lunedì 1 dicembre 2014

Kaab ghzal. Corna di gazzella marocchine.






Da Artemisia che fa la ricetta delle corna di gazella marocchine, le lisce, le semplici, le foglie di salice, le piccole sciabole.

Farcia: 500g di mandorle pelate (sbollentare, stringere tra due dita, sgusciare; oppure, prenderle già pelate, oppure, una farina ottima), 250g di zucchero, 8 cl di acqua di fiori d'arancio, 50g di burro fuso, 1/4 di cucchiaino di gomma arabica (facoltiva). 


Con le mani leggermente oliate fare dei budinetti e metterli da parte. Prima ho diviso la farcia in bocconcini di 16-19g per facilitarne la regolarità.
 
Pasta, come questa.

Poi si tratta di vedere come si fa. Pasta sottolissima (lavoratene un pezzetto per volta, come fanno "loro", è più facile stenderla molto sottile),  su un piano leggermente oliato, eventualmente tirandola un po', quindi budino di impasto, rivestirlo, far aderire, cominciare a manipolare e schiacciare fino a che non avete dato la forma a cappello di Napoleone, leggermente curvato. A quel punto si taglia con la rotellina dentata e si poggia sulla teglia coperta di carta da forno.

Verranno circa 45 corna.

Qui arriva la fase di essiccaggio: queste corna non vanno cotte subito, ma dopo 12 ore.

Dopo l'essiccaggio si bucherellano con la punta di uno stuzzicadenti in cima e sul fondo - tre di qua due di là - e si spennellano con olio vegetale.

Quindi forno già caldo a 180° per 10'. Debbono restare del tutto chiare.




Nota: che scocciatura, mi sono venute con la pasta non liscia, diciamo con piccole bolle. Forse per la umidità/temperatura della mia cucina 12 ore sono state troppe? Ho letto che l'attesa può essere più breve, 12 ore sono il massimo.

Fonte auxdelicesdupalais


1 commento:

Unknown ha detto...

Mancano le dosi della pasta

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