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giovedì 25 dicembre 2025

Coconut Pumpkin Soup, Vellutata di zucca, arancia e latte di cocco. Africa sub sahariana.Tanzania



Siamo in:

Culture e territoriUn'Africa approssimativamente sub sahariana, cucina inclusaMinestre e Vellutate.

Creme e vellutateCreme e Vellutate. Zucca.

Da Artemisia

Nuvola si gode la coperta Masai. Faccio con le solite modifiche tra caso e necessità una ricetta di  thomsonsafaris.com. Apprezzabilissima, anche da servire in ciotoline da un mestolo, per la sua densa ricchezza, in una tiepida ottobrata del 2018. Ma quando l'ho rifatta la vigilia di Natale di dicembre del 2025, apprezzai l'ampia scodella giapponese. In questa seconda tornata ho schiaffato tutto nel bimby, non ho messo il peperoncino in cottura, ma ho spolverato la crema nella ciotola con un po' di peperoncino rosso del Kashimir, medio piccante, con grandi capacità di rosseggiare, e un po' di isot urfa, peperoncino turco anch'esso medio piccante, di un bel colore viola, con un aroma tra uvetta e caffè, non fosse che per il loro colore. 

Sciogliere 2 cucchiai di burro in una pentola capiente (la seconda volta ho trasgredito: olio d'oliva).

Aggiungere 1 cipolla affettata, 1  spicchio d’aglio, un piccolo peperoncino dolcemente piccante privato dei semi; far appassire 5’ a fuoco dolce.

Aggiungere 500g di zucca ridotta in pezzi (pesata già sbucciata) e 2 cup di brodo di spezie (2 cup e mezza di acqua con spezie miste a piacere e a pezzi grossi, o poi non passeranno dal colino, 20' di sobbollimento, filtrare); cuocere 10'.

Aggiungere 500g di latte di cocco, un pezzetto di zenzero fresco grattugiato, il succo di un’arancia.

Portare a ebollizione, cuocere 10’ a fuoco medio.

Frullare finemente.



 








lunedì 3 giugno 2024

Chakalaka Sud Africa



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Verdure e VegetaliVerdure e vegetali. Di tutto un po'. Questo e quello.

Cuture e territoriCucina di un'Africa approssimativamente sub sahariana.

Artemisia
da africarivista.it

Un piatto sudafricano molto popolare; forse da Johannesburg, zona delle miniere d’oro. Ovviamente, molte  versioni. Piccante, colorato, facile, può essere una salsa, un contorno, un piatto principale. Si prepara con cipolle, aglio, carote, curry in polvere o in foglie; si possono aggiungere peperoni, pomodori, salsa di pomodoro, fagioli, zenzero, peperoncini, cavolfiori o qualsiasi cosa a portata di mano. Sia caldo che freddo, è meglio il giorno dopo. Spesso guarnito con coriandolo fresco. Si serve nei barbecue sudafricani, i braais; è abbinato a pane, porridge di mais, stufati vari. Nella consistenza varia dall'insalata alla minestra, a seconda della quantità di salsa di pomodoro. Si vende un mix di spezie chiamato chakalaka. Una possibile descrizione del mix: cannella, cardamomo, chiodi di garofano, cumino, peperoncino, zenzero, sale marino, zucchero di canna. Alcuni aggiungono della salsa piri piri. Africarivista ne dà una "traduzione" fattibile con poche cose che forse si hanno già in casa, soprattutto bypassa il mix con la generica mistura: "curry". Ho portato una prima versione del chakalaka da Silvia e Marco per un pranzo domenicale, in forma un po' distinta se non insalatesca, molto piccante. Silvia lo affianca ottimamente con del cus cus e dei totani cotti con aglio olio, peperoncino e un sorso di vino rosso. Per finire c'era un semifreddo di panna co un coulis di pesche. Ne faccio poi una seconda versione più fluida, più rossa; metto direttamente questa procedura, tradotta nei miei modi. 

Scaldare dell’olio d'oliva in una padella, mettervi 1 grande cipolla tritata.

Quando la cipolla sarà ben morbida, aggiungere 2 cucchiai di curry in polvere, un pollice di zenzero fresco grattugiato, un piccolo peperoncino fresco privato dei semi, 1 spicchio d’aglio triturato, un bel pizzico di zucchero; soffriggere per un minuto.

Aggiungere 2 carote grattugiate, soffriggere.

Aggiungere 1 peperone  tagliato a tocchetti. Soffriggere.

Aggiungere 6 grandi pomodori maturi tagliati a tocchetti. Soffriggere.

Aggiungere un quarto di cavolo verza tagliato a striscioline sottili.

Sale.

Coprire con un coperchio e stufare fino ad ammorbidimento.

Aggiungere 1 barattolo di fagioli (ho adottato i borlotti).

Coprire con un coperchio, stufare altri 10’.
















sabato 11 maggio 2024

Ratatouille medio orientale con lo za'atar


Siamo in:

Cuture e territoriCucina di un'Africa approssimativamente sub sahariana.

Di Artemisia

Ho ospiti a cena, guardo in dispensa: c'è la bella verdura quasi estiva, quella che con l'avanzare della stagione calda guarderò da lontano con rammarico, perchè spossata non vorrò avere a che fare con lei. Ma adesso si può: vedo melanzane e peperoni, penso a una congiunzione con un pilaf tutto giallo di zafferano. Il forno attende manutenzione, tutto finirà in padella a stufare. Quindi - un quindi arbitrario, ma viene alle labbra in un periodo molto medio orientale - userò spezie. Ho già fatto una ratatouille aromatica al forno, adesso il forno è in manutenzione, è il momento della padella. E poi è ora di aprire una boccetta di za'atar. Verranno quel che ci voleva di morbido, succulento e aromatico per congiungersi con un pilaf allo zafferano. Lo za'atar, diece l'onnipotente wikipedia, è una mistura di spezie tradizionalmente composta da timo, sesamo e sale, ma la cui composizione può anche prevedere origano, cumino, semi di finocchio, santoreggia, maggiorana, sommacco, issopo. Come per molte miscele orientali di spezie, ogni famiglia ha la sua ricetta. Si conserva sott'olio, sotto sale, o viene essiccato al sole. Nel menu di Maggio 2024. Una cena medio orientale, terza di tre.

Taglio a dadolata:

due grandi peperoni, quattro pomodori, due melanzane, diversi cipollotti rossi

Padellone e olio d'oliva, quindi semi di cumino semi triturati al mortaio, paprika dolce, paprika piccante

Giù le verdure.

Sale (poco, lo za'atar sala).

Faccio stufare senza coprire fino a verdure morbide.

Alla fine, cospargo di za'atar.













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