Siamo nella raccolta
Pasta e gnocchi e in particolare in
Tortelli e ravioli.
Da
Isolina
Berenice, nonna paterna di Amedeo. Mezza napoletana, mezza parmigiana;
combinazione niente male. Mai la conobbi, ma lei lasciò impronte e i
ravioli mi vennero da Liuba, sua nuora e mia suocera. Un piatto che si
fa solo ed esclusivamente a Natale, nella tradizione di Amedeo. Venivano
consumati in brodo, ma poi scendendo per li rami finirono asciutti, al
burro. La mia versione si discosta di poco dalla ricetta originale.
Quest'anno ho introdotto una piccola variante, cioè il tartufo nero e il
pepe selvaggio del Madagascar. Sontuosi!
Pasta
La solita proporzione 100g di
farina (io uso la zero), 1
uovo.
Ripieno
Un bel pezzo di
polpa di manzo (ca. 500g), avvolto in una spessa (ca.1/2 cm) fetta di
pancetta stesa, con due foglie di
alloro, uno spicchio d'
aglio, una macinata di
pepe del Madagascar e poi legato ad arrosto.
In cocotte con
olio d'oliva e
burro, si fa ben rosolare.
Indi vi si aggiunge una
cipolla grossolanamente tagliata e si prosegue la rosolatura.
Quando tutto è ben dorato, si aggiungono 2 mestoli di
brodo (non avendo brodo, ho aggiunto acqua calda con una bella cucchiaiata di triplo concentrato di pomodoro).
Poi ho coperto, ho abbassato il fuoco al minimo e ho lasciato
sobbollire, non per le 8 o 9 ore della ricetta, ma per circa 5, avendo
sentito un certo profumino che diceva sono cotto sono cotto, e avendo
constatato che il sugo era ristretto e serico.
A questo punto, si toglie il pezzo di carne, che ormai si sfalda, e si mette da parte (si mangia in altra occasione).
Il giorno dopo, il sugo rimasto (avevo utilizzato anche qualche
sbriciolatura della carne), va in una ciotola dove si aggiunge una
generosa quantità di
parmigiano grattato, un odore di
noce moscata, una cucchiaiata di
pane grattato, un
uovo.
Quest'anno l'ho arricchito di
tartufo nero grattato.
Fare i ravioli
Mettere in fila su una
striscia di pasta stesa sottile delle nocciole di farcia, a una
distanza che regolerete in base alla forma che userete per fare i ravioli (qui quadrati).
Coprire con un'altra striscia di pasta facendo attenzione a eliminare
l'aria che si forma all'interno, tagliare e poi sigillare
bene i bordi.
Mettere i ravioli su uno strofinaccio
infarinato e coprirli con un altro fino a quando li cuocerete in
acqua bollente
salata.
Condimento
Altro
tartufo è andato, crudo, nel
burro che ho appena scaldato, per il condimento.
Sul piatto una bella grattata dell'aromaticissimo
pepe selvaggio del Madagascar.