domenica 29 gennaio 2017

Faraona al cartoccio con salsa di sopressa e amaretti




Da Riccardo, ovvero ricetta che arriva direttamente da Marostica; Artemisia esegue con qualche accortezza appresa nel tempo cucinando faraone.


Per 4 persone

Mescolare una noce abbondante di burro morbido con la buccia grattugiata di un limone e ogni erbetta aromatica e fresca riusciate a catturare, ben tritata (io in questo caso rosmarino, menta, erba cipollina, maggiorana). Spalmarci la faraona. Metterle sotto ogni ala una bella foglia di salvia.

Poggiare la faraona su un foglio di carta da forno (anche alluminio, in questo caso evitate anche di legare). Chiudere bene il cartoccio, se necessario aggiugendo un altro foglio, legare accuratamente con lo spago.

Mettere la faraona in una teglia che le stia alle costole, infilarla in forno giù caldo a 160° e lasciarvela un'ora.

Tirarla fuori, scartocciarla, rimetterla in forno alzato a 200° e lasciarvela ancora mezz'ora perché rosoli bene (io mi sono sbagliata, pensavo di aver spento e invece il forno andava, è stata ancora un quarto d'ora e vedete le erbe un po' annerite, ma per fortuna la farona non ha sofferto).

Nel menu di  Gennaio 2017. Provo una salsa con la sopressa, cucino una faraona, celebro l'inverno.



Salsa con sopressa e amaretti:

Accompagnarla con questa salsa, come si fa nella famiglia di Riccardo.

Tritate finemente 4 amaretti piccoli, 4 cedrini (ho inteso quattro pezzi di cedro candito della grandezza di una noce), la stessa quantità pinoli, la stessa quantità di uva passa, 1 fetta grossa di sopressa veneta, il fegato della faraona, 2 spicchi d’aglio.

Soffriggete il tutto con una noce di burro.

Aggiungete un po' di acqua, poco sale e fate cuocere lentamente (non si diceva quanto tempo; assaggiando, ho optato per lunga cottura a fuoco basso).

Da ultimo aggiungete il succo di un limone.

Aggiustare il sale, aggiungere pepe nero appena macinato.
 
Nota sulla sopressa (o, se volete dirla giusta, sopresa): si caratterizza per la manipolazione dell'impasto molto accentuata, fino a mescolamento molto intrinseco di parti grasse  e magre.


La ricetta di Riccardo è stata seguita alla lettera nella salsa, mentre la cottura della faraona al cartoccