lunedì 29 aprile 2019

Smörgåstårta con paté di salmone e guacamole



Di Artemisia

Sedotta dalla torta tramezzino nordica, ne ho già fatta una: Smörgåstårta con saumon en rilettes e crema di uovo e basilico; avrei voluto cambiare tutto, usando pane nero e salami etc., ma poiché il menu già prevedeva questo tipo di cose, sono tornata sul salmone; questa volta un paté, e lo strato verde è a base di avocado, quasi un guacamole.
 
Pan brioche bianco, morbido. Lo compero già fatto. Una confezione e mezza. Questo per la struttura.

Per le due farce:

Quasi guacamole: la polpa di due avocado giustamente maturi, un piccolo spicchio d'aglio ridotto in crema, il succo di un limone, sale, un pizzico di polvere di peperoncino. Frullare.

Paté di salmone allo yogurt: 200g di salmone affumicato, 60g di burro, un vasetto di yogurt greco intero; aggiungere il succo e la buccia di un piccolo limonesale, pepe appena macinato. Frullare. Far riposare qualche ora in frigo perché rassodi.

Preparare due grandi cetrioli pelati e affettati sottilmente con la mandolina, una citolina di mirtilli e una di ribes rosso.

Per dare la forma ho usato una fascia d'acciaio a diametro regolabile: l'ho fissata a 20cm, poggiandola su un piatto da portata.

Poi ho fatto il fondo con le fette di pan brioche private della crosta (molto docili, mi hanno permesso di riempire ogni fessura).

Ho leggermente spennellato il pane con acqua

Ho spalmato sul fondo il quasi guacanole, ci ho messo su uno strato spesso di fettine di cetriolo. (metà quantutà)

Altro strato di fette di pan brioche, spennellata leggera d'acqua.

Vi ho spalmato su tutto il paté di salmone, in strato spesso.

Altro strato di fette di pan brioche, spennellata leggera d'acqua.

Altro strato di quasi guacamole e poi cetrioli (l'altra metà).

Strato finale di pan brioche. Pressare, sia pure con garbo

A questo punto la torta deve assestarsi al freddo; o qualche ora di frigo, o una permanenza di una mezz'ora in freezer.

Una volta consolidata, si può rivestire. Sfilare la fascia d'acciaio con garbo, facendo prima passare una spatola tra malloppo e fascia.

Rivestimento: 450g di robiola e altrettanto di ricotta di mucca frullate insieme.

L'ho spalmata tutta, lati e cima, con la crema di ricotta-robiola.

Sopra ci vanno i mirtilli e il ribes, da mescolare con bellurie (pensate di essere Gertrude Jekyll). 

Bellurie (che possono mutare; i pomodorini rossi e gialli erano tra le possibilità poi scartate, furono serivi in ciotola accanto con alcuni ribes rimasti e fecero festa):

- due piccoli pomodori verdissimi affettati sottilmente;
- cimette di maggiorana, di menta, di aneto, steli di cipollina, fiori di cipollina (tutto in attesa in una ciotola piena d'acqua).

Dopo averla rivestita, potete conservarla qualche ora in frigo (le erbe delicate come l'aneto metterle all'ultimo, o si accasciano: così mi insegnò la mia stupidità che lo mise prima; le altre hanno retto bene).

Nel menu di Aprile 2019. Una Pasquetta in famiglia con pic nic sul tavolo di casa









3 commenti:

isolina ha detto...

contimuo a guardarla e penso che solo in certe natura morte ha l'uguale.
Il sapore ricchissimo deve essere, in somma una di quelle cose da sballo vero

Giulia Pignatelli ha detto...

Bella bellissima!!!

la belle auberge ha detto...

Bella e buona.

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