martedì 12 marzo 2013

Ottobre. Menu oraziano


Ottobre pre 2000. Menu oraziano. Un menu ispirato dal rigore di Orazio (e dal suo snobismo). Un tavolo sotto una pergola, prugne con la pancetta, palline d'uva e caprino, cacio e salsicce secche  e fresche, insalata di campagna, strudel di noci, fichi secchi e freschi, miele.

Prugne con la pancetta: aprire delle morbide prugne secche, togliere il nocciolo, mettervi una mandorla, avvolgerle una per una con una leggera e sottile fettina di pancetta, affiancarle in una teglia, metterle per pochi minuti sotto il grill. Servire subito.

Palline di uva e caprino: procurarsi un formaggio fresco, avvolgerlo intorno a chicchi grandi di uva a buccia sottile, tagliare a metà.

Ottimi Cacio e Salsicce secche, un'Insalata di campagna con la Salsiccia fresca.

Uno strudel di noci accompagnato da miele e fichi, freschi o secchi.

A marzo 2002 offrimmo ai Trigli del cacio, delle salsicce secche calabresi, del miele, un'insalata di campagna e lo strudel di noci. Sento che Orazio mi ispirerà ancora.

***
Per questo sono io a vivere meglio di te, magnifico senatore,
e per mille altre ragioni. Dove mi pare e piace,
io ci vado da solo, chiedo quanto costa la verdura e la farina,
gironzolo per il Circo, patria degli imbroglioni, e sul far della sera
spesso per il Foro; lì mi piazzo davanti agli indovini. Più tardi me ne torno
a casa , al mio piatto di porri, ceci e frittelle.
La cena mi è imbandita da tre servetti, e su una mensola bianca
stanno appoggiate due coppe con un mestolo; vicino c’è una saliera
economica, un’oliera con il suo piattino, il tutto di manifattura campana.

Da  www.romanoimpero.com



3 commenti:

isolina ha detto...

aspetto cieli sereni per imitare, perchè senza la pergola non si può!

qbbq ha detto...

...mamma mia, che gran bel menù! Snobismo o grande conoscenza? Pur amando certa cucina eccessiva (sicula, partenopea/dei monsù ovviamente), più passano gli anni e più mi ritrovo nella cucina di sottrazione, essenziale (che, assicuro, non è un bene quando si ha un ristorante, perchè alla fine mi rendo conto di non potere proporre riso al burro, pomodori in insalata, pane e formaggio) e mal sopporto le ricette con molti ingredienti. Riconosco la genialità di un piatto di lasagne col ragù, di un sartù, di una cassata... ma, emotivamente, sempre più opto per un insalata appena colta condita con olio e sale e una fetta di pane vero. Mi sento sempre più diviso tra le esigenze del mestiere-lavoro e le mie aspirazioni interiori, verso una cucina che tolga il più possibile. Questo mangiare orazione per me è ideale. Magaro lo propongo agli jnglesi :) (che mi tirerebbero dietro i piatti, ovviamente) - stefano

artemisia comina ha detto...

stefano, secondo me con un accompagnamento di letteratura e racconti un menu oraziano - un po' arricchito - potresti tentarlo...

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