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Mentuccia ha un vecchio quaderno di sua madre Aida con due ricette di pastiera; una,
quella che è cotta quando smette di cantare,
è stata già trascritta. Questa è l'altra ricetta, dove si afferma
audacemente che si può chiamare pastiera anche una pizza dolce con crema pasticcera e ricotta, senza grano. Artemisia si è messa a farla e rifarla e ancora
non ha detto che va bene, ma è sempre squisita.
La ricetta trascritta alla lettera
Prima di tutto bisogna fare la
pasta frolla per la quale ci serviremo, modificandone le dosi, di quella senza uova. Impastate un ettogrammo e mezzo di
burro con due cucchiaiate e mezzo di
zucchero a velo, e quando lo zucchero è assorbito incorporate al burro quattro cucchiaiate colme di
farina, quattro cucchiaiate di
farina di patate e la raschiatura di un
limone. Unite bene tutti i vari ingredienti, fate una palla della pasta e lasciatela riposare un momento.
Confezionate intanto una
crema pasticcera con due cucchiaiate di
zucchero in polvere, due
rossi d'uovo, un cucchiaio colmo di
farina e un bicchiere di
latte.
Dopo aver preparato la crema bisogna preparare il
composto di ricotta. Lavorate con un mestolo di legno in una terrina gr 300 di
ricotta, tre
rossi d'uovo, tre cucchiai di
zucchero in polvere e un pizzico di
cannella; e quando la ricotta sarà ben sciolta unitele la crema pasticcera fredda, tre cucchiaiate tra
cedro e
scorza d'arancia canditi, che avrete tagliato a pezzettini, e tre
chiare montate a neve.
Amalgamate con garbo tutta questa roba.
Dividete la pasta frolla in due e usatela come per la pastiera di grano.
Con la lama di un coltello regolarizzate intorno intorno la forma della pastiera, doratela con un po' d'
uovo sbattuto e mettetela in forno di giusto calore per una mezz'ora abbondante.
Spolverizzare di
zucchero vanigliato.
Versione 1 di Artemisia
Con misure aggiustate e recuperate. E' un dolce squisito, di
esecuzione non facile poiché la pasta è di
delicatissimo maneggiamento, cosa che peraltro la rende ottima.
Pasta frolla
Impastare
150g di
burro con due cucchiaiate e mezzo di
zucchero a velo.
Aggiungere 75g di
farina00
e 75g di
maizena. Aggiungere la raschiatura di un
limone.
Fare una palla di pasta e lasciarla riposare al fresco.
Crema pasticcera
Con due cucchiaiate di
zucchero in polvere, due
rossi d'uovo, un cucchiaio colmo di
farina, un bicchiere di
latte.
Composto di ricotta
Montare 300g di
ricotta, tre
rossi d'uovo, tre cucchiai di
zucchero in polvere.
Comporre la farciaUnire ricotta e crema pasticcera fredda, tre cucchiaiate tra
cedro e
scorza d'arancia canditi e tritati, e tre
chiare montate a neve.
Allestimento
Rivestire una teglia di 20cm, bordi 5cm, con un guscio di pasta frolla.
Versarvi il composto di crema e ricotta.
Fare una griglia di pasta.
Spennellarla d
i rosso d'uovo sbattuto (omesso).
Forno a 180° per 40/45'.
Spolverizzare di
zucchero vanigliato (omesso).
Versione 2 di Artemisia con un uovo nella pasta
Ho
modificato la pasta: poiché avrei dovuto aggiungere un po' di liquido,
ho invece aggiunto un
uovo e alquanta
farina (due cucchiaiate?); ho usato
una fascia di 22cm per 5cm, troppo alta di circa un cm. La pasta bastava
appena, ho fatto dei bordi troppo sottili e la torta tende a deformarsi.
Meglio una fascia di 20cm. Inoltre il forno messo a 200° per sbadataggine l'ha fatta gonfiare troppo e
troppo in fretta. Concluse le geremiadi, aggiungo che è squisita:
delicata, appena dolce ma soave, non finivamo più di riprenderla, tutti (quella con due spirali sulla griglia). Sul tavolo di
Ottobre 2017. Quasi Auvergne con il cantal.