martedì 21 settembre 2010

Calamari con crema di sedano rapa e latte di cocco.




Di Artemisia.

Ho voluto usare una recente scoperta: il sedano rapa ridotto in crema sta benissimo con il latte di cocco. Sono piacevolissimi già così e basta, loro due da soli. Ma stanno assai bene con il pesce. Così ho aggiunto, su suggerimento di Nunchesto, un sorso di anisetta, e li ho coniugati con dei calamari scottati in padella.

Pulire un sedano rapa, ridurlo a tocchetti, metterlo in pentola con tre cipolline fresche a rondelle, una patata a tocchetti, un bicchiere d’acqua, sale. Far cuocere per venti minuti, mezz’ora (insomma, fino a quando non è ben morbido).

Togliere dal fuoco, aggiungere due barattoli di latte di cocco, frullare molto finemente (per questo piatto ne userete la metà; tenete da parte quella che avanza e mangiatela in una ciotola sul terrazzo serale che rinfresca con le prime brume autunnali, oppure usate solo metà sedano e poi tutto in proporzione).

Alla crema che userete aggiungete un bicchierino di anisetta e tenetela in caldo.

Pulite sei calamari di media stazza (o seppie, o totani), scottatele in padella con un po’ d’olio d’oliva rigirandole (la cottura di questi pesci è rapida, altrimenti induriscono). Tagliateli a rondelle sottili.

Preparate 12 piccoli piatti, versatevi un mestolino di crema calda, disponetevi mezzo calamaro a ventaglio. Completate con un ciuffetto di foglioline di basilico rosso e di crescione, quindi spruzzateci poche gocce di limone (poche, giusto una puntina di agro, che non confliggano con l’anisetta) e fateci piovere del pepe bianco appena macinato.

Meglio mangiarle con il cucchiaio, in cui i piccoli anelli entrano agevolmente e che raccoglie anche la crema.

Sono state usate come antipasto, quindi ciascuno ha avuto mezza seppia e i piattini erano dodici; ovviamente, potete avere sei piatti e sei seppie.

Nel menu di  Settembre 2010. L'Accademia degli Affamati Affannati si incontra all'Argentario. Autunno, confort, tramonto, mercato del pesce, conta dei bocconi.

2 commenti:

Pellegrina ha detto...

Incredibile come l’anice e la spruzzata di limone diapo spirito alla stupidezza del sedano râpa: un ortaggio che amo ma non so mai come trattare. Ma ho adocchiato qualche saporosa vellutata. Tutto il piatto è buono, e in effetti la crema funziona benissimo da sola. il mio pero’ era un basilicum viride vulgare. Quanto al crescione di questa stagione..

artemisia comina ha detto...

c'è una monografia sul sedano rapa http://aaaaccademiaaffamatiaffannati.blogspot.com/2013/02/monografie-le-ricette-con-sedano-di.html

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