Visualizzazione post con etichetta Cucinare. dolci. strudel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cucinare. dolci. strudel. Mostra tutti i post

mercoledì 27 maggio 2026

Strudel di ricotta. Topfenstrudel

       

Siamo in: 

Dolci chiusi in guscio di pasta
Strudel

Le ricette del Nord Europa
Nord Europa. Dolci.

Per la procedura, Come fare uno strudel.

Confronta con Strudel di ricotta. Topfenstrudel

Da Artemisia 

Topfenstrudel, dal sito wien.info. Ricetta, da Christoph Wagner e Alexandra Winkler, The New Sacher Cookbook, Pichler Verlag 

Ho fatto, anni fa, un Topfenstrudel che aveva la particolarità di essere cotto in un bagnetto di latte, di cui ho vaga memoria gustativa; mi attraeva farne una nuova versione, eccola. Seducente. Nella ricetta di CW e AW si usano 100g di panna acida e 500g di quark, che ho sostituito con yogurt e ricotta. CW e AW dicono di metterlo in una teglia con i bordi alti (vedi quella che ho usato per il Topfenstrudel allattato), che in effetti ho rimpianto quando l'ho fatto rotolare su un pezzo di carta da forno poggiato su una teglia piatta e ho visto quanto era flessibile e flaccido temendo il peggio; ha tenuto allargandosi e appiattendosi. Non ho messo una piccola quantità di ripieno, forse un quarto, perchè paventavo (ero tutta un tremore in ogni fase) che la pasta non bastasse. In effetti la ricetta dice fate una pasta da strudel, senza indicare componenti e quantità. Ho fatto la pasta il giorno prima e l'ho messa in frigo; l'ho stesa senza riposo a temperatura ambiente, temendo (di nuovo) poiché si era indurita, ma poi si è stesa su tutto il canovaccio. Ho usato il solo matterello (altre volte mi sono prodotta negli stiramenti con le nocche). Il giorno dopo ho scaldato le fette rimaste in friggitrice ad aria e, come spesso, quella gli ha donato una crosticina magnifica. Si consiglia di accompagnarlo con una salsa alla vaniglia. L'ho servito con palline di gelato alla vaniglia, per una cena dove Viviana è arrivata con un magnifico mazzo di fiori. Nel menu di Maggio 2026. Un'ospite nuova

Questa ricetta, a differenza di altre, aggiunge custard powder: una polvere resa celebre dal marchio Bird's, utilizzata per fare una crema pasticcera o salsa alla vaniglia (custard) rapida e senza uova. È a base di  amido di mais e diventa cremosa  una volta bollita con latte e zucchero. 

Pasta


150g di farina00; un pizzico di sale; un cucchiaio di zucchero; 3 cucchiaiate di burro fuso; 1/2 uovo sbattuto (l'altra metà servirà per spennellare lo strudel); tante cucchiaiate di acqua calda quante ce ne vogliono per impastare molto morbidamente la pasta (è pronta quando ancora si attacca alle dita). 

La pasta va battuta sul tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine). 

Poi va fatta riposare sotto una pentola calda almeno per 10' per mantenere il burro morbido, facilitarne la stesura e renderla meno elastica, più disposta a spiegarsi, distendersi. 

Ripieno 

Montare nel robot 100g di burro a temperatura ambiente, 60g di zucchero a velo, un pizzico di sale, la scorza di 1 limone, della vaniglia (ho usato una pasta in barattolino) fino a ottenere un composto cremoso. 

Sempre montando aggiungere gradualmente 6 tuorli e 1 cucchiaio colmo di custard powder

Unire 100g di yogurt greco, 500g di ricotta

Aggiungere il succo di 1 limone. 

Versare il composto in una ciotola capiente, aggiungere 60g di uvetta ammollata nel rum

Montare 6 albumi a neve ferma con 60g di zucchero semolato, incorporarli delicatamente al composto. 

Procedimento 

La pasta va stesa su un canovaccio molto ben infarinato (o si attacca). 

Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale. 

Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti. 

Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il canovaccio è standard, la pasta dovrebbe sovrapporvisi, e si intravvederà sotto il suo spessore sottile). Se i bordi sono spessi, tagliarli via. 

Mettere il ripieno su due terzi della pasta. 

