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domenica 8 marzo 2026

Torte salate. Micragna con cavolo nero broccolo romano e uvetta di Corinto.

 

Siamo in Torte salate, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia, croccanti e saporite. 

Di Artemisia

Questa Micragna è andata in coppia con un'altra: Micragna, con cavolo nero e pomodoro, insieme a una Tiella di polpo, una Torta di verdure, Formaggi con mieli, una Caprese, dei Bignè, delle Mandorle zuccherate; c'era una festa in corso, si faceva conoscenza di un certo pupetto nuovo, di cinque mesi. Non vi turbi la faccia bitorzoluta, brunita, rugosa, della Micragna: deve essere così, saporita, stecchita, croccante.

Cavolo nero, broccolo romano e uvetta di Corinto

Curare un po' di foglie di un mazzo di cavolo nero togliendo loro le coste dure e tagliandole a julienne.

Sbollentare una manciata di cimette di broccolo romano e tagliarle in modo che siano dei bocconcini.

Mettere prima il broccolo romano fino a leggera doratura, poi il cavolo nero a rosolare in una padella con olio d'oliva, aglio (poi tolto) e peperoncino sbriciolato, coprendo con un coperchio fino a che le foglie non si ammorbidiscono, poi scoprire. Rimestare. Non c'è bisogno di acqua.

Salare.

Unirvi una manciata di uvetta di Corinto (non saltatela!) e coniugare il tutto per 5'.

Aggiustare il sale.

Pasta matta


200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Sfiocchettarvi su ciuffi di cavolo e broccolo, stirarli con una forchetta, senza coprire tutta la pasta, lasciare vuoti.

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi, se non ci sono, fare qualche taglio.

Fare sul coperchio giri fitti d’olio d’oliva e.v., se si vuole spennellarlo.

Forno al massimo - qui 275° - per 10'.

Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone porzioni.

Mangiare bollente e croccante; buona anche a temperatura ambiente. Buona scaldata nel tostapane, meglio di quando è appena fatta se nella friggitrice ad aria.






giovedì 26 febbraio 2026

Torte salate. Micragna con cavolo nero al pomodoro.


Siamo in Torte salate, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia, croccanti e saporite. 

Di Artemisia

Dopo un po', rifaccio una Micragna. Riscopro che ci vuole davvero poco - di tempo, di ingredienti - ed eccola pronta per un affettuoso spuntino allestito per celebrare una novella stupita creatura di cinque mesi. Ne faccio due uguali, una la tengo in dispensa, una va sul tavolo con un'altra Micragna, con cavolo nero, broccolo romano e uvetta di Corinto, con una Tiella di polpo, una Torta di verdure, fantastici Formaggi con mieli, una Caprese, dei Bignè, delle Mandorle zuccherate. Non vi turbi la faccia bitorzoluta, brunita, rugosa: la micragna deve essere così, saporita, stecchita, croccante.

Cavolo nero al pomodoro

Pulire quattro o cinque foglie di cavolo nero, togliere le coste dure, tagliarlo a strisce grossolane.

In un tegame, olio d'oliva e un pezzetto d'aglio sbucciato e affettato.

Appena comincia a colorarsi, aggiungere il cavolo sgrondato. 

Mescolare, salare e incoperchiare.
 
Appena il cavolo si addomestica perdendo molto del suo volume, coprirlo di passata di pomodoro e continuare la cottura fino al restringimento della salsa.

Pasta matta


200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Sfiocchettarvi su ciuffi di cavolo al pomodoro, stirarli con una forchetta, senza coprire tutta la pasta, lasciare vuoti,

Spolverare di abbondante parmigiano grattugiato. 

Spolverare di pepe nero di mulinello.

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi, se non ci sono, fare qualche taglio.

Fare sul coperchio giri fitti d’olio d’oliva e.v., se si vuole spennellarlo.

Forno al massimo - qui 275° - per 10'.

Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone porzioni.

Mangiare bollente e croccante; buona anche a temperatura ambiente. Buona scaldata nel tostapane, meglio di quando è appena fatta se nella friggitrice ad aria.





giovedì 8 maggio 2025

Torte salate. Micragna con la 'nduja


Siamo in: 

Torte salate
, in particolare Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia. 

Dopo di che, visto che c'è la 'nduja, non sottrarremo questo piatto alla Calabria. Culture e territori, Italia, Calabria

Di Artemisia

La sanguigna iresine herbstii ha reso più accoglienti le giornate invernali moltiplicandosi in tante talee.  Con la 'nduja ci sono state due farce: una con funghi e 'nduja, in barattolo, già pronta; una dove la 'nduja è stata mescolata con un fresco formaggio morbido; in entrambi i casi, un eccesso - forse - di farcia: con la micragna si deve essere micragnosi per avere un risultato croccante e "rigido", qui - forse - lo era meno del desiderabile. Le micragne con la 'nduja sono allarmanti e pittoriche. La seconda fu sulla tavola di Maggio 2025. Veneziani a cena.

