lunedì 30 marzo 2026
Maltagliati di semola con aglione e briciole
Siamo in:
Pasta e gnocchi, Pasta fresca. Vegetali.
Procedure, Pasta fatta in casa.
Di Artemisia
Avevo un barattolo di semola di grano duro, un'improvvisa voglia di usarla, fantasie di pasta fatta in casa come se la mia finestra desse sui campi, la visione di polverose farfalline che con la primavera ci avrei visto danzare dentro, uno spicchio di aglione ultimo di un prezioso bottino, la voglia di briciole rosolate come pepite d'oro. La convocazione di questi elementi eterogenei nella mia testa si attorcigliò in una piccola tromba d'aria e produsse un piatto che, sottoposto all'approvazione di Mercedes, la ottenne.
Maltagliati
200g di semola di grano duro, un sorso d'olio d'oliva, sale, tanta acqua quanta ne occorre per una pasta duttile. In effetti a quei 200 ne ho aggiunti altri impastando, perchè erano alquanto umidi. Pensavo a due porzioni.
Ho steso la pasta con uno spessore non molto sottile sulla spianatoia ben infarinata, l'ho fatta stare una decina di minuti e poi sempre ben infarinando l'ho lascamente avvolta e tagliata di sbieco, in modo che ne venissero una sorta di lasagnette corte.
L'ho cotta in acqua bollente salata, l'ho scolata e l'ho messa in una ciotola condendola con un po' di sugo di pomodoro bollente, fatto nel più semplice dei modi: aglio, olio d'oliva, peperoncino, passata di pomodoro, sale, 20' a bollicchiare. Ne basta una ciotola da 400g, tenendo presente che questo tipo di pasta assorbe molto ogni liquido.
Due fette di ottimo pane casareccio con tutta la crosta sono state ben tostate e poi ridotte in bricioloni. Le briciole di pane tostate sono state rosolate in un padellino con un po' di olio d'oliva.
Un grosso spicchio di aglione della Valdichiana è stato affettato sottilmente e soffritto in un altro padellino in poco olio d'oliva.
Alla pasta condita con il pomodoro sono stati aggiunti il pane, l'aglione, foglioline di maggiorana.
Ho aggiunto anche un po' di sugo perché, come dicevo, beve.
venerdì 7 giugno 2024
Pesto di melanzane e mandorle. Per crostini e piatti di pasta.
Siamo in:
Creme e salse sia dolci che salate, Creme e mousse salate.
Verdure e Vegetali, Di tutto un po'. Peperoni e melanzane, Melanzane: creme dal Medio Oriente all'India.
Pasta e gnocchi, Pasta fresca. Vegetali.
Da Artemisia
Operai in casa: aggiusto, raddrizzo, chissà perchè. Anche la cicas fa foglie nuove.
1 grande melanzana viola va cotta in forno o nella friggitrice ad aria (io con questa, 180° per 30' senza preriscaldamento).
Pelatela, mettete la polpa ben strizzata nel mixer.
Aggiungete uno spicchio d'aglio affettato.
Frullate.
Aggiungete 80g di farina di mandorle.
Frullate.
Aggiungete 80g di parmigiano grattugiato.
Aggiungete un ciuffo di foglie di basilico fresco.
Sale, del pepe nero di mulinello, dell'olio d'oliva a sentimento (il mio fu di manica larga).
Frullate, frullate.
Quando ci ho condito le tagliatelle all'uovo, ho aggiunto parmigiano, pepe nero, basilico, olio d'oliva. Tutti e quattro essenziali.
giovedì 21 gennaio 2021
Minchiareddi fatti con il ferretto con broccoli al limone. Puglia
Siamo in:
Culture e territori, Italia, Puglia, Puglia. Primi piatti.
Pasta e gnocchi, Pasta fresca. Vegetali.
Procedure, Pasta fatta in casa.
Di Isolina
L'inverno procede. Dicembre, caldo solicello, un giro per l’orto e si ritorna con le prime puntarelle, la robusta rucola, il pan di zucchero, gli indomabili peperoncini. Gennaio, ecco i broccoli calbresi dalla perfetta fioritura, purtroppo breve, e peperoncini vari, ancora vigorosi; che, si sa, con i broccoli
fanno matrimonio d’amore. Ho scoperto, si fa per dire, che delle scorzette di limone nel soffritto dove calo i broccoli ci stanno da dio. Ho provato di recente a fare i minchiareddi pugliesi fatti con il ferretto: Minchiareddi con ferretto pugliesi con ceci alla rigomagnese, soddisfatta, ma. Con l’entusiasmo della principiante, stasera ci ho riprovato,
correggendo alcuni errori che avevo individuato, e sono riusciti perfettamente. Quanto all'impasto, ne avevo surgelato un panetto: si può fare.
