martedì 16 giugno 2009

Tarte chaude au fromage de chevre. Torta calda al formaggio di capra.










Artemisia trasforma una tarte in una torta, del fromage de chevre in formaggio di pecora, della crème fraîche in yogurt, e porta la Provenza in Valle di Comino. Tutta questa alchimia ha avuto luogo nella cucina della casa di Mentuccia, che dopo lunghi sonni oscuri delle sue pentole e dei suoi fornelli, di quando in quando ridiviene operosa e riapre le finestre sulla valle - sul lato sud della casa, la cucina precipita luminosamente in quella - e sulle verzure - sul lato est, apre porte e finestre su un giardino selvaggio. Mentre lei lavorava alla tarte, mani coniugali si davano da fare per cucinare uno pseudo friggione, praticamente una trasformazione in ratatouille – patate, friggitelli, cipolla, melanzane - dello squisito friggione romagnolo, fatto di sola cipolla. Questa trasformazione, dovuta alle fantasie della cognata romagnola, che ha nel tempo tradito la sola cipolla per arricchire il friggione con questo e quello, dimostra che la Provenza era comunque vicina. Del resto, questa tarte gonfiata a soufflé somiglia tantissimo a certe torte soufflé che Artemisia ama e fa da un pezzo, per esempio questa con formaggio di capra e tartufo. Insomma, è tutto un giro di ricette vicine, entro culture prossime.


Foderare con una brisée una teglia da forno; poiché siamo in Valle di Comino, di alluminio e deliziosamente ammaccata; verrà portata in tavola così.

Grattugiare 100g di formaggio di pecora stagionato.

Mescolare 300g di ricotta di pecora, la squisita ricotta della Valle, con metà del formaggio stagionato e 100g di yogurt greco intero.

Aggiungervi, uno per volta, tre rossi d’uovo e un pizzico di pepe bianco appena macinato.

Montare i bianchi, aggiungere con garbo anche quelli.

Versare il composto nel guscio di pasta e cospargerlo con il resto del formaggio stagionato grattugiato.

Cuocere in forno già caldo a 200° per 30’.

Servire di corsa, la torta è soufflé.

Gli ingredienti originali: 300g di formaggio di capra fresco, un caprino stagionato, 100g di crème fraîche. La fonte: La Provence à table, René Husson, édition Fleurines, 2006.

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Aggiornamento Novembre 2016

Rifatta con formaggi di capra. Poiché veniva fatta la mattina per la sera, non ho separato i bianchi dai rossi e ho messo le uova intere; servita a temperatura ambiente. Forse la prossima volta la farò come si deve: capra, calda, gonfia. Comunque, sempre buona. Per uno spuntino, insieme a una Torta di marrons glacées.





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Aggiornamento settembre 2017

Settembre 2017. Tatin di susine e spuntino speranzoso n.1

Rifatta con altre varianti: avevo della pasta sfoglia già pronta in frigo e andavo di corsa; in genere non la uso per mettervi dentro farcie umide, che la ammollino; ma prevedevo di mangiare la torta appena uscita dal forno, ho pensato si potesse fare, e in effetti non ha fatto in tempo a sciuparsi, risultando invece "leggera" al gusto, quasi non percepibile la differenza tra farcia e guscio. La farcia era un mix di formaggi secchi, freschi e freschissimi; le uova due, usate intere. Per uno spuntino, con una tatin di susine e un'insalata di pomodori.





11 commenti:

Anonimo ha detto...

anche in romagna si cucina il ratatouille ma semplicemente si chiama fricot, ereditato dal francese naturalmente; se si friggono le cipolle occorre aggiungere pomodori maturi, pelati e passati e poi uova, intere o sbattute, ma comunque affogate

cat ha detto...

l'uomo che scambiò sua moglie...per(con) una fetta di torta soufflé!
ma che bella dev'essere la stufa in piastrelle bianche che sbircia dalla foto,
saluti soffiati, cat

Lydia ha detto...

Questa torta soufflè deve essere strepitosa!!!!
E poi il ruoto in alluminio ammaccato è un tocco di classe.
Un abbraccio

uovo sodo ha detto...

Io adoro tutte queste torte formaggiose! vediamo come scovare la ricotta di pecora qui in Catalogna...mmmhhh...chissà...

Fine Bessot ha detto...

Cette tarte me semble délectable. Bien cordialement. Fine

Artemisia Comina ha detto...

gentile anonimo, ho cercato cotal fricot su web, ma nulla da fare. se per caso ripassi du qui e ci dici la ricetta :))

Artemisia Comina ha detto...

cat, codesta stufa era quanto di più tecnologico, all'inizio del '900...

Artemisia Comina ha detto...

lydia, la parola ruoto mi manda in sollucchero.

Artemisia Comina ha detto...

ovetto, muta e tramuta. io cambiai capra con pecora, tu vedi che puoi fà in catalogna ;)

Artemisia Comina ha detto...

fine! Comment ça va ? j'espere que tout va bien :)))

Duck ha detto...

no credo sia un problema mangiare subito questa torta-soufflé. io non penso le darei più di qualche secondo prima di farla sparire nelle mie fauci! datemi formaggi, di ogni genere e origine e farete di me una donna felice!

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