Timballi, Timpani, TurbantiCappelli e Coperchi 

Carni, Carni di piuma. Fagiano quaglie oca tacchino cappone.

Culture e territoriItalia. Cucina e passeggiateVenezia e del Veneto.

Di Artemisia

Il 24 dicembre 2015 mangiai un magnifico pasticcio di cappone e scampi da Fiore, a Venezia. Mi dissero che era antico piatto veneziano, e vidi che il coperchio - meraviglia! - era cotto a parte, e si metteva e levava come un cappello. Quella mousse che Fiore aggiunge alla fetta che vi serve nel piatto penso si potrebbe fare con una crema di patate condita con un po' di sugo di gamberi. Mi venne una gran voglia di provare a rifarlo, e appena a Roma pensai, immaginai, mi cimentai. Questo è ciò che ne venne.

Il giorno prima: 

Procuratevi mezzo cappone. La mia metà pesava 1,200kg. Pulitela, cavate e fiammeggiate le piume restanti, mettetela in capace pentola insieme a: 500g di manzo per bollito e un osso spugnoso di manzo (il mio macellaio ha pure aggiunto un paio di ossa di tacchino cui restava un po' di polpa).

Aggiungete due coste di sedano, due carote, una cipolla con tre chiodi di garofano, un pezzetto di stecca di cannella, un pepe lungo (se non lo avete amen, io l'avevo sotto il naso), dei grani di pepe nero, sale. Coprite d'acqua, salate, portate a bollore, fate sobbollire per due ore.

Quando tutto sarà intiepidito, tirate fuori la carne di manzo e mettetela da parte per mangiarla come bollito, fate lo stesso con ossa e verdure e buttatele via, infine recuperate il cappone e lavoratevelo. Ovvero, toglietegli la pelle e le ossa e recuperate con cura tutte le polpe e polpine, che pulirete da ogni tendine o vena e farete a pezzetti minuti lavorandole con le dita. Metteteli da parte, una volta freddi, in un contenitore in frigo.

Filtrate il brodo ancora caldo attraverso una mussola fitta, bagnata e strizzata, e poggiata dentro un colino a sua volta poggiato su una pentola. Fate raffreddare il brodo. Ci vorrà qualche ora, magari lo lasciate in frigo per una notte.

Fate della pasta sfoglia; io ho fatto questa, per 200g di farina.

Il giorno in cui mangerete il piatto:

Sgrassate il brodo senza essere radicali. Ovvero togliete il grasso che si sarà solidificato in superficie, se davvero eccessivo; io a volte ne ho trovato molto, altre poco. Misurate mezzo litro di questo brodo non sgrassatissimo. Il resto usatelo per altro piatto.

Fate un mirepoix (ovvero tagliate a dadolini davvero piccoli, 3mm di lato circa) di carota (una tazzina da tè) e uno di cipolla (mezza tazzina): fateli stufare in un padellino, prima scoperto con poco olio d'oliva, poi coperto con successive aggiunte di sorsetti d'acqua, fino a tenerezza (tutt'altro che sfatta, però). 

Fate la sauce blanche: fate un roux con 75g di burro e 75g di farina00 (sciogliete il burro, mescolatevi la farina fino a cremosità); aggiungete il mezzo litro di brodo caldo (come fareste per una besciamella). Sale, noce moscata.

Recuperate i bocconcini di cappone e mescolateli alla sauce blanche. Fate lo stesso con il mirepoix carota/cipolla. Aggiungete due cucchiai di parmigiano grattugiato.

Pulite 500g di gamberoni togliendo loro coda, testa, carapace (non buttate, ci farete una zuppa); fate saltare le code in un padellino a misura (per non far evaporare il sugo) in una noce di burro; appena cambiano colore (giratele, poiché saranno serrate) bagnate con un sorso abbondante di Grand Marnier. Lo vedrete evaporare; spegnete. Cavate via le code, fatele a pezzetti, mettetele da parte; il sugo versatelo nella sauce blanche.

Fate un uovo di sfoglia verde: un rosso d'uovo, 100g di farina metà 0 e metà 00, un cucchiaio di spinaci sbollentati, strizzati, finemente triturati (fatene molti di più, non riuscireste mai a triturare finemente in un robot un cucchiaio di spinaci; ma certo mangerete ancora, dopo il pasticcio, quindi ci farete altri piatti, dalla vellutata al risotto). Fatene delle lasagne, lessatele, stendetele su degli strofinacci ad asciugare (ma se l'attesa è lunga, copritele con altri strofinacci, non debbono rinsecchire).

Dividete la pasta sfoglia in due parti, una più grande. Con quest'ultima foderate uno stampo apribile di 22cm per 5cm.

Riempite: prima uno strato di sauce blanche con tutte le sue cose  (cappone, carote, cipolla, parmigiano); disseminatelo di pezzetti di gamberoni; poi uno di sfoglia verde; poi uno di sauce blanche, uno di gamberoni, uno di sfoglia verde; ancora sauce blanche, gamberoni e sfoglia verde, quindi finite con sauce blanche e gamberoni. Alla fine avrete tre strati di sfoglia e quattro di farcia. Rimboccate i margini della pasta sfoglia sul pasticcio, torno torno.

