La Tatin nasce par hasard, dai pasticci di due sorelle, troppo affaccendate nell’accogliere nugoli di cacciatori nel loro ristorante: wikipedia; Bulletin du Groupe de Recherches Archéologiques et Historiques de Sologne.
Premessa sulle Tatin: il forno ventilato aiuta ad asciugare i succhi che la frutta rilascerà. Statico o ventilato che sia, verificate se la tatin prima di essere sformata va scolata del liquido in eccesso (con frutta succosa ci sarà), inclinando delicatamente la teglia e usando la frolla come un coperchio: ci poggiate una mano su, inclinate, scolate. Se la pasta è delicata e friabile, sostenetela con un vero coperchio. Va sformata quando è calda e lo zucchero è ancora fuso, in modo che la frutta non si attacchi alla teglia. Usate per portarla in tavola un piatto resistente al calore, o aspettate cinque minuti prima di capovolgerla. Se volete rovesciarla in anticipo, si è raffreddata e la volete tiepida, usate una teglia di porcellana da forno senza bordi (la vorrete tagliare senza ostacoli e scocciature) e infilatela in forno caldo cinque minuti.
Tatin di susine
Tatin barocca con le mele intere
Tatin di mele del Talismano
Tatin di pere e cioccolato
Tatin di cachi e cioccolato
Tatin di cachi con frolla al cioccolato fondente e mandorle
Tatin di cotogne con frolla al cioccolato amaro
Tatin di mele e arance
Tatin di mele di bocuse
Tatin di arance e fiori di finocchio
Tatin di ciliegie
Tatin di albicocche
Tatin di pesche di 12cm di diametro
Tatin di pesche
Tarte Tatin con le mele in piedi
















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