martedì 8 settembre 2026
Spaghetti di soia, longokou, con totanetti e verdure
Pasta e gnocchi, Pasta secca e fresca. Pesci.
Culture e territori, Estremo Oriente, Estremo Oriente, Spaghetti, Vermicelli, Noodles
Artemisia da ilovecookingathome.it
Longokou, spaghetti cinesi di soia, detti anche cellophane noodles
Pulire 250g di totanetti e farli marinare in un contenitore con 2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaio di olio di mais, sale e pepe per almeno mezz'ora, in frigo.
Pulire 3 carote, 2 zucchine, 100g di germogli di soia (omessi, latitavano), 1 peperone rosso, 1 cipollotto.
Tagliare a bastoncini le zucchine, affettare le carote con la mandolina. Tagliare a dadolata il peperone. A filetti il cipollotto.
Salsa
40ml di salsa di soia dolce, 1 cucchiaino di olio di sesamo, 1 cucchiaio mirin, 1 cucchiaio di olio piccante (o meno, come volete) un pizzico zucchero. Emulsionare e tenere da parte.
Scaldare dell’olio di mais in un wok e far rosolare il cipollotto.
Aggiungere carote, zucchine e peperone e far saltare per 10'.
Ora (chi li ha) i germogli di soia.
Portare a ebollizione una pentola di acqua. Quando bolle toglierla dal fuoco e immergervi gli spaghetti per circa 4 minuti. Scolarli, passarli sotto l’acqua fredda, scolarli di nuovo.
Mettete ora i totanetti nel wok insieme alla marinata e cuocere qualche minuto.
Aggiungere gli spaghetti e far saltare aggiungendo la salsa.
Amalgamare bene e servire i longokou caldi.
giovedì 30 luglio 2026
Shirataki di Konjac. Spaghetti giapponesi con gamberi, peperoni, pomodorini
Siamo in:
Pasta e gnocchi, Pasta secca e fresca. Pesci.
Culture e territori, Estremo Oriente, Estremo Oriente, Spaghetti, Vermicelli, Noodles
Vedi Brodo di spezie: acqua, e spezie in ebollizione 20'; ad esempio, 250g d'acqua, sale, una stelle di anice stellato, una stecca di cannella, qualche grano di pepe, etc.
Ottimi la cannella in stecche, l'anice stellato, il pepe, eccetera, ma anche delle misture già architettate di spezie e aromi come quelle che si trovano nei negozi di prodotti cinesi (dove entrano anche bucce essiccate di agrumi, per dire), o alcune tisane di frutta e foglie.
Di Artemisia
Ho usato spaghetti per me molto inediti, fatti con una farina tratta da un tubero, il Konjac, con cui i giapponesi fanno una sorta di gelatina che usano in innumerevoli modi. Per esempio, ne fanno tali spaghetti. Quelli che ho usato si presentano come nidi traslucidi, che a contatto con l'acqua possono "aumentare il proprio volume fino a 60-80 volte, distendendo le pareti dello stomaco e determinando un senso di sazietà. Questa caratteristica fa sì che l'assorbimento dei carboidrati e dei lipidi a livello intestinale si riduca; per questo il konjac si dimostra utile nei regimi volti alla diminuzione del peso". Al di là di questa prestazione, li ho trovati buoni. Ottimi quando ha aumentato il liquido e ho adottato le bacchette. Già: le bacchette contribuiscono indubitabilmente al gusto: con il loro dosaggio degli elementi solidi, la loro specifica presa, la congiunzione poi con il liquido sorbito dalla ciotola.
Arrostire un peperone giallo polputo in friggitrice ad aria: 180° per 20'; togliere torsolo e semi, spellarlo, ridurlo a striscioline, tenere da parte il liquido che rilascia.
Arrostire 250g di pomodorini spaccati, conditi con olio d'oliva e sale, in friggitrice ad aria su carta da forno (raccoglierà il sughetto) a 180° per 30'.
