sabato 12 maggio 2018

Serpentone n. 2. Ovvero Chiocciola al cioccolato tra Uzbekistan e Italia


 
Da Artemisia
Fatto in un maggio piovoso e fotografato accanto a una finestra affollata.
 


Pasta: 300g di farina00, 50g di zucchero (ma si può anche omettere), 100g di olio d'oliva, qualche cucchiaiata di acqua calda fino a pasta molto morbida; impastare e lasciare riposare almeno 10 minuti sotto una pentola calda. 

Ripieno: 300g di mix al cioccolato (avevo un dolce fatto con cioccolato, biscotti e frutta secca che non avevo voglia di mangiare, lo frullai, venne un mix secco);  200 di marmellate (150g al limone, 50g di cipolle, quindi leggermente piccante);  90g di bianco d'uovo: mescolare.

Stendere la pasta alquanto sottilmente su un canovaccio ampio e ben infarinato (come vedete, traspare).

Spennellarla lievemente con olio d'oliva delicato.

Cospargerla con la farcia; se resta qualche spazio libero, spolverarvi su un po' di zucchero e cannella.

Non fate la scemenza che ho fatto io che - come vedete da foto - ho cosparso tutto tranne il bordo: lasciate la parte finale della pasta - diciamo un quarto -  libera. Questo perché l'involto finale abbia doppio strato di pasta senza farcia: eventuali buchi - ci saranno - sarebbero arginati.

Usando lo strofinaccio, fate l'involto come si fa per lo strudel: Come fare uno strudel.

Acciambellate lasciando uno spazio centrale, diciamo fate una ciambella (facilita la cottura).

Spennellate di rosso d'uovo battuto con un goccio di latte.

Nota: è anche un'ottima procedura di riciclo-dolci. Irresistibile l'associazione sia con gli strudel che con i  Non chiocciola - pani uzbeki farciti. Un parente cui diedi forma di serpente (strano, amo dare forme animali e umane al cibo, ma mi venne di bruttezza rara; qui non ci ho neppure provato) é il Serpentone di Capena, dolce avvolto e ritorto. Vengono in mente anche i Presnitz. Ci vorrebbe un Baltrusaitis dei dolci.





La ricetta di partenza

Wikibooks

Il Serpentone è un tipico del centro Italia, soprattutto Lazio e Abruzzo. Si prepara per Sant'Antonio Abate o Santa Anatolia.
Pasta: 300g di farina00, 50g di zucchero, 100g di olio d'oliva, qualche cucchiaiata di acqua calda fino a pasta molto morbida, impastare e lasciare riposare almeno 10 minuti sotto una pentola calda.

Ripieno: 100g di uvetta sultanina, 10 prugne secche e  10 fichi secchi tritati, 75g di gherigli di noce e 100g di mandorle dolci più alcune amare tritati finemente, due mele sbucciate e tagliate a fettine sottili con la mandolina, 50g di zucchero e 100g di olio d'oliva. Lasciar riposare per 30 minuti.
Accendere il forno a 140° circa. Stendere la pasta come per lo strudel. Spalmarvi su il ripieno lasciando i bordi liberi. Usando un lembo del canovaccio tirare su la pasta, facendola ricadere lentamente sopra il ripieno e arrotolando il dolce come se fosse un lungo serpente (procedura strudel). Dargli forma  a spirale, tonda e acciambellata. Una mandorla all'altezza della bocca e due ciliegine candite o due chicchi di caffè al posto degli occhi. Spennellare di uovo battuto. Cospargere di ostie la teglia del forno, mettervi il dolce e infornare per 40' a 140°.

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