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giovedì 4 dicembre 2025

Ottobre. La cena della teriaca

Ottobre 2025. La cena della teriaca. Faccio spesso ricorso a questo profumato misto, che ho chiamato Teriaca, come l’antico farmaco che curava ogni malattia, la cui storia risale ai greci ma che trovò nel XVI secolo la sua massima gloria, specie a Venezia, città di spezie. Dentro ci andava di tutto, ma in primo luogo carne di vipera, tra cui pregiatissima quella dei Colli Euganei, che così venne sterminata. La mia teriaca ha dentro ogni spezia che io possegga, e ne ho alquante (niente vipere però). 
Sì, proprio così, sto perdendo il filo delle cene che faccio, eppure sono affettuose e belle, diciamo belline, insomma eccomi a inseguirle, cominciamo da questa del 2 ottobre, Marina, Vincenzo, Raffaella, Anna, Mario. E il cibo? Chiocciola con i pomodorini; Chiocciola con formaggi molli e un mix selvaggio di spezie; Zuppa di zucca, porcini, carta da musica e aromatica teriaca; Patate arrosto di Heston Blumenthal; Involtini di peperoni con carne molto aromatica; Involtini di verza e di vite, peperoni farciti, il tutto in un certo agrodolce alla rumena (verdure veramente rumene portate da Anna), Plum Torte Marian Burros, Torta con le prugne.  

Torte salate. Chiocciola con i pomodorini 

Chiocciola con formaggi molli e un mix selvaggio di spezie

Zuppa di zucca, porcini, carta da musica e aromatica teriaca

Involtini di peperoni con carne molto aromatica

Involtini di verza e di vite, peperoni farciti, il tutto in un certo agrodolce alla rumena

Patate arrosto di Heston Blumenthal

Plum Torte Marian Burros, Torta con le prugne 






















giovedì 4 febbraio 2021

Ottobre 2020. Un amico da consolare.

Ottobre 2020. Un amico da consolare. Siamo in piena reclusione, nessuno mette più piede a casa nostra per una cena da quando non è più frequentabile il terrazzo, e già allora gli inviti furono centellinati. Ma c'è un amico che deve essere consolato, lui non so se lo sa, ma noi sì, così apriamo il fortino, sbarazziamo il lungo tavolo dai furti nell'Orto Botanico e ammanniamo una parchissima cena. Era un po' che volevo sapere di chi fossero quelle penne a pois trovate a settembre nell'Orto Botanico. Meraviglia, sono di un picchio bellissimo, il Picchio Rosso Maggiore (me lo dice un gruppo di identificazione uccelli su FB). Tal picchio convive nell'Orto con quello Verde, pure bellissimo, di cui anche trovai penna (brodo di giuggiole: immaginare i nascosti tra le fronde). Menu: sono ancora nel mood delle torte plissetate, ne fo una tanto per cominciare, Torta riccia con pasta all'olio e vino e formaggio puzzolentino; poi c'è una morbida Pasta con la zucca e croste di parmigiano; infine della Carbonnades à la flamande con pane alla senape, accompagnata da Patate dolci rosse e Patate lesse. Dessert non ci fu (che figura).

 
 
 



















sabato 7 dicembre 2019

Ottobre. Siamo in venti


Ottobre 2019. Siamo in venti. Sul tavolo il kitenge del Fatti Venire un'Idea, pieno di lampadine illuminate. Sto per morire. Venti ciotole, quaranta cucchiai, quaranta piatti, zero spazio: cubo di Rubik. Cibo? Focaccia, Pomodorini, Pie al ragù speziato, Crostata gorgonzola noci, Palak Paneer (portato da Dolcesca), Crumble con le albicocche caramellate, Dadolata di cachi, Strudel portato da un ospite. Novembre è appena iniziato, il terrazzo è ancora in rigoglio, le lantane sono impazzite, la brugmansia rifiorisce, la cicas, che avevo tosata, esplode di foglie e alla base spuntano nuove nate.

Focaccia

Pomodorini

Pie al ragù speziato

Crostata gorgonzola noci

Palak Paneer

Crumble con le albicocche caramellate

Dadolata di cachi

Strudel





























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