Visualizzazione post con etichetta Cucinare. amuse bouche questoquello. frutta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cucinare. amuse bouche questoquello. frutta. Mostra tutti i post

venerdì 20 marzo 2026

Limoni al forno con tartufo


Siamo in Sfizi e amuse boucheSfizi e amuse bouche. Questo e quello. Frutta

Vedere anche i Limoni al forno come nella costiera amalfitana, i Limoni al forno con uova di salmone e Limone sfusato di Amalfi frittoLimone sfusato di Amalfi. Con le nature morte del secolo d'oro olandese.   

Di Artemisia

A partire dai Limoni al forno come nella costiera amalfitana, con mozzarella di bufala e acciughe e in stagione pomodorini. Ho usato anche i limoni del mio terrazzo, ma gli amalfitani, per dolcezza pulputa e fondente, vanno ovviamente preferiti ove possibile. Se sono i grandi limoni amalfitani, ne vengono quattro rondelle; se i piccoli comuni, due. I primi furono nel nel menu di Dicembre 2018. La viglia, quattro umani e quattro Krampus. Poi li ho rifatti a marzo 2026. 

Spazzolare per bene il limone. Tagliarne le due estremità, affettarlo (circa 3cm di altezza).

Togliere la polpa scavando torno torno con accurato coltellino (surgelata a futura bisogna).

In una teglia da forno dai bordi bassi che stia alle costole degli anelli, fare un fondo di foglie di limone

Da una scamorza di bufala tagliare sottili fette a misura degli anelli di limone.

Con quelle fare un primo strato sul fondo dell'anello di limone.

Mettervi due - tre cucchiaini di crema di funghi porcini e tartufo bianco (in barattolino: assicuratevi che sappia davvero di tartufo).

Coprire con uno strato di scamorza.

Fare ciò con tutti gli anelli.

Salare, pepare (ho usato ottimi pepi, come il selvaggio del Madagascar).

Farvi su un giro di olio d'oliva.

Forno a 180°, già caldo, per 15'.

Il sughetto sarà prodigo, attrezzarsi per fare scarpetta.













mercoledì 18 marzo 2026

Limoni al forno come nella costiera amalfitana


Siamo in:

Culture e territoriItalia. Cucina e passeggiateNapoli e la Campania

 Sfizi e amuse boucheSfizi e amuse bouche. Questo e quello. Frutta

Procedure, Friggitrice ad aria

Vedere anche: Limoni al forno con tartufo, Limoni al forno con uova di salmoneLimone sfusato di Amalfi frittoLimone sfusato di Amalfi. Con le nature morte del secolo d'oro olandese.  

Da Artemisia

Nuvola: colei che saggia le lane. Ho usato sia i piccoli limoni del mio terrazzo, come pure i magnifici enormi limoni di costiera, dove da un solo limone derivano quattro rondelle. Per quattro rondelle di limone ho usato dai 500g ai 250g di mozzarella, ho adottato mozzarella, scamorza affumicata, stracciatella; non preoccupatevi di nulla se non del combinare rondelle di limone e un formaggio fondente. Nel menu di Dicembre 2018. Andiamo a Edimburgo? Con una nuova pezza africana Burkina Faso come tappeto volante. Nel menu di  Luglio 2019. Incursioni napoletane. Nel menu di Marzo 2026. Bisognerà cedere alla primavera, con i pomodorini.

Due limoni.

Tagliare le due estremità, fare due fette di ciascuno (circa 3cm di altezza).

Togliere la polpa scavando torno torno con accurato coltellino (polpa surgelata a futura bisogna).

Ci sono adesso quattro anelli di limone; poggiarli su quattro foglie di limone dentro una teglia da forno alle costole.

Da una mozzarella di bufala di 500g tagliai otto fette a rondelle, a misura di anello di limone (scarsi avanzi, mangiati lì per lì; ma possono essere anche 250g, scamorza affumicata, stracciatella).

Allestire. 

Una rondella di bufala sul fondo dell'anello di limone, acciuga sott'olio, foglia di basilico, altra rondella, filo d'olio d'oliva, pepe di mulinello (anche origano secco). 

In stagione, anche pomodorini

Forno a 180°, già caldo, per 15' (oppure friggitrice ad aria, 180° per 15', controllando che non brucino con soccorsi di carta alluminio frapposta). 

Serviti con pane casereccio. Occorre scarpetta. Abbrustolito o meno. 















venerdì 18 settembre 2020

Fichi al forno con formaggio di capra e marmellata di fichi

Siamo in Sfizi e amuse boucheSfizi e amuse bouche. Questo e quello. Frutta

Di Artemisia

Orto Botanico: i parrocchetti monaci fanno incursioni verso il Gianicolo, i parrocchetti dal collare scendono verso l'ingresso dell'Orto, ma in linea di massima i primi stanno in basso con le palme e le fontane, gli altri con gli alti pini e il boschetto mediterraneo. I secondi li abbiamo trovati un par di volte a far consessi, riunioni, assemblee; una volta su una grande quercia, che quest'anno sta producendo una pioggia di ghiande bellissime (non credo che loro siano lì per questo; è il mio motivo). La libellula è una Crocothemis erythraea femmina dal corsetto d'oro, quella libellula i cui maschi sono vivamente scarlatti; abbiamo visto parecchi inseguimenti coniugali, con gare tra contendenti e fughe delle signore, forse aiutate anche dal diventare, con questo loro colore, facilmente invisibili. Quando ci sono fichi li voglio, li trovo dono degli dei. E se sono duri e insipidi? Li faccio diventare fichi, succosi, stillanti, buoni, a tutti i costi. Così fu in tal caso: Fichi al forno con formaggio di capra e marmellata di fichi, ovvero li ho drogati e li ho fatti passare nel fuoco. Successo pieno: sono diventati dei magnifici, veri fichi.

