sabato 19 dicembre 2020

Minestra di lenticchie e castagne



Di Artemisia

Dal 13 dicembre l'Orto Botanico ha riaperto. Gli esiliati tornano a vedere cosa succede nel mondo, quello vero, quello delle foglie che sono gemme, poi vestarelle, poi si buttano e muoiono e si colorano e fanno minestre di cui tutti si nutrono, funghi, terra, insetti, alberelli, e quindi di conserva ogni vivente. I pappagallini erano all'accoglienza, li vediamo in piccoli consessi - a terra, sui rami spogli. Sono, i monaci, al lavoro per i nidi, quelli dal collare attraversano il cielo da un capo all'altro; sempre in gruppetti: il piacere della socialità. Gli aceri hanno buttato a terra tutte le foglie, la loro lieve trina rossa decora fittamente il suolo, spesso di un verde tenero e rigoglioso come si vede solo in pieno inverno, mescolato al nero lucente delle foglie che macerano. Ci sono ancora frutti di corbezzolo, e le rose sono partite alla riscossa, anche se strapazzate e colme di gocce di pioggia. Nell'area tropicale ritroviamo foglie di banano dalle trame ammirevoli, alcune palme ancora fanno frutti. Vediamo uno strano fungo che pare un fiore, una rosa, una stella (il suo nome, stella di terra) e toccando la sfera ci si accorge che è sottilissima, pare che lì stiano le spore, pronte a uscire con un'esplosione: Geastrum triplex. Desiderosa di minestre e vellutate con le castagne, ho provato (non le avrei mai ricordate tutte, se non le avessi cercate su AAA) la Vellutata di lenticchie e castagne, la Minestra di castagne e fagioli, Minestra de fasiòi coi marroni, la  Minestra di funghi, castagne e sedano rapa, la  Minestra di zucca, castagne e funghi, la Zuppa di zucca e castagne la Vellutata di castagne e funghi al tartufo e Pastis, la  Crema di castagne con radici di prezzemolo fritte, la  Crema di castagne dell'Auvergne con l'anice stellato, Minestra di ceci castagne e lenticchie. A vole sono partita da creme di castagna già pronte (in certi bei barattoli che vengono dall'Auvergne), a volte da castegne secche fatte rinvenire; quest'inverno siamo devoti delle castagne lesse, anzi dei marroni lessi. Con quelli feci una Minestra di lenticchie e castagne.

Per due.

Dopo aver messo 100g di lenticchie scure in ammollo per una notte, le ho scolate e lavate in un colino sotto l'acqua corrente. 

Dopodiché: casseruola, lenticchie, tanta acqua fredda da sommergerle completamente. 

Aggiungere a inizio cottura gli odori desiderati: ho aggiunto alloro, rosmarino, salvia, legati a mazzetto. 

Cuocendo le lenticchie aumentano di volume almeno 2 volte. Se hanno assorbito l’acqua ma non sono ben cotte, aggiungerne, calda. Cuocere 20-40' su fiamma dolce.

Salare
a fine cottura. 

I marroni (due manciate) vanno profondamente incisi a croce, polpa inclusa, e messi a cuocere in acqua facendoli sobollire una 20' di minuti, quindi vanno sbucciati. 

Unite nella stessa pentola lenticchie e marroni, aggiungete un po' di brodo vegetale se vi pare serva, immergetevi il minipimer, frullatene una parte. 

Fate un tadka (piccolo soffritto finale alla moda indiana):

Scaldate un cucchiaio raso di olio d'oliva in una padella piccola (quella da tadka sarebbe perfetta, è grande come un mestolo). Quando è caldo, aggiungere 2 spicchi d'aglio affettati molto sottilamente e 1 peperoncino verde pure affettato (se si vuole attenuarne la piccantezza, togliete i semi). Cuocere per un minuto, fino a quando l'aglio inizia a cambiare colore. Aggiungere un pizzico di fiori di finocchio essiccati.

Versare il tadka sulla minestra.

Aggiungete una spolverata di foglioline di maggiorana fresca, che sta prosperando in pieno dicembre.


 
















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