domenica 20 dicembre 2020

Minestra di ceci castagne e lenticchie

Di Artemisia

Ogni volta penso: Princess Alexandra, è dicembre! Questa è l'ultima! E lei invece ne fa un'altra, millepetali, profumata, sontuosa, rosa. L'Orto Botanico dicembrino non è solo pieno di bacche, di gatti, di foglie cadute, di arancioni. Dahlia imperialis, Dahlia arborea, Bell tree dahlia, Dalia gigante; Asteraceae, due metri direi, ci guardava dall'alto, con i suoi grandi, sorprendenti fiori rasaviolacei, sbucata come all'improvviso tra i ciliegi del giardino giapponese. Più alta, anche dieci metri, sarebbe se fosse a casa sua, negli altipiani dell'America centrale, a 1400, 1700 metri di altezza. Dicono che da noi fiorisca da fine estate a gennaio, l'abbiamo trovata in fiore a dicembre. Le sue foglie, i suoi tuberi sanno di carciofo, di topinambur. E' alta e sconsiderata: i suoi gambi vuoti, le grandi foglie la espongono ai colpi di vento, all'essera pronata, abbattuta. Amata dalle chiocciole. La Minestra di ceci castagne e lenticchie è figlia della Minestra di lenticchie e castagne. Ho aggiunto ceci, e l'insieme cambia abbastanza, grazie al sapore e alla discontinuità data dalla consistenza dei ceci, da meritare un post (forse sto anche celebrando le due nuove ciotole giapponesi). Continuano le esplorazioni delle minestre di castagne, nel post sulla minestra di lenticchie e castagne ne trovate un elenco.

Per 4.

Dopo aver messo 100g di lenticchie scure in ammollo per una notte, le ho scolate e lavate in un colino sotto l'acqua corrente. 

Dopodiché: casseruola, lenticchie, tanta acqua fredda da sommergerle completamente. 

Aggiungere a inizio cottura gli odori desiderati: ho aggiunto alloro, rosmarino, salvia, legati a mazzetto. 

Cuocendo le lenticchie aumentano di volume almeno 2 volte. Se hanno assorbito l’acqua ma non sono ben cotte, aggiungerne, calda. Cuocere 20-40' su fiamma dolce.

Salare a fine cottura. 

I marroni (due manciate) vanno profondamente incisi a croce, polpa inclusa, e messi a cuocere in acqua facendoli sobollire una 20' di minuti, quindi vanno sbucciati. 

Unite nella stessa pentola le lenticchie, 200g di ceci già cotti e i marroni; aggiungete un po' di brodo vegetale se vi pare serva, immergetevi il minipimer, frullatene una parte. 

Fate un tadka (piccolo soffritto finale alla moda indiana):

Scaldate un cucchiaio raso di olio d'oliva in una padella piccola (quella da tadka sarebbe perfetta, è grande come un mestolo). Quando è caldo, aggiungere 2 spicchi d'aglio affettati molto sottilmente e 1 peperoncino verde pure affettato (se si vuole attenuarne la piccantezza, togliete i semi). Cuocere per un minuto, fino a quando l'aglio inizia a cambiare colore. Aggiungere un pizzico di fiori di finocchio essiccati.

Versare il tadka sulla minestra.

Aggiungete una spolverata di foglioline di maggiorana fresca, che sta prosperando in pieno dicembre.

















1 commento:

Unknown ha detto...

ciao artemisia
sulle minestre con castagne: da mezzo lombardo a me piacciono anche quelle al latte, con generoso pepe e grana alla fine: ad esempio: porri e patate + castagne, cotte in acqua, latte e burro . Io faccio spesso di questi intrugli, usando le castagne sottovuoto già cotte. grazie per le tue foto di alberi, fiori e uccellini , che ispirano sempre il sorriso. stefano

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