martedì 28 aprile 2026

Zuppa di fave, piselli, carciofi


Siamo in: 

Minestre zuppe e vellutate di legumi, Fave, Piselli, Roveja, Cicerchie

Culture e territoriItalia. Cucina e passeggiateLazio Valle di Comino

Vedi anche Zuppa di verza della Valle di Comino.

Da Artemisia

Una sola verdura, un solo legume bolliti e versati su una fetta di pane. Le più vecchie zuppe, dicono Alberini e Mistretta (Italia a tavola. Guida gastronomica. Touring Club Italiano, Milano 1984), da Platina a Stefani. La Valle di Comino - che mi è familiare - ex Regno di Napoli, ne conserva memoria: lì le ho apprese. Le erbette secche possono essere quelle che volete. 

Brodo di verdure


Per due, una ciotola di piselli sgranati, un carciofo super pulito affettato finemente, una ciotola di semi di fave a cui è stata tolta la pellicina, un mazzetto di asparagi curati (tolta la parte dura, pelato il gambo, fatti a tocchetti).  

Bollire per una ventina di minuti in acqua salata; quanta? Non troppa per non sbrodolare e disperdere i sapori, non poca per non mancare di brodo per la zuppa. 

Soffritto di scalogno


Soffriggere in olio d'oliva due grossi scalogni puliti e affettati finemente, con delle foglie di menta, fieno greco, curry, sbriciolate, e un pizzico di peperoncino, fino a doratura dello scalogno. 

Allestire

Tostare quattro fette di ottimo pane casereccio.

Mettere il pane nelle scodelle, versarvi su il brodo (non molto, non deve allagare il piatto) e le verdure. 

Sopra ancora, il soffritto.

Un giro di pepe nero di mulinello.
 
Un giro di olio d'oliva e.v.

Aggiungere foglioline di maggiorana



Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...