giovedì 27 ottobre 2011

Ottobre. La cena delle tielle




Ottobre 2011. La cena delle tielle. Che fare se un'amica arriva da Gaeta con due gran tielle, una di polpo e una di cipolle e un torreggiante vaso di olive al vino rosso? Invitare, invitare subito. Eravamo in sei. Che ci mettiamo, con le tielle? Pizze fritte, friggitelli, formaggi piemontesi-francesi, gelatine di moscato, di fragolino, una composta di mosto e frutta, una di cipolle, pane noci e sesamo, insalata mista, coppette di fragole al Cointreau con crema di pere e cioccolato bianco, biscotti-pesce allo zenzero; tra i vini, Venica Ronco delle Mele. 

Le pizze fritte! Questa volta condite con una passata che aveva un bel colore arancione, sorprendente, dato dal fatto - non chiedetemi perché, ma accade ogni volta che seguo questa procedura - che i pomodori freschi, privati della buccia e messi a cuocere in tegame con olio d'oliva, aglio, sale e peperoncino per 20', erano stati poi passati nel frullatore del Bimby. Poi foglia di basilico e pecorino grattugiato a scaglie grosse. Sempre una festa, tanto che ci siamo ripromessi che una prossima cena sarà con sole pizze fritte ad libitum.

Poi le due tielle, una di polpo, enorme, l'altra di cipolle, squisitissime entrambe, con improvvisata giuria che preferiva l'una o l'altra.

Altro compagno di viaggio, i friggitelli.

Quindi un profluvio di formaggi di Beppe e i suoi formaggi, il formaggiaio piemontese che li affina alla francese, e così capre con vestarella di muffe e mucche cremose o toste e con grani di pepe. Molte gelatine, di moscato bianco, di fragolino, una composta di mosto e frutta, una di cipolle.

Pane senza impastare con le noci e con il sesamo,  insalata mista.


Infine fragole (sì, fragole, le ultimissime!) con il Cointreau e la crema di pere e cioccolato bianco accompagnate da biscotti allo zenzero, grandi, soffici e morbidi nonostante il miele, fatti nello stampo giapponese a forma di pesce.

Per i vini non resta che sbirciare le foto.

5 commenti:

cuocaingiardino ha detto...

che bella tavola!
ed è anche una bella idea presentare tutto in centro con libertà di movimento e scelta, senza doversi alzare mille volte tra una portata e l'altra

Grazia ha detto...

sì, anche a me è successo di far diventare arancione un sugo di pomodoro, quando l'ho frullato: è che si emulsiona, credo...

che tavola principesca, con quei biscotti con scaglie e occhi...

baci,

isolina ha detto...

pizzelle for ever!!!

Filli ha detto...

Le pizzette fritteeeeeeee che bontà, poi questi pescetti giapponesi mi entusiasmano troppo.
Grazieee
Un Saluto Filli

artemisia comina ha detto...

sì tutto in centro è una bellezza di comodità e e golosità di andare con lìordine che si vuole: quando posso, lo faccio. e quanto alle pizze fritte, ci è venuta voglia di fare una cena solo con quelle, per finire con le frittelle zuccherate! quegli stampi li amo anch'io, ma cerco un impasto più adatto a rendere la miniatura delle incisioni. e quanto al pomodoro, ho pensato anch'io all'emulsione. il fatto è che l'arancio che ne deriva è pure bello.

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