giovedì 19 febbraio 2009

Tatin di arance e fiori di finocchio.





Artemisia fa una tatin di arance, inseguendo un’immagine vista su Panemiele; un grazie quindi a Elisabetta.

In una teglia metallica di circa 26cm, bordi bassi, sciogliere un’abbondante noce di burro.

Aggiungervi un paio di cucchiaiate di zucchero molto scuro. Io ho usato il Panela, molto aromatico. Farlo sciogliere e caramellare facendo molta attenzione: brucia in un lampo.

Affettare due grandi arance sanguigne pelate al vivo: fette alte un cm circa. Togliere, nel caso vi siano, i semi.

Disporre le fette nella teglia. Tappare tutti i buchi con piccoli spicchi di fetta.

Dare un’altra spolverata di zucchero scuro e, con grande parsimonia, disseminare la superficie con qualche seme di finocchio. Meglio ancora se avete dei fiori secchi di finocchio, di sapore più delicato.

Far andare per qualche minuto sul fornello. Le arance rilasceranno alquanto succo. Fate raffreddare: lo strato di arance e zucchero si solidificherà e sarà facile, inclinando la teglia, versare via il succo.

Mezz’ora prima di servire la tatin, coprirla con uno strato di frolla (200g di farina, 70g di burro, 80g di zucchero, un pizzico di sale, un uovo, qualche goccia di estratto di vaniglia) rincalzando bene sui bordi. Forare la superficie con i rebbi di una forchetta.

Farla cuocere in forno già caldo a 200° (preferibilmente ventilato, come sempre quando volete che il piatto in preparazione asciughi), per 30’.

Aspettare cinque minuti, quindi rovesciarla sul piatto di portata (badate che regga le alte temperature) e servirla.

Io l’ho servita senza accompagnamenti, ma una cucchiaiata di crème fraîche accanto, leggermete acida, ci starebbe bene.

Nota: una cena di corsa, come spesso capita. Non ho avuto quindi modo di andare a vedere la ricetta che mi ha ispirato questa tatin, e l’ho fatta come pensavo che Elisabetta l’avesse fatta. In realtà, non è granché differente. Nel menu di: Febbraio. Una cena con doppio strudel: anguilla e carciofi, patate e pancetta.

10 commenti:

Lory ha detto...

Un abbraccio grande grande ;-)

Artemisia Comina ha detto...

lory!!! ben tornata, cara lory.

chiara ha detto...

veramente bella....
e' anche un dolce insolito(per me...) ..mi piacerebbe davvero provarlo.

cuochetta ha detto...

l'ho fatta anche io... e anche io ho usato le arance rosse! Buonissima!
Annabusse

Caty ha detto...

che bella questa ricetta , come torta rovesciata sapevo solo quella di mele , ma questa è eccezionale .

Artemisia Comina ha detto...

chiara, è davvero semplice; basta fare attenzione al caramello, che non bruci, e al sugo che si forma, che può essere eccessivo e che quindi va scolato, come spesso nelle tatin di frutta succosa. si può farlo anche senza far raffreddare le arance: cuoci, poi scoli alla fine inclinando la teglia e facendo pressione sulla pasta come fosse un coperchio, che tratterà le fette di arance al loro posto.

Artemisia Comina ha detto...

ciao annina, ben venuta, quel logo demoniaco è davvero carino: sei un po' diavoletta?

Artemisia Comina ha detto...

caty, si può rovesciare di tutto :DD

elisabetta ha detto...

La prossima volta ci metto anch'io i semi di finocchio!!!

Artemisia Comina ha detto...

elisabetta, ben tornata in AAA; i tuoi esperimenti con il pane raffermo mi piacciono molto, la torta di datteri è davvero una bella idea.

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