Pasta matta


200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Spargervi la farcia in mucchietti disseminati (meglio più radi che nelle foto).

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi, se non ci sono, fare qualche taglio.

Fare sul coperchio giri fitti d’olio d’oliva e.v., se si vuole spennellarlo.

Forno al massimo - qui 275° - per 10'.

Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone otto porzioni.

Mangiare bollente e croccante; ma è buona anche a temperatura ambiente. Ottima scaldata nel tostapane, meglio ancora nella friggitrice ad aria.









mercoledì 7 maggio 2025

Torte salate. Micragna con formaggio di capra ed erbette


Siamo in Torte salate, in particolare Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia. 

Di Artemisia

Pasta matta


200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Spargervi del formaggio di capra morbido, uno strato sottile.

Spargervi molte erbette aromatiche, tutte le possibili, fresche (menta, timo, basilico, prezzemolo, dragoncello...).

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi, se non ci sono, fare qualche taglio.

Fare sul coperchio giri fitti d’olio d’oliva e.v., se si vuole spennellarlo.

Forno al massimo - qui 275° - per 10'.

Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone otto porzioni.

Mangiare bollente e croccante; ma è buona anche a temperatura ambiente. Ottima scaldata nel tostapane, meglio ancora nella friggitrice ad aria.




lunedì 4 novembre 2024

Torte salate. Micragna con la pancetta arrotolata


Siamo in Torte salate, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia, tali da esitare, come in questo caso, in un croccante effetto vetrata. 

Di Artemisia

Pasta matta


200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine e un sorso di acqua. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle grandi, che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Disseminare - con ampi vuoti - di rondelle di pancetta affumicata arrotolata.

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi.

Fare sul coperchio della Micragna un giro d’olio d’oliva e.v., cospargerlo bene, se si vuole spennellando.

Forno al massimo - qui 275° - per 10'.

Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone otto porzioni.

Mangiare bollente e croccante; ma è buona anche a temperatura ambiente. Ottima scaldata nel tostapane.





venerdì 28 giugno 2024

Torte salate. Micragna con pane carasau, fagioli neri e soffritto aromatico


Siamo in:

Torte salate
, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia; provate anche come qui, con soddisfazione, con la carta da musica. 

Procedure
Friggitrice ad aria

Culture e territorioItaliaSardegnaPane carasau, carta da musica

Di Artemisia

I fagioli sono molti di più di quelli che servono. Diminuite le dosi se sapete fare dei bei calcoli, oppure mangiateli anche in altri modi. In AAA trovate varie ricette, digitando fagioli neri in cerca.

Fagioli neri secchi: 250g metterli a bagno in abbondante acqua per una notte (con 1 cucchiaino di bicarbonato per ammorbidirli); scolarli.

Cuocerli con 3 tazze (720 ml) di acqua, 2 foglie di alloro e qualche rametto di maggiorana per almeno un'ora, probabilmente di più, finché non saranno teneri.

Togliere 1,5 tazze (360 ml) di liquido di cottura.

Aggiungere abbondanti cipolle affettate e carote grattugiate (ma potevano essere pomodorini) ben stufate in olio d’oliva e se necessario poca acqua.

Aromatizzare con un soffritto (aggiunto poi, alla fine, come un tadka indiano) di olio d’oliva, semi di nigella, di finocchio, di carvi, che prima avrete tostato in padella secca.

Più aggiunta di un giro di pepe selvaggio del Madagascar.

Una cup di tutto ciò, per due quadrati di carta da musica 20x20 (fatto di pezzi sovrapposti e aggiustati) poggiato su carta da forno e con quella prima calato nella friggitrice e poi estratto.

Sia sulla base che sul coperchio di carta da musica fare un bel giro di olio d’oliva.

Nella friggitrice per 15’, a 175 gradi, senza preriscaldamento.

Buona.





martedì 25 giugno 2024

Torta salata schiacciata. Micragna aglio, olio, pomodorini


Siamo in Torte salate, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia. 

Di Artemisia

Sul terrazzo l'ortensia quercifolia è ora regina assoluta. La Micragna è una torta salata molto schiacciata, con poca farcia (una tazza da tè, o se volte una cup) e molto olio d'oliva, o non sarà croccante. Qui con una piccante farcia di pomodorini, adattissima. Poichè mi avanzava una zucchina romana, ci misi anche quella, ma non è necessaria.

