sabato 8 marzo 2008

Pane soufflé con patate e pancetta


di Artemisia Comina.

Pasta (ne ho usata metà):

500g di farina00, un pizzico di zucchero, 25g di lievito di birra, 30g di olio d'oliva, 200g di acqua tiepida, 100g di latte, un pizzico di sale; farla lievitare.

Montare con le fruste 400g di ricotta freschissima insieme a 400g di patate bollite e passate.

Unirvi 200g di pancetta affumicata a piccoli dadini, prima rosolata in padella, 100g di parmigiano, un pizzico di noce moscata.

Aggiungere due rossi d’uovo.

Montare 5 bianchi e unirli al composto con garbo.

Stendere la pasta in forma di disco su un foglio di carta da forno.

Deporla con tutta la carta dentro una teglia tonda a bordi alquanto alti, diametro di 24cm.

Tirare i bordi del disco di pasta in modo che superino quelli della teglia; non preoccuparsi se il fondo della pasta non si adagerà su quello della teglia, ma resterà sollevato: andrà giù e si sistemerà con il peso del ripieno.

Versare il ripieno e tirargli i bordi del disco di pasta sulla testa: il ripieno verrà coperto quasi del tutto, mentre il bordo della pasta, radunandosi al centro della teglia, si sovrapporrà in più punti. Fate i sarti e tagliate le pieghe che si creeranno con le forbici, come fossero delle ‘pinces’, ove vi fossero ispessimenti eccessivi e duri da cuocere.

Fate un giro d’olio d’oliva e.v. sul coperchio di pasta, cospargetelo di fleur de sel (avevo quello di Camargue; in mancanza, sale grosso).

Forno a 200°. Cuocere il pane per circa 40’, coprendolo con un foglio di alluminio se diventa troppo bruno. Quando lo dovrete tirare fuori, la carta vi aiuterà a estrarlo: non dovete rovesciate il pane, o si smonterà.

Va mangiato rapidamente, come un soufflé.



5 commenti:

Anonimo ha detto...

che meraviglia!
ma la realizzazione: è difficile?
pom.

artemisia comina ha detto...

ma no, perché? :)

PS segreto: due rossi e cinque bianchi poiché era ciò che avevo; se ti risulta più comodo, metti quattro uova ;)

Anonimo ha detto...

casomai butto tutto nel secchio,
come le 3 capresi ricetta nepitella di secoli fa?
;-)

pom.

artemisia comina ha detto...

beh, proprio quell'esperienza ti dovrebbe dire che non si butta mai niente :D

per gli ignari: buttava le capresi perché le venivano con l'interno umido :DDDD

Anonimo ha detto...

allora facciamo così:
mi autoinvito a provarlo, il sufflé, per essere certa di non buttarlo quando lo riproduco e mi viene umido all'interno....
:-)
pom.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...