martedì 21 settembre 2010

Settembre. L'Accademia degli Affamati Affannati si incontra all'Argentario. Autunno, confort, tramonto, mercato del pesce, conta dei bocconi.







Settembre 2010. L'Accademia degli Affamati Affannati si incontra all'Argentario. Autunno, confort, tramonto, mercato del pesce, conta dei bocconi. Sull'orlo dell'autunno, sotto un cielo di molto veloci, luminescenti nuvoloni grigi cui rispondevano arrotondandosi nel vento le cime scure degli arbusti della fitta boscaglia che veste il monte dei frati e gli specchi argentei e sfumati dalla lontananza e dalla foschia della laguna, gli accademici si sono incontrati nella casa di Dolcesca e Marco.

Tutto era così diverso dalla luminosa giornata primaverile del primo incontro: niente splendenti e luminosi celesti e nitidi profili delle cose, ma un dilagare di argentei azzurri e grigi e un perdersi nelle dissolvenze.

La casa cresce, c'è un nuovo gatto che tra fuggitivi va e vieni si va sempre più addomesticando, c'è una nuova stanza per sedurre gli ospiti, ci ritroviamo in una cucina oramai quasi familiare nella sua ricca attrezzatura e grandi spazi, le schiere di teste e di mani lavorano congiuntamente, ci sembra di essere vicini a fare meglio, la prossima volta sarà quasi perfetta, la strategia dei bocconi ha funzionato.

Dolcesca si è messa il nuovo grembiule bretone nero e ha subito infilato in due cornici la carta in cui era avvolto e il menu, entrambi con i disegni di Artè. Abbiamo sentito una certa opportunità di battesimi accademici: Nuna è diventata Aiolina Cheddarina, Augusto forse sarà Timorasso Pedemontano (anche se lagnava la mancanza di un qualche sintomo della sua componnete sarda), Francesco ha detto che non si sentiva Fusillo (prima dice che dobbiamo mangiare le lagane e pensarci su).




















Abbiamo concordato un menu siffatto (la consegna era: autunno, confort, tramonto, mercato del pesce, conta dei bocconi):

Due bocconi:
polpette cacio e uova con sugo rosso e cous cous al pesto
polpo marinato con lime e zenzero
calamari su crema di sedano rapa e latte di cocco

Tre bocconi:
fusilli calabri con fagioli cannellini e gamberi
bourride provenzale con pesce san pietro
parmentier con orata e porcini

Due bocconi:
aspic di pesche bianche e vino rosso
crema di pere e cioccolato bianco con cioccolato amaro e gelatina di Malvasia

La conta dei bocconi ci ha evitato di essere sopraffatti dalla sequenza, e abbiamo perfino avuto l'illusione che di tutto ne avremmo voluto ancora.

Vini:

Cabochon Monterossa
Erbaluce 2009
Venica & Venica Collio Sauvignon Ronco del Cerò 2009
Aldo Conterno Langhe Chardonnay Bussiador 2005
Colli Tortonesi Derthona Timorasso Costa del Vento 2007 Walter Massa
FlorionMoscato di Sicilia Grecale
Grappa Pò Traminer di Poli




3 commenti:

isolina ha detto...

Tutto così incredibilmente giusto!

Lydia ha detto...

I bocconi, la casa, i coltelli, quei funghi, ma sei andata nel paese delle meraviglie??

artemisia comina ha detto...

pressapoco paese delle meraviglie ; )

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