In una padella con due cucchiai d'olio d'oliva, tre cm di zenzero affettato e mezzo peperoncino verde (tolti i semi e tagliato minutamente) scottare 500g di gamberi sgusciati. Aggiungere una cup di acqua, far cuocere cinque minuti. Salare.
Versare in una pentola tanta acqua da coprire abbondantemente 600g di Shirataki di Konjac, aggiungerci il sughetto di peperoni, salare, portare a ebollizione, calarci i Shirataki.
Dopo 8' aggiungere i pomodori e i gamberi con i loro saporiti sughi, rimboccare con brodo bollente se necessario (io ho usato un brodo di spezie; alla fine gli spaghetti dovranno essere decisamente brodosi). Concludere la cottura (10' circa in tutto).
Versare nella ciotola, guarnire con coriandolo fresco, farvi su un giro di pepe selvaggio del Madagascar.
martedì 21 maggio 2024
Monografie. Estremo Oriente. Spaghetti, Vermicelli, Noodles
Posso diventare ligure, napoletana, medio orientale, uzbeka, tanzaniana, namibiana; mi risulta assai più ostico divenire cinese. Non ho viaggiato in Estremo Oriente, e comunque per diventare indiana ho dovuto andarci tre volte. Nelle prime due mi pareva proprio impossibile, alla terza, di colpo e senza saper perché eccomi con il sari a dosar spezie. Non so se sono ancora in tempo, nella mia vita, per diventar giapponese. Isolina era più orientale di me. Comunque, AAA ha qualce ricetta "Estremo Oriente". Oltre a ricette Di tutto un po', ci sono anche una raccolta di Minestre e Vellutate e una di Spaghetti, Vermicelli, Noodles
Spaghetti di soia, longokou, con totanetti e verdure
Brodo di gamberi allo zenzero con verdurelle e spaghetti di riso
Soba - spaghetti di grano saraceno - brodo di pezzogna e con vongole
Soba in brodo
Spaghetti giapponesi di grano saraceno. Soba con seppie
Vermicelli di soia, erbe e zucchine. Ciotola e bacchette
Fagiolini Sant'Anna e vermicelli di riso.
Fettuccine di soia con piselli e carciofi
Vermicelli di soia con le verdure
Vermicelli di riso, gamberi, verdure
mercoledì 21 ottobre 2020
Gambi di funghi porcini e vermicelli di soia
Culture e territori, Estremo Oriente, Estremo Oriente, Spaghetti, Vermicelli, Noodles
Di Isolina
Una combinazione studiata per non uscire dalla dieta e utilizzare al massimo i gambi dei preziosi porcini. Mi piacciono molto i vermicelli di soia, e in caso di dieta sono una manna perché ne bastano 50g per una porzione abbondante... Gran sapore e consistenza piacevolissima, molto giapponizzante.
Taglio a striscioline tre peperoncini cappello di vescovo che, come si sa, sono molto saporiti e per niente piccanti; li metto in padella con due cucchiai d'olio d'oliva (misurati), e mezzo spicchio di aglione ben tagliuzzato in minuscoli pezzi.
Faccio andare a fuoco medio, poi aggiungo i gambi dei porcini pure tagliati in minuscoli pezzi.
Salo, alzo il fuoco e faccio andare velocemente, girando, fino a brunire i funghi.
A questo punto aggiungo alcuni pomodorini tagliati a metà e un filino d'acqua per portare a cottura.
Intanto avevo lasciato a bagno in acqua 50g di vermicelli di soia, che ho scolato e messo a bollire in un tegame con poco brodo supermagro e aromatizzato con scorza di limone e alloro per 5 minuti.
Ho versato i vermicelli, che praticamente avevano assorbito quasi tutto il brodo, nel tegame dei funghi e ho mescolato bene.
lunedì 13 luglio 2020
Soba - spaghetti di grano saraceno - brodo di pezzogna e con vongole
Siamo in Minestre e minestroni, Minestre e minestroni. Pesce.