Spennellare il resto della superficie della pasta con burro fuso.

Ripiegare i lati lunghi della pasta verso l’interno per circa 5cm sollevando lo strofinaccio prima da un lato poi dall’altro. 

Ora lo strudel si arrotola aiutandosi con lo strofinaccio, che va man mano sollevato, ora dal lato corto, in modo che l’involto ricada su sé stesso. Per questo non ci si preoccupa di eventuali buchini; inoltre, è una pasta che si rattoppa facilmente. 

Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo di carta da forno infilato per qualche cm sotto lo strofinaccio; sarà poi essenziale per tirarlo fuori dalla teglia. 

Trasferirlo in una teglia (come ho detto in premessa, meglio adottare una teglia contenuta e con i bordi alti, che contenga lo strudel che altrimenti si appiattisce e allarga; comunque anche così era accettabile). 

Spennellarlo con il 1/2 uovo sbattuto. 

Cuocerlo in forno a 170° per 20’, poi abbassare a 120° e cuocere per altri 10’. 

Deporlo nel piatto di portata, spolverarlo di zucchero a velo

Servirlo con delle palline di gelato alla vaniglia











martedì 19 maggio 2026

Strudel di pere con cioccolato e cardamomo

Siamo in Dolci chiusi in guscio di pastaStrudel

Per la procedura, Come fare uno strudel.

Procedure, Friggitrice ad aria

Da Artemisia

Da quando ho scoperto che posso fare strudel leggermente e spensieratamente, poiché rapidamente, in friggitrice ad aria, ne fo a ripetizione. Finora in friggitrice ne ho fatti di salati, ora mi butto su uno dolce: pere e cioccolato. L'ho fatto due volte, la prima colorando la pasta di giallo (per un ghiribizzo, con un colore alimentare), e andò insieme a uno strudel salato, per uno spuntino serale con un amico. La seconda lasciando la pasta in pace. Non è finita qui: poiché mi avanzò un po' di farcia, e siccome lo stesso accadde con lo Strudel di pere con cioccolato e cardamomo, unii i due avanzi e feci lo strudel che giace nel piatto rosso delle foto in basso; come venne? Non male, ma può anche essere un'unica prova.   

Pasta

100g di farina 00; un cucchiaio di olio d'oliva e.v., un cucchiaino di aceto di vino bianco; tanta acqua calda quanta ce ne vuole per impastare molto morbidamente (la pasta è pronta quando ancora si attacca alle dita). 

La pasta va battuta sul tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine). 

Poi va fatta riposare sotto una pentola calda almeno per 10' per facilitarne la stesura e renderla meno elastica. Se si fa prima e aspetta ore, anche senza pentola calda, avvolta in pellicola - questa volta, come altre, è andata così -  va pure bene.  

Ripieno

Tre pere di media stazza vanno pelate, private dei semi, affettate finemente. Mettere le fette in una ciotola con mezzo limone spremuto, mescolare. 

Aggiungere 3 cucchiaiate di zucchero Moscovado

Aggiungere una manciata di mandorle (o noci) tritate grossolanamente. 

Aggiungere una manciata di uvetta.

Preparare 100g di cioccolato amaro triturato.

Aggiungere al cioccolato mezzo cucchiaino di semi cardamomo

Preparare 150g di pane casereccio abbrustolito e poi triturato abbastanza finemente ma non polverizzato. 

Procedimento

La pasta va stesa su un canovaccio ben infarinato (importante, o si attacca!).

Prima lavorare di matterello: arrivare a uno spessore di un paio di millimetri, fare un ovale.

Poi con il dorso delle mani: infilarvi le mani sotto e stirarla con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.

Tirarla delicatamente verso i bordi del canovaccio (se è standard, dovrebbe sovrapporvisi).

Se i bordi sono spessi, tagliarli via.

Poiché il ripieno va messo su metà della pasta, arrotolando il  malloppo più volte su sé stesso, non ci si preoccupa di eventuali buchini (qui si vedono); inoltre, è una pasta che si rattoppa facilmente.

Spennellare la superficie della pasta con burro fuso.

Spolverarne metà con il pane grattugiato.

Spolverare anche con cioccolato e cardamomo.

Mettervi le pere scolate.

