Siamo in:
Pesci,
Pâté en croûte, Pesci. Pasticci e timballi.
Culture e territori,
Italia cucina e passeggiate,
Sicilia. Di tutto un po',
Napoli e la Campania,
Napoli e la Campania. Pesci.
Da
Artemisia
Andiamo a Villa Doria; dopo anni di appostamenti, ecco la foto perfetta del pappagallino fatta da Nunchesto. Terrazzo: la micia ci cammina in testa, Teo ha calato giù il limone, ci siamo accorti che è un alberello
bellissimo, gli ho pulito le foglie una a una dai parassiti - spero che
ora ci ami - è pieno di limoncini, ce lo teniamo qualche giorno come
commensale. Tempo fa mi posi il quesito su cosa sia una
parmigiana, qui trovate gli esiti di tale studio:
Terence Scully, L'arte della cucina nel medioevo e la storia della parmigiana. Sintesi: non ha a che fare con Parma, era diffusa in tutte le cucine aristocratiche, significava torta con strati di cose fritte, anche pesci. Le parmigiane siciliane, napoletane, con melanzane sono più "moderne", o forse antiche quanto quelle, ma certamente arabizzate (se c'è melanzana ci sono gli Arabi, la geografia degli insediamenti e del cibo lo dice a chiare lettere) e sopravvissute al passare del tempo in questa forma di nicchia (quindi soprassediamo al chiarire cosa sia la "vera" parmigiana). In AAA c'è anche raccomandata ricetta di
parmigiana di melanzane napoletana. Per fare questa che vedete, seguo una ricetta che apprendo solo ora: in Sicilia e a Napoli si fa con il pesce spatola tra uno strato e l'altro di melanzane. Mi ci butto.
Quattro
melanzane allungate, viola scuro: affettarle per il lungo, friggere le fette in
olio d'oliva profondo, due per volta, scolare bene.
Sugo: in padella di 20cm, fondo spesso, mettere un cucchiaio d'
olio e.v. d'oliva, uno spicchio d'
aglio, mezzo
peperoncino rosso secco senza semi e sbriciolato; far dorare l'aglio a fuoco basso, aggiungere 450g di
passata,
sale;
alzare la fiamma, cuocere mescolando, specie verso la fine, fino a sugo
denso: le melanzane non dovranno nuotare nel liquido. Cavar via
l'aglio.
Grattugiare del
parmigiano (2 cucchiai) e del
pecorino (2 cucchiai), mescolare (oppure caciocavallo).
Teglia di porcellana da forno rettangolare, 25cm per 15cm, bordi 4cm.
Piccolo mestolo di sugo sul fondo, sparso.
Melanzane, sugo, pressare con garbo, formaggi, foglie di
basilico fresco, filetti di
spatola, (ve la siete fatta sfilettare da pescivendolo, qui ne mettete circa 250g) ripetere.
Finire con uno strato di melanzane senza basilico (potete mettervi una foglia fresca su, portando in tavola) e una spolverata di formaggi.
Forno a 180° per 30'.
Aspettate almeno mezz'ora.