Minchiareddi pugliesi
Pasta:
semola di grano duro, acqua tiepida, sale.
Impasto
né troppo molle né troppo secco. Se è troppo umido non
scorrerà sul ferro, se è troppo secco non si arrotolerà. Fatelo riposare una mezz'ora, coperto.
Stendetelo con uno spessore abbastanza spesso, un po' più di mezzo centimetro.
Tagliate delle strisce parallele di un po' di mezzo centimetro.
Tagliate le strisce, che siano un po’ più spesse di una matita, a tocchetti di 4/5cm.
Prendete
un tocchetto e schiacciatelo con il ferro (uno stecchetto a sezione quadrata); pressatelo energicamente con
il palmo della mano facendolo rotolare per far arrotolare la pasta
attorno al ferro, quindi alleggerite la pressione, o la pasta non si
staccherà.
Sfilate il ferretto e mettete la pasta a seccare su un piano infarinato per una mezz'ora.
Condimento broccoli e limone
Aglio, olio d'oliva, peperoncino, buccette di limone - solo la parte gialla - soffriggere.
Aggiungere i broccoli calabresi, crudi, divisi in cimette, appena appena scolati dall'acqua, ancora grondanti.
Sale.
Cuocere a fuoco vivo un paio di minuti, poi abbassare la fiamma, coprire, cuocere altri cinque minuti.
Vengono benissimo, saporiti e teneri, pronti per accogliere la pasta.
mercoledì 25 novembre 2020
Tagliatelle ai fungi porcini
Siamo in Pasta e gnocchi, Pasta fresca. Vegetali.
Di Artemisia
Facciamo giardinetti sui davanzali, contrattando con Nuvola, cui sottraiamo viste dalla finestra; affianchiamo ellebori e bacche in terrazzo; la messe di foglie dell'Orto Botanico è stata riposta nelle scatole, lavata e stirata; quest'anno arriverà perfino un albero di Natale, sperando che profumi. Il camino attende, la casa non riesce a chiudersi, a essere invernale, piuttosto si rimescola, si inselvisce, caccia fuori foglie, rami. Cerchiamo porcini fin che è possibile. Medito sulle Tagliatelle ai fungi porcini, perchè ci sia quella punta di sapore intenso che li sveglia, perché siano cremose.
Funghi porcini affettati, scottati in padella con aglio e olio d'oliva. Un bel porcino a testa. Sale.
Prelevarne metà; far dorare quelli che restano e teneteli in caldo, mettere gli altri in un piccolo frullatore.
Aggiungere al frullatore "un cucchiaio" di gorgonzola dolce, tre di panna fresca, abbondante parmigiano grattugiato, frullare fino a crema.
Cuocere - per due - 125g di tagliatelle all'uovo secche (ho adottato le Cipriani; potete anche farle fresche) in acqua bollente salata.
Prelevate una coppetta di acqua di cottura, e aggiungetene alla crema fino a che non è fluida.
Condite le tagliatelle con la crema, aggiungete del prezzemolo triturato finemente.
Mettetele nei piatti, aggiungetevi a coronamento i funghi dorati.
Farvi un giro di pepe nero di mulinello.
giovedì 17 settembre 2020
Troccoli arreganati con cappelli del vescovo, poblano, zucchine
Di Isolina
Mi sembra che pochi peperoncini stiano alla pari con i cappelli del vescovo. Forma elegante e complessa, colore fieramente rosso, grande sapore, non aggressivi. Vista la grande offerta che ne fa l'orto, ho pensato di combinarli in un condimento adatto ai rustici troccoli, quel tipo di ruvida pasta fresca pugliese, tra il tondo e il quadrato, che si fa con il troccolaturo, il bel matterello con lame circolari con cui si ritagliano nella sfoglia, che qui si può vedere: Troccoli interregionali con speck, verdura dell'orto e pecorino romano. Deliziosamente piccanti ma non troppo, e grandemente saporiti.
Troccoli
Una tazza di semola di grano duro, l'acqua che prende per fare una pasta soda, sale.
Farla riposare una decina di minuti.
Stenderla abbastanza spessa su un piano infarinato,
passare il troccolaturo, rifilare, dipanare i troccoli; dove le
incisioni non fossero abbastanza fonde, passarvi la lama di un lungo
affilato coltello.
Condimento con i peperoncini
In un tegame a fondo spesso ho messo un fondo di olio d'oliva, vari rametti di origano fresco (di lì arreganati), due spicchi d'aglio, due peperoncini verdi molto piccanti e perciò privati dei semi, un fiore di zucca solo perché passava di lì; ho cotto a fuoco leggero.