Messo il ripieno su metà della pasta, ripiegarne i lati lunghi verso l'interno, alzando i lati dello strofinaccio. 

Ora lo strudel va  arrotolato aiutandosi con lo strofinaccio, man mano sollevato in modo che l’involto ricada su se stesso.

Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo di carta da forno infilato per pochi centimetri sotto lo strofinaccio; carta essenziale per metterlo nella friggitrice e tirarlo fuori.

Ora si spennella lo strudel con burro fuso.

20' in friggitrice ad aria a 185°. 30' se lo avete surgelato e lo mettete dentro ancora surgelato.

Far raffreddare, spolverare di zucchero a velo.













mercoledì 1 gennaio 2020

Strudel alla ricotta (Topfenstrudel) allattato

 
Siamo in Dolci chiusi in guscio di pastaStrudel

Per la procedura, vedere Come fare uno strudel.

Artemisia
fa una ricetta di Alda Muratore
 
Pasta

200g farina00, 100ml acqua, 3 cucchiai di un olio adatto o di burro fuso. 

Impastare fino a ottenere una pasta liscia ed elastica; raccoglierla a palla e coprirla con la pellicola trasparente; tenere al fresco (in frigo, zona verdura).

Ripieno

In una ciotola: 50g burro fuso, 3 cucchiai di zucchero, 150g ricotta (la ricetta originale chiede il Quark, formaggio fresco più acidulo della ricotta), 2 tuorli, la raschiatura di una stecca di vaniglia, 1 cucchiaio di succo di limone, 50g uvetta

Mescolare. 

Aggiungere 150ml panna fresca poco per volta, e se l'impasto diventa troppo fluido, non aggiungerne più: queste ricette sono fatte per un tipo di panna piuttosto denso. 

Aggiungere 2 albumi montati a neve.
 
Stendere la pasta su uno strofinaccio da cucina ben infarinato, tanto sottile da lasciare vedere il disegno dello strofinaccio.

Spennellarla con burro fuso.

Spolverare con 50g pane grattugiato (o briciole di savoiardi o di fette biscottate). 

Spalmarvi sopra il ripieno, lasciando liberi due centimetri di bordo.

Ripiegare sul ripieno il bordo libero e arrotolare sul lato lungo tirando si lo strofinaccio.

Imburrare una teglia di porcellana da forno ovale con il bordo alto - un plat sabot -  e disporvi lo strudel. L'ho leggermente ripiegato e ho scosso la teglia per assestarlo. In cottura gonfia e la riempie tutta. La pasta sarà morbida.

Spennellare con burro fuso.

Cuocere a 180° per mezz'ora.

Versare sopra lo strudel 1/4 l latte caldo e cuocere ancora una ventina di minuti, o comunque fino a che il latte è assorbito.

Togliere dal forno e cospargere con 5 cucchiai di zucchero e 1cucchiaino di cannella in polvere.

Rimetterlo in forno per qualche minuto, per far dorare.


venerdì 6 giugno 2014

Serpentone di Capena, dolce avvolto e ritorto


E' un'ottima ricetta di riciclo-dolci, quindi va in Dolci bis-cotti.

Le versioni serpesche meritano di far parte di ProcedureArricciolare incidere cesellare.

Fa parte di Culture e territoriItalia. Cucina e passeggiateLazio

Da Artemisia

Ecco la fonte, una ricetta che ho seguito, con modifiche, che veniva da occhiocapenate, un link non più attivo. Eccola. Sfoglia: 6 uova, 2 bicchieri di vino, 1 bicchiere di olio, 2 etti di zucchero, 1 bicchierino di rum, 1 bicchierino di alchermes, cannella a piacere. Ripieno: 1 kg di mandorle, 1 kg di zucchero, 5 etti di cioccolato e cacao, limone e arancia grattugiati, liquore. Per 8 serpentoni.
Fate un confronto con la pizza figliata, Campania, casertano, presidio slowfood: casertamusica, comune bellona. Oppure con l'attorta umbra: cookaraund. Qualcuno per spiegare la presenza di questi "strudel" immagina calate di genti del nord; io immagino arrivi dalla via della seta. Il Serpentone di Capena, avvolto e ritorto, ha come s
pecificità liquori e cioccolato nella farcia e uovo nell'impasto. Sugli aromi arriverete ai vostri segreti, come si fa a Capena: una bacca di cardamomo, un liquore particolare, equilibri sui generis, vedete voi. Con mio scorno è venuto un serpente di bruttezza rara. Lo riprovo, viene una bestia più suggestiva, la spennello di alchermes, alla ricetta mi ispiro e basta: pasta fatta con farina e liquore di melagrana, ripieno di amaretti, cioccolato, liquore di melagrana, e altri misteriosi contributi che avevo in un vasetto conservato in frigo. Lo fotografo su un tavolo allestito a festa.  