Di Artemisia
Avevo dei soba, o spaghetti giapponesi di grano saraceno, in attesa da molto. Mi decido: è tempo di zuppe con spaghettini, ne fo una via l'altra. I soba sono molto sapidi e callosi, si fanno notare. Faccio uso, per loro, un brodo di pezzogna allo zafferano, spolvero di shichimi tōgarashi o peperoncino ai sette sapori e vi unisco delle foglioline di cedrina, sorprendenti ma adatte.
Brodetto di pezzogna:
Se ci facciamo pulire il pesce per avere i filetti, chiediamo testa e lisca. Avevo un capoccione di occhione, o pezzogna e la sua lisca.
Ho aggiunto un peperoncino, sale, una foglia di alloro, tre di kaffir lime, due pizzichi di teriaca di spezie (quando metto le spezie nei barattoli e ne avanzano, un altro barattolo le ingoia; lo chiamo teriaca e la trovo utile; voi potete mettervi le spezie che vi pare, o solo qualche grano di pepe).
Un litro d'acqua.
Far sobbollire per 20'.
5' prima della fine aggiungere tre bustine di zafferano in polvere (sempre meglio i pistilli, ma io avevo da consumare della polvere).
Filtrare (recuperare tutta la polpa di pesce, ce n'era una cup).
Far aprire in padella 500g di vongole veraci, recuperare il sughetto, filtrarlo, sgusciarle tutte tranne due.
Cuocere in acqua bollente salata 200g di soba.
Mettere i soba scolati in due ciotole.
Versarvi su il brodo e le vongole, con le due non sgusciate poggiate in cima in bella vista.
Adesso mettetevi su un bel pizzico di shichimi tōgarashi o peperoncino ai sette sapori, ovvero una miscela di spezie tipica delle cucina giapponese.
Aspettare che il brodo perda la furia incandescente, 5' circa da quando avete spento il fuoco: le erbette "brucerebbero". Ho messo foglioline di erba cedrina, molto adatte e di acetosella, invece un po' troppo acide qui, ma volevo provarle e mettervi anche uno dei loro timidissimi fiori rosa-lilla. Deporle sul tutto.
sabato 11 luglio 2020
Capellini cinesi con gamberoni ed erbette
Siamo in:
Minestre e minestroni, Minestre e minestroni. Pesce.
Culture e territori, Estremo Oriente, Estremo Oriente, Spaghetti, Vermicelli, Noodles
Di Artemisia
Orto Botanico; è venerdì, possiamo farvi un giro mattutino; cerchiamo libellule. Il rosso è un maschio di Ceriagrion tenellum, l'azzurra una femmina di Ischnura elegans. Poi, capellini cinesi con gamberoni ed erbette. In questa minestra ci sono esotismi vari, dall'India alla Cina. Oltre ai capellini cinesi, nel brodetto infilo qualche foglia di kaffir lime (ne ho un vaso sul terrazzo). Nel piatto concluso, polvere di peperoncino rosso del Khasmir, molto colore e media piccantezza. E polvere di sambar, una miscela di spezie che serve per un certo piatto così chiamato, di verdure varie, che spesso abbiamo mangiato in Tamil Nadu e che è lì in attesa che lo riproduca. Intanto finì qui; è una sorta di "curry" dolce, non piccante. Potete omettere il kaffir lime (magari sostituito con un pezzetto di buccia di limone; tutt'altra cosa, però...) e sostituire il resto con paprika dolce e curry pure dolce. Ciò che davvero conta è che ci sia un buon brodo di pesce, un nonnulla di bei pescetti di cui apprezzare le carni e un vero, fresco mix di belle erbette, che di boccone in boccone - non trituratele - fanno sentire aromi diversi: mi raccomando le bacchette.
Brodetto do pesce:
Se ci facciamo pulire il pesce per avere i filetti, chiediamo testa e lisca. Avevo un capoccione di occhione, o pezzogna e la sua lisca.
Avevo anche testa e guscio di due gamberoni: ho messo anche quelli.