Mettete in forno a 180° per 40'. Appena la superficie si asciuga, coprite appoggiandovi su un foglio di alluminio, poi scoprirete in ultimo - fate conto, 15' prima della fine - per far dorare.

Tirate fuori, fate riposare almeno 15' prima di tentare di cavar fuori il pasticcio dallo stampo.

Intanto con la pasta sfoglia restante avrete fatto un disco di 22cm di diametro, poggiato su una teglia coperta di carta da forno, e lo avrete spennellato con rosso d'uovo battuto; con i ritagli fate forme che permettano arabeschi, tipo fiori stelle cuori foglie, e poggiatele qua e là sul disco con destrezza floreale; spennellate anche quelle; su tutto disseminate sesamo bianco, quindi schiaffate in forno a 180° per 15' circa, ovvero fino a doratura.

Poggiate sul pasticcio a mò di coperchio.

Portate in tavola.



 









domenica 30 ottobre 2016

Pasticcio di lasagne rosse, gamberetti e radicchio tardivo di Treviso


 
Ronzo intorno a tali pasticci: guscio di frolla o brisée, struttura interna con almeno uno strato di lasagna, sauce blanche al pesce, pesce. Con o senza cappello amovibile di pasta sfoglia. Alto il rischio dell'Officina riparazioni, tag con cui raduno ricette provate più volte. Questo non fa eccezione. Guardate l'orribile crepa della Versione 1. Nella Versione 2, quella con cappello, le crepe diminuiscono ma non mancano. Versione 1, nel menu di Ottobre 2016. La cena della Nuvola scomparsa e ricomparsa.

Versione 1 senza cappello

Uno o due cespi di radicchio tardivo (secondo grandezza) tagliati a piccoli pezzi,  in padella con poco olio d'oliva, sale, pepe nero appena macinato, schiacciateli con un coperchio, appena appassiscono stop. Scolate.

300g di gamberetti puliti (conservate testa e carapace) saltati in padella con poco olio d'oliva, per un minuto o due. Sale.

Fumetto di gamberetti

Mettete in padella le teste e i carapaci con una cucchiaiata di olio d’oliva, un abbondante trito di carota, sedano, cipolla, aglio.

Coprite con 600ml di acqua (alla fine dovete avere 500ml di liquido). Completate con sale e un po' di peperoncino piccante.

Fate andare a fuoco medio - basso per 20’.

Tritate tutto finemente in un robot, poi passate al passaverdure fine.

Sfoglia alla rapa rossa

Un rosso d'uovo, 100g di farina (metà 0 e metà 00), un cucchiaio di rape rosse cotte e triturate finemente.

Fatene delle strisce corte, fatele un po' asciugare, cuocetele in acqua bollente salata - aggiungete un goccio d'olio d'oliva per calarne tre alla volta con la certezza che non attacchino - fino a che non tornano a galla, stendetele su un canovaccio (ne basterà metà quantità; tenete il resto per altro uso).

Sauce blanche

75g di burro, 75g di farina00, 500ml di fumetto di gamberetti, 15' di cottura  mescolando su fuoco medio basso dopo aver amalgamato burro fuso e farina. Io tutto insieme nel bimby, velocità 4, 90°.

Brisée

200g di farina00, 100g di burro, un uovo, un pizzico di zucchero, uno di sale

Foderate con la pasta una  fascia d'acciaio di 20cm per 4cm, poggiata su carta da forno e su una teglia (meglio senza bordi).

Montare il pasticcio

Piccolo strato di sauce, gamberetti, radicchio, pepe nero, un po' di parmigiano grattugiato, pasta; ripetere, di nuovo pasta  (in tutto due strati di pasta), ripetere, finire senza pasta spolverando di parmigiano.

Forno a 180° per 30'.

Fate intiepidire prima di sfilare la fascia e passare il pasticcio nel piatto aiutandovi con una spatola; oppure, se volte riscaldare poi, fate raffreddare, sfilate la fascia, lasciate sulla teglia e prima di servire fate intiepidire.

Versione 2 con cappello

E' l'ultimo giorno dell'anno, siamo a Venezia, voglio riprovarci. Niente lasagne rosse, le compero già fatte, limito l'impegno. Ci metto un coperchio amovibile, cotto a parte, e anche qui taglio corto: la pasta sfoglia per farlo la compero già pronta. Che valutazioni posso fare? La prima: mangiato il giorno dopo, era più buono; si può programmare. La seconda: perchè metterci il fondo di pasta, che tende ad ammollarsi spiacevolmente e se lo fai il giorno prima non ti dico? Esistono stampi (ad esempio col fondo di ceramica e la fascia amovibile di silicone), che permettono di evitare il fondo. La terza: il bordo di pasta deve essere spesso o cede; qui il pasticcio - 20 cm di diametro - aveva il fondo di pasta e non ho osato spostarlo dal fondo amovibile; se si raffredda penso si possa fare. La quarta: la pasta sfoglia comperata già fatta fa bella figura ma diventa rapidamente "cartonata" appena si raffredda. 













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