Pasta

Un uovo, 60g di vino bianco, 30g di olio d'oliva delicato, 25g di zucchero, un cucchiaio di rum e uno di alchermes, un cucchiaino di cannella. Prenderà 250g di farina00 circa.

Farcia

125g di mandorle (io nocciole) altrettanti di zucchero (io due zuccheri, uno scuro e uno scurissimo) 70g di cacao/cioccolato (io 50 cioccolato e 20 cacao) la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia, due cucchiai di rum e due di alchermes (la farcia avrà consistenza granulosa ma non bagnata).

Stendere la pasta sottilmente (mia decisione, i capenati sono più polputi) su ampio strofinaccio infarinato. 

Farne un ovale, rifilare i bordi troppo spessi con un coppapasta.

Spargere la farcia sull'ovale lasciando dei bordi liberi. Oppure mettere la farcia solo su una parte dopo aver spennellato la superficie con olio d'oliva.

Bagnare i bordi con poca acqua.

Arrotolare la serpe ribaltando l'involto su se stesso come si fa per lo strudel, alzando lo strofinaccio e usando la gravità. Gira gira, si arriverà al bordo che andrà incollato sul fianco della serpe.

Adesso avete un cannellone di pasta. Affusolatene un'estremità: la coda, ovviamente; l'altra estremità sarà quella della pasta ripiegata: la testa. Ho approfittato delle pieghe per fare un paio di sopracciglia e infilarvi due bacche di pimento, e una bocca in cui ficcare una mandorla-lingua: fin troppo mostruoso. Ho poi sforbiciato un po' per far scaglie e il cioccolato ha sanguinato in cottura facendo strie sulla serpe: sempre più orrida. La superficie è stata spennellata di uovo battuto e cosparsa di codette di zucchero verdi.




sabato 10 maggio 2014

Strudel di noci


Siamo in Dolci chiusi in guscio di pastaStrudel

Per la procedura, vedere Come fare uno strudel.

Da Artemisia Comina

Anche migliore il giorno dopo; dolce "rustico", ha concluso questa cena, Marzo 2002. Menu oraziano: cacio e salsicce secche calabresi, miele, insalata di campagna con la cipollina fresca, strudel di noci. Una volta ho aggiunto al ripieno una tazzina da caffé di ganache al cioccolato avanzata da un altro dolce; niente male. Un piccolo zampillo di farcia è fuoriuscito in cottura dal guscio, forse per quest'aggiunta. Disastro rimediato raccogliendo e mangiando lo sbroffo.

Pasta

Mescolare 125g di farina00, 75g di farina di noci (se non si ha, mettere gherigli e farina insieme nel mixer, perché la farina assorba l'olio liberato dalle noci); un pizzico di sale e un cucchiaio di zucchero.

Fare la fontana; mettere nella fontana un cucchiaio di olio d'oliva, 1 uovo battuto e tanto latte, da aggiungere poco a poco, quanto ne occorre per ottenere una pasta molto molto morbida e ancora molto umida.

Far riposare 15' sotto una pentola calda.

Farcia

Mettere in un polsonetto 60g di burro e il succo di un'arancia, farlo sciogliere a bagno maria.

Aggiungere 2 rossi, uno per volta:

Poi 150g di zucchero; 80g di farina di noci (se non si ha, gherigli e zucchero insieme nel mixer, perché lo zucchero assorba l'olio liberato dalle noci); una buccia di limone grattugiata.

Cuocere per 15' circa; si otterrà un farcia cremosa.

