giovedì 26 luglio 2007

Strudel di susine



Di Artemisia

Pasta: 150 farina00; un cucchiaio di zucchero; 3 cucchiaiate di burro fuso; mezzo uovo sbattuto (un uovo intero: pasta troppo dura; senza uovo, neppure: pasta troppo friabile); tante cucchiaiate di acqua calda quante ce ne vogliono per impastare morbidamente la pasta (pronta quando ancora si attacca alle dita); la pasta va battuta sul tavolo per almeno 5' (per facilitare la formazione del glutine; si può aggiungere un cucchiaio di manitoba, ricca di glutine); poi fatta riposare (per renderla meno elastica, più disposta a spiegarsi) sotto la pentola calda per 10' (per mantenere il burro morbido e facilitare la stesura); quindi stesa sul canovaccio ben infarinato, prima col matterello, poi con il dorso delle mani, quindi tirata verso i bordi (dovrebbe sovrapporsi al canovaccio).

Mettere il ripieno nel primo terzo della pasta, arrotolando il resto più volte su sè stesso, quindi non preoccuparsi di eventuali buchini. La pasta va abbondantemente spennellata di burro fuso.

Ripieno: 600g di susine viola snocciolate e affettate. Cannella e chiodo di garofano in polvere. 100g di biscotti sbriciolati.
Le susine conferiscono allo strudel un particolare sapore asprigno e acidulo che apprezzo assai.

Lo strudel si arrotola aiutandosi con lo strofinaccio, quindi si sigilla la salsiccia ai suoi due estremi e, sempre aiutandosi con lo strofinaccio, la si adagia nella teglia foderata con la carta, che sarà poi essenziale per tirarla fuori.

30' (non di più, altrimenti si spacca) in forno a 180°.

Se si fa raffreddare e sgonfiandosi rilascia liquido, pronti ad intervenire con due salamini di carta assorbente da piazzare ai lati.

Quando è tiepido, spolverarlo di zucchero a velo.


NB: si può surgelare, passandolo poi immediatamente dal freezer al forno, lasciandolo solo 10' in più. La frutta si può mescolarle con due cucchiai di maizena, che aiuti ad addensare il liquido.

Ha fatto parte di una colazione estiva  macchiata di sole nell'ombrosa cucina di campagna. Nel barattolo, una preziosa marmellata di more.


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Aggiornamento ottobre 2015






Le foto mostrano tutta la differenza tra luglio e ottobre: uso susine fuori tempo massimo, la loro succosità sta seccandosi, lo strudel sarà più asciutto. Somiglianze: curiosamente, la pasta, come quella del 2007, è un po' più spessa del solito: nel 2015 avvolgo due strudel  in dieci minuti, un record per me, e con il secondo non faccio in tempo a tirare la pasta con le nocche: verrà croccantissima, ma non molto sottile. Quello di luglio ha potuto essere tranquillamente uno strudel senza zuccheri aggiunti: le susine succosissime ci pensavano loro; quello di ottobre si sarebbe avvantaggiato di tre cucchiaiate di marmellata. I presenti lo hanno comunque apprezzato. Ha fatto parte de La cena della suprême di pollo.



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