sabato 28 gennaio 2017

Insalata di rinforzo di Isa, da Natale a Capodanno



Sulla via per Monticchiello. Pienza laggiu' in fondo. Foto di Amedeo.

Da Isolina detta Brassica Illirica

Semplicemente cavolfiore accortamente diviso in bei fioretti e alcune delle foglie più tenere lessate al punto giusto.

Poi olio d'oliva e aceto di vino, olive nere e verdi snocciolate, filetti di peperoni arrostiti, cipolline in agrodolce, capperi, pochi filetti di acciughe sott'olio.

Tutto sta nel bilanciare le cose.

Nei giorni che seguono si aggiunge condimento, cosine e magari anche cavolo. Qualche volta così arriva fino a Capodanno.

Nel menu di Dicembre 2016. Una vigilia di Natale nella campagna senese, molto vigilata



Versione trasgressiva con aggiunta di broccolo romano.




5 commenti:

giulia pignatelli ha detto...

É buonissima, a casa la facciamo sempre, mia madre é pure napoletana... :))) un po' diversa da questa, i peperoni sono sottaceto, quelli piccoli e tondi

isolina ha detto...

credo che praticamente ogni famiglia abbia un suo modo e che magari muti attraverso il tempo. A me viene da suocera, lombarda, che a sua volta aveva appreso da suocera per metà napoletana. E non sono sicura di aver ripercorso l'esatto sentiero!

giulia pignatelli ha detto...

:) :) il bello dell'Italia culinaria!

giulia pignatelli ha detto...

:) :) il bello dell'Italia culinaria!

Pellegrina ha detto...

Cavolfiore, ortaggio fondamentalmente stupido che a star li’ matura...

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