giovedì 19 maggio 2016

Rustico napoletano di Ester, con limone e acqua di fiori d'arancio






Di Ester, che poiché aveva della frolla con acqua di fiori d'arancio avanzata da una pastiera, ebbe la geniale idea di usarla per il rustico. E non bastando ciò, aggiunse per la nostra delizia buccia di limone alla farcia. Il tutto venne offerto e mangiato nella bella casetta di Antonella e Giovanni aggrappata alla meravigliosa Furore in un momento di suoi (di Furore) eccitazione, turbamento e veemenza; insomma furore di nome e di fatto, con spruzzi di pioggia e nubi corrusche.

Sul tavolo di  Campania. Furore. 2016. Un maggio furioso a Furore, e una dolce compagnia.

Non avendo precisa ricetta, metto questa di Vittorio Gleijses, A Napoli si mangia così, La Botteguccia, 1990, a cui non resta che aggiungere un cucchiaino di acqua di fiori d'arancio nella frolla e mezza buccia di limone nella farcia.

Frolla: 500g di farina, 5 uova, 150g di sugna o burro, 200g di zucchero, sale e due gusci d'uovo d'acqua.

Ripieno: 500g di ricotta 500, 4 uova, 150g di provola o fiordilatte, 150g di prosciutto crudo magro o salame 150, 150g di parmigiano.

Frullare la ricotta, aggiungere i rossi e il resto e poi i bianchi montati.

Forno a calore medio - 175° - per un'ora.

Tenere presente che con queste dosi si usa una teglia di 30 cm a bordi alti: verrà enorme, potete dimezzare se non siete in mille.


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