Fichi: i succitati sassi furono spuntati, rifilato ne fu il fondo, e furono tagliati in quattro quasi fino alla base. 

Li poggiai affiancati in una teglietta coperta di carta da forno.

Ci infilai dentro un pezzetto di sapido e cremoso formaggio di capra piemontese, molto francese.

Poi una goccia di marmellata di fichi.

Quindi metà noce pecan, come una gentile pugnalata.

Spolverata di pepe selvaggio del Madagascar (fa resuscitare i morti).

Un giro d'olio d'oliva.

Forno a 180° per 20'.

Accompagnarono del culatello.  









giovedì 17 ottobre 2019

Zuppetta di frutta e formaggio fresco


Siamo in:

Sfizi e amuse boucheSfizi e amuse bouche. Questo e quello. Frutta

Dolci al cucchiaioDolci al cucchiaio. Zuppette

Di Artemisia

Presa da passione per le zuppette dolci, procedo. Piccola nota su tal zuppettare: dessert spesso fulmineo, lieve quanto deve, fresco e perfino, volendo, salutare. Bello con poco. Ci vuole una ciotola non troppo cupa, o la zuppetta diventa zuppa; una ciotola bella, ovvio. Qui procedo con frutta e formaggio fresco; in una prima versione, fichi e stracciatella di bufala, dove la panna di quest'ultima fa da crema; la seconda versione si arricchisce di frutta e adotta ricotta di capra, forse non è proprio zuppetta, ci vorebbe un coulis, un liquido, ma imprevedibilmente si coniuga con del culatello e diventa una versione imprevista del paradigma prosciutto-e-melone. 

Zuppetta di fichi e stracciatella di bufala


E poi la bellezza degli ingredienti, che se appena li aggarbi, eccoli a spledere: i lucenti fichi, il luminoso miele, la setosa stracciatella; ma l'opera è a metà, incompiuta: ci vorrebbe qualcosa ancora, un po' di ribes rosso, che metta rubini qua e là, delle foglioline di menta per coroncina. Sul tavolo di Ottobre 2019. Piccoli spuntini dopo il cinema con Champagne e Amarone

Quindi: avendo trovato al mercato della fresca stracciatella di bufala e gli ultimissimi fichi, coniugo l'una con gli altri, aggiungendo solo una gocciolona di miele di castagno.


Zuppetta di frutta e formaggio di capra con compagnia di culatello e pain d'épices 


Passano pochi giorni, e torno su questa zuppetta. Invece della stracciatella, ricotta di capra.Poi fichi, mirtilli, fragoline di bosco (salto loro addosso appena le vedo al mercato), goccia di miele di agrumi (ricordo di una visita al Regina Isabella di Ischia). Se avessi un coulis di alcunché, lo verserei nel fondo della ciotola; forse potrei frullare del mango, forse del gelato di crema, forse una prossima volta lo farò, ma adesso la mente va altrove, verso un magnifico culatello che ho in frigo. Sarà una diversa versione della congiunzione frutta-salume. Non basta: ho del pain dépices fatto da me, ottimo. Ne taglio un par di fettine: sta magnificamente con il culatello, che sta magnificamente con la zuppetta. E' il nostro pranzo del sabato.

 Ricotta di capra. Col porzionatore da gelato, che all'uopo si presta perfettamente, fo due palline di ricotta e le affianco sul fondo della ciotola.

Decapito dei fichi - ultimissimi, dolci - tolgo loro le terga, e depongo gli anelli rimasti a lato delle palline di ricotta di capra.

Aggiungo mirtilli e fragoline di bosco.

Depongo sulla ricotta una gocciolona di miele di agrumi

A fianco della zuppetta, del culatello, e del pain dépices.  













 

sabato 14 settembre 2019

Fichi con marmellata di peperoncini piccanti e pecorino romano


Siamo in Sfizi e amuse boucheSfizi e amuse bouche. Questo e quello. Frutta

Di Artemisia.

Semplicità, bellezza ed efficacia. Sul tavolo di Settembre 2019. Spuntino di inspiegabile bontà, forse dono del Cielo, che vuole mandarci un segnale. Nel menu di Settembre 2019. Un menu vegetariano, ma non ce ne siamo nemmeno accorti.

Magnifici fichi viola settembrini a un perfetto stato di maturazione vengono decapitati, o per meglio dire delicatamente spuntati e poggiati su un piattino.

Con l'aiuto di un tappo, vine fatto un incavo nella loro polpa, un pozzetto.

Dentro questo foro viene fatto cadere un gocciolone di marmellata di peperoncini piccanti.

Poi ci vengono infilate una scaglia o due di pecorino romano.










Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...