Man mano ho aggiunto un poblano a striscioline e una decina di cappelli del vescovo, anch'essi a fettine più o meno grosse.
Appena hanno incominciato ad ammosciarsi, ho alzato il fuoco e ho aggiunto qualche tenerissima zucchina a rondelle.
Coraggiosamente ho fatto quasi bruciacchiare, rimestando spesso. Appena ho visto le zucchine ben brunite, ho aggiunto una generosa dose di passata di pomodoro, ho abbassato il fuoco e ho lasciato andare fino a intenerimento dei cappelli.
Ho cotto i troccoli e li ho trasferiti dalla loro pentola con forchettone, calandoli sgocciolanti nel tegame del sugo.
Ho aggiunto altro origano fresco.
Poi delle gran belle rimestate, ed ecco fatto.
venerdì 17 luglio 2020
Cavatelli maison con pomodoro e rucola, alla foggiana. Puglia
Di Isolina
Scavo nelle foto. Percorsi della memoria... quando si andava a Ghemme, in Piemonte, a comperare il vino da un piccolo, ottimo produttore. Ilaria, io e la signora, che, ricordo benissimo, ci spiegava che cosa faceva con tutte le uova che le restavano: una enorme, deliziosa crema, che mangiavano per cena. Uno dei giovani fichi ci ha dato i primissimi fioroni. Una grande primizia, per noi! Stupendi: chi con salame, chi con pecorino fresco... Mi lancio nei cavatelli. Sempre affascinata da queste paste "fondamentaliste" che non richiedendo altro che farina e acqua; con qualche aggiunta, se si vuole, come olio d'oliva o sale (questo non lo metto mai). Questa volta la spinta me l'ha data il regalo di una semola proveniente da un vero mulino ad acqua, che dopo secoli e secoli macina ancora con la stessa perizia e calma.
Quindi semola di grano duro (250 g), acqua tiepida/caldina (125 g), una cucchiaiata di olio d'oliva e.v.
Non ho impastato a mano, ma nella planetaria, con il gancio, per diversi minuti, fino alla formazione della classica palla. Per impastare a mano vuolsi forza che mi manca.
Ho avvolto la palla di pasta in pellicola, e l'ho lasciata riposare per circa mezz'ora.
Quindi, prelevando pezzetto per pezzetto dalla palla, ho ricavato lunghi grassi spaghetti, tagliati poi in segmenti strascinati sulla spianatoia (mi sembra che in Puglia la chiamino tagliere, ma è diversa, ha tre sponde, la mia solo una) con tre dita. A volte me ne sono scivolate quattro, premendo per incavare appunto, i cavatelli.
Prima di cuocerli farli un po' seccare spolverati di semola.
Avevo prima preparato un semplice sugo di pomodoro con cipolla e aglio, sedano e abbastanza peperoncino.
Nella pentola, con l'acqua di cottura, salata, ho messo un mazzettino di rucola nell'ultimo minuto di cottura.
In questo ricco condimento sono finiti e miei cavatelli.
venerdì 9 agosto 2019
Indici. Pasta e gnocchi. Pasta fresca. Vegetali.
Troccoli arreganati con cappelli del vescovo, poblano, zucchine, broccoli
Cavatelli maison con pomodoro e rucola, alla foggiana
Pasticcio di radicchio di Treviso
Tagliolini fatti in casa, con gli albumi
Pasta con i giallarelli, o galetti o finferli
Troccoli con zucchine, limone e capperi
Orecchiette con asparagi e menta
Orecchiette integrali con pomodorini al forno
Pizzoccheri. Lombardia. Valtellina
Scialatelli aglio, olio e peperoncino; ma soprattutto, con le briciole
Scialatelli con broccoli e pomodorini
Testaroli con le erbette
Pici come una volta: all'aglione e con le briciole
Bringoli toscani, di Anghiari, al basilico e zucchine
Strascinati lucani con farina di grano arso
Strascinati al sugo di pomodoro fresco, aglione e peperoncino
Strangozzi con pesto al pecorino
Lorigittas, pasta sarda
Pici all'aglione eretico (con vero aglione, ma con melanzane)
Tagliatelle paglia e fieno con zucchine gialle e verdi
Tagliolini con gli asparagi
Tagliolini al tartufo
Tagliolini alla vignarola










































