Ho aggiunto un peperoncino, sale, una foglia di alloro, tre di kaffir lime, due pizzichi di teriaca di spezie (quando metto le spezie nei barattoli e ne avanzano, un altro barattolo le ingoia; lo chiamo teriaca e la trovo utile; voi potete mettervi le spezie che vi pare, o solo qualche grano di pepe).
Un litro d'acqua.
Far sobbollire per 20'.
Filtrare (recuperare tutta la polpa di pesce; non l'ho usata qui; mi è avanzato metà brodetto e su quella ho altre mire).
Preparare due gamberoni sgusciati e un totano a dadolini.
Buttare gamberoni e totano nel brodo che sobbolle, altri 2' di cottura.
Cuocere in acqua bollente salata 200g di spaghettini cinesi, di grano.
Mettere gli spaghettini scolati in due ciotole.
Versarvi su il brodo con il totano, e gamberoni poggiarveli in cima in bella vista.
Adesso mettete ai lati del gamberone un bel pizzico di peperoncino rosso del Khasmir e uno di polvere di sambar.
Aspettare che il brodo perda la furia incandescente, 5' circa da quando avete spento il fuoco: le erbette "brucerebbero". E' giunta l'ora delle erbette. Che siano foglioline intere, cimette. Io avevo basilico cannella, basilico greco, aneto, timo limone. Deporle sul tutto.
Infine un giretto di pepe selvaggio del Madagascar, di cui non posso più fare a meno.
mercoledì 1 luglio 2020
Brodo di gamberi allo zenzero con verdurelle e spaghetti di riso
Siamo in:
Minestre e minestroni, Minestre e minestroni. Pesce.
Culture e territori, Estremo Oriente, Estremo Oriente, Spaghetti, Vermicelli, Noodles
Di Artemisia
L'Orto Botanico romano ha una ricca e famosa (presso gli intenditori) collezione di bambù (quaranta specie), pianta di bellezza sovrumana nella forma, nei colori e nel suono. Compaiono le prime libellule. Fo brodo di pesce allo zenzero, con verdurelle varie e spaghetti di riso, dentro le ciotole della mai dimenticata Compagnie Française de l'Orient et de la Chine (eh no, mica l'attuale! Quella del link, quella del passato, di noi ragazze anni '70). Munitevi di bachette. Potete anche usare, al posto dei gamberi, per il brodo, la testa e la lisca di un bel pesce; vi basteranno i quattro gamberi da mettere sulla minestra.
Per due.
Brodo di gamberi
Pulire una grossa manciata di gamberi (tenetene da parte 4) mettendo da una parte teste e carapaci, dall’altra le code sgusciate (che userete per altro scopo).
Mettere teste e carapaci in una pentola con uno di spicchio d’aglio, una cipolla rossa affettata, un pezzo di peperoncino piccante, olio d’oliva. Far soffriggere.
Aggiungere 1 litro d’acqua e qualche pomodorino dadolato; salare, far sobbollire per 20’.
Frullare teste, carapaci, pomodori e liquido di cottura. Passare il tutto allo chinois.
Sentire se è abbastanza saporito, caso mai far addensare un po'.
Buttarvi dentro zenzero e verdurelle
Un pollice grasso di zenzero fresco affettato sottilmente, buccia inclusa.
Un quarto di peperone giallo affettato sottilmente.
Una manciata di champignon affettati.
Un mandarino di spinaci lessati e strizzati triturati.
Due zucchine romanesche grattugiate.
Aggiungervi quattro gamberetti sgusciati, salvo testa e coda.
Far andare 8'.
Cuocere gli spaghettini
Cuocere 200g di spaghettini di riso in acqua bollente salata.
Scolarli e metterli nelle due ciotole.
Versarvi su il brodo con le verdure mettendo i gamberi in bella vista.
Aggiungervi una spolverata di shichimi tōgarashi (peperoncino ai sette sapori, miscela di spezie giapponese).



























