Allestimento

Stendere la pasta assai sottile su un canovaccio veramente molto ben infarinato; la pasta assai umida prenderà ora la farina che non è stata messa nell'impasto. Contrariamente alla vera pasta strudel, questa non sopporta di essere tirata con le mani, si lacererebbe; agire col solo matterello. La pasta coprirà quasi per intero lo strofinaccio.

Spalmare la farcia (direte: è troppo liquida! Colerà da tutte le parti! Invece è giusta, come quantità e consistenza, per essere spalmata su tutta la superficie della pasta, tranne i bordi).

Arrotolare, aiutandosi con lo strofinaccio; scodellare, sempre aiutandosi con lo strofinaccio, nella teglia coperta da carta da forno, che poi aiuterà ad estrarre lo strudel dalla teglia. 

Cottura

30' nel forno già caldo a 200/180°, dipende dal forno.

Versione 2

Avevo bisogno di un dolce "uzbeko"; frutta secca, foggia da strudel, lo Strudel di noci faceva al caso mio: sono certa che gli strudel vengono dall'Asia e la frutta secca è usatissima in Uzbekistan. Ho dato una forma a mezzaluna in omaggio all'Islam; inoltre aiuta a piazzare il dolce altrimenti assai lungo in un piatto. Prima di cuocerlo, appena fatto è fagotto sottile, poi presto si dilata. Ho messo lo zucchero a velo solo nel centro, per lasciar vedere la buccia brunita dalle noci e accentuare la forma a mezzaluna. 

Approfittando del golfo che si è venuto a creare, ci ho schiaffato una bassa ciotola con dentro una salsa di accompagnamento fatta con due vasetti (170g l'uno) di yogurt greco intero e  uno di marmellata di arancia, quindi un abbondante bicchierino di rum (avrei voluto la russa vodka per restare in tema, ma mancava). Sul tavolo di Maggio 2014. La cena uzbeka con il plov degli sposi.




 


 

mercoledì 26 febbraio 2014

Strudel di ricotta, noci e marmellata d'arancia


Siamo in Dolci chiusi in guscio di pastaStrudel

Per la procedura, vedere Come fare uno strudel.

Di Artemisia

Questa volta dopo aver fatto il solito salame, l'ho ritorto a chiocciola. Nel menu di Febbraio 2014. La cena del gentiluomo all'antica. Accanto, una crema di pere al rum, fatta con quattro pere frullate davvero molto finemente (con il bymbi) con il succo e la buccia di un limone, un cucchiaio di zucchero, uno di rum, qualche seme di cardamomo.

Farcia

500g di ricotta di mucca vanno frullati con quattro cucchiaiate di marmellata d'arancia e mescolati con 150g di noci triturate grossolanamente.

Pasta

300g di farina 00; un pizzico di sale; un cucchiaio di zucchero; 6 cucchiaiate di burro fuso; un uovo sbattuto; tante cucchiaiate di acqua calda quante ce ne vogliono per impastare molto morbidamente la pasta (pronta quando ancora si attacca alle dita). 

La pasta va battuta sul tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine). 

Poi va fatta riposare sotto una pentola calda per 10' per mantenere il burro morbido, facilitarne la stesura e renderla meno elastica, più disposta a spiegarsi, distendersi.

Procedimento

La pasta va stesa su un canovaccio molto ben infarinato (importante, o si attacca!).

Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale.

Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.

Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il canovaccio è standard, e la quantità di pasta la metà, dovrebbe sovrapporsi al canovaccio, che si intravvederà sotto lo spessore assai sottile).

Se i bordi sono spessi, tagliarli via.

Poiché il ripieno va messo nel primo terzo della pasta, arrotolando il  malloppo più volte su sé stesso, non ci si preoccupa di eventuali buchini; inoltre, è una pasta che si rattoppa facilmente.

Spennellare tutta la superficie della pasta con burro fuso.

Dopo aver messo il ripieno su un terzo della pasta, lo strudel si arrotola aiutandosi con lo strofinaccio, che va man mano sollevato in modo che l’involto si arrotoli ricadendo su se stesso.

A questo punto lo strudel si sigilla agli estremi pressandoli e tagliando la pasta in eccesso.

Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo di carta da forno un po' infilato sotto lo strofinaccio; carta che sarà poi essenziale per tirarlo fuori dalla teglia.

Ora si spennella lo strudel con burro fuso.