Farcia di pomodorini

Occorre una tazza da tè di pomodorini spaccati e cotti con aglio, olio d'oliva e peperoncino, conditi con poco sale.

Pasta matta


200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine e un sorso di acqua. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle grandi, che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Disseminare - con vuoti - di cucchiaiate di pomodorini.

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma anche determinazione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi.

Fare sul coperchio della Micragna un giro d’olio d’oliva e.v., cospargerlo bene, se si vuole spennellando.

Ora ci vuole una spolverata di sale grosso.

Forno al massimo - qui 275° - per 10'.

Tagliare la Micragna - ottime le forbici - ricavandone otto porzioni.

Mangiare bollente e croccante; ma è buona anche a temperatura ambiente. Ottima scaldata nel tostapane.











giovedì 4 aprile 2024

Micragna - torta schiacciata - con verza stufata, coriandolo, cumino



Siamo in Torte salate, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia, provate anche con la carta da musica. 

Di Artemisia

La geniale Micragna, che chiamo mia invenzione, è perfetta con una tazza da tè di qualsiasi cosa per la sua farcia. Perché riesca, perché sia una vera Micragna, poca farcia e molto olio, o non sarà croccante. E schiacciare! Nel menu di Marzo 2024. La scoperta dei pranzi domenicali.

Verza

Occorre una tazza da tè di verza stufata fino al color nocciola: della verza va affettata fine, alla julienne, e messa in tegame con olio d'oliva.

Condirla con sale, pepe nero, semi di coriandolo e semi di cumino indiano senza avarizia.

Stufarla con pazienza, a tegame coperto e poi scoperto, mescolando per non farla attaccare fino a che non diventa color nocciola.

Pasta matta


200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine e un sorso di acqua. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle grandi, che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Disseminare - con vuoti - di cucchiaiate di verza.

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma con convinzione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi.

Fare sul coperchio della Micragna un giro d’olio d’oliva e.v., cospargerlo bene, se si vuole spennellando.

Forno al massimo - qui 275° - per 10 minuti.

Tagliare la Micragna ricavandone otto porzioni.

Mangiare bollente e croccante; ma è buona anche a temperatura ambiente. Ottima scaldata nel tostapane.


giovedì 22 febbraio 2024

Torte salate. Micragna con ricotta e 'nduja



Siamo in Torte salate, Torte salate. Micragne, fatte di pasta matta sottile, super schiacciate, con pochissima farcia, provate anche con la carta da musica. 

Dopo di che, visto che c'è la 'nduja, non sottrarremo questo piatto alla Calabria. Culture e territori, Italia, Calabria

Di Artemisia

La geniale Micragna, che chiamo mia invenzione, è perfetta con una tazza da tè di qualsiasi cosa per la sua farcia. Perché riesca, perché sia una vera Micragna, poca farcia e molto olio o non sarà croccante. E schiacciare! 

Una tazza da tè di ricotta.

Mescolarvi intimamente della nduja a piacere.

Pasta matta

200g di farina00 in una ciotola; aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine e un sorso di acqua. Mescolare con una forchetta. Aggiungere acqua fino a quando non si forma l’impasto - morbido! - e non c’è quasi più farina sui lati della ciotola.

Buttarla su un piano infarinato, impastare fino a impasto liscio.

Far riposare la palla di pasta sotto la ciotola rovesciata una decina di minuti.

Dividerla in due.

Stendere la prima pasta molto finemente, adeguandola per forma e dimensioni a una teglia rettangolare da forno – di quelle grandi, che occupano tutto il vano - molto bene oliata di olio exravergine, dove si deporrà.

L’impasto deve coincidere con il perimetro della teglia.

Se si fanno buchi, rattoppare impavidi.

Disseminare - con vuoti - di cucchiaiate di ricotta e nduja.

Coprire con la seconda sfoglia di pasta, sigillare bene i bordi.

Pressare tutta la superficie con il palmo delle mani, schiacciandola garbatamente ma con convinzione, facendo assumere alla Micragna la forma della teglia, fino ai bordi.

Fare numerose fossette con la punta delle dita. Eventuali lacerazioni servono da sfiatatoi.

Fare sul coperchio della Micragna un giro d’olio d’oliva e.v., cospargerlo bene, se si vuole spennellando.

Forno al massimo - qui 275° - per 10 minuti.

Tagliare la Micragna ricavandone otto porzioni.

Mangiare bollente e croccante; ma è buona anche a temperatura ambiente. Ottima scaldata nel tostapane.





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