30' in forno a 180°.

Dopo cotto, forno a 180° per 30':

Quindi gherigli di noce vi sono stati fatti aderire su con una goccia di marmellata d'arance, e dello zucchero a velo cadde sul centro.


mercoledì 23 gennaio 2013

Strudel di mele con moscovado e pistacchi


Siamo in Dolci chiusi in guscio di pastaStrudel

Per la procedura, vedere Come fare uno strudel.

Da Artemisia

Dopo aver pubblicato ogni tipo di strudel, dolce o salato, ho pensato di proporne uno di mele, per il quale ho una procedura ottima, di Laura Ravaioli, che per questo motivo è da me sempre lodata; il caso ha voluto che la mia voglia di ortodossia si scontrasse con l'assenza di pinoli: uso zucchero Moscovado e pistacchi. 30'  in forno a 180°,  non di più: con 40' si è spaccato; a meno che non sia stato surgelato: in questo caso passarlo immediatamente dal freezer al forno e i 40' sono giusti. Io lo surgelo sistematicamente per portarlo in tavola tiepido, e non si può certo stare in cucina a fare uno strudel se si partecipa pure alla cena. Ha fatto parte di Gennaio 2013. La cena della pizza piena con la sfoglia napoletana. Fu canonico, con zucchero chiaro e pinoli, nel menu di Gennaio 2002. La cena della Befana e nel menu di Dicembre 2013. Cena dai Daini in una Venezia festosa, con un velo di malinconia

Pasta (per uno strudel ne basta una metà)

300g di farina 00; un pizzico di sale; un cucchiaio di zucchero se è uno strudel dolce; 6 cucchiaiate di burro fuso; un uovo sbattuto; tante cucchiaiate di acqua calda quante ce ne vogliono per impastare molto morbidamente la pasta (è pronta quando ancora si attacca alle dita). 

La pasta va battuta sul tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine). 

Poi va fatta riposare sotto una pentola calda per 10' per mantenere il burro morbido, facilitarne la stesura e renderla meno elastica, più disposta a spiegarsi, distendersi.

Ripieno

-  3 cucchiaiate di zucchero Moscovado, tre di pan grattato (frullarli insieme per sciogliere la grumosità del Moscovado) 3 cucchiaiate di burro fuso; 30g di pistacchi, una manciata di uvetta, tre abbondanti pizziconi di cannella in polvere, la scorza grattugiata di un limone, quattro o cinque cucchiaiate di marmellata di arance: mescolare.

- 3 mele renette tagliate sottili sottili con la mandolina (bagnarle con succo di limone), per impedire che forino la pasta.

Procedimento

La pasta va stesa su un canovaccio molto ben infarinato (importante, o si attacca!).

Prima col matterello: arrivate a uno spessore di un paio di millimetri, fate un ovale.

Poi con il dorso delle mani: infilatevi le mani sotto, e stiratela con le nocche, cercando di farlo in tutti i punti.

Quindi va tirata delicatamente verso i bordi del canovaccio (se il canovaccio è standard, e la quantità di pasta la metà, dovrebbe sovrapporsi al canovaccio, che si intravvederà sotto lo spessore assai sottile).

Se i bordi sono spessi, tagliarli via.

Poiché il ripieno va messo nel primo terzo della pasta, arrotolando il  malloppo più volte su sé stesso, non ci si preoccupa di eventuali buchini; inoltre, è una pasta che si rattoppa facilmente.

Spennellare tutta la superficie della pasta con burro fuso.

Sulle mele, una volta sulla pasta (per come metterle vedere il link), mettere il composto zucchero-pan grattato.

Dopo aver messo il ripieno su un terzo della pasta, lo strudel si arrotola aiutandosi con lo strofinaccio, che va man mano sollevato in modo che l’involto si arrotoli ricadendo su se stesso.

A questo punto lo strudel si sigilla agli estremi pressandoli e tagliando la pasta in eccesso.

Sempre aiutandosi con lo strofinaccio, lo si scodella su un rettangolo di carta da forno messo un po' di sbieco e infilato per un angolo sotto lo strofinaccio; carta che sarà poi essenziale per tirarlo fuori dalla teglia.

Ora si spennella lo strudel con burro fuso.

30' in forno a 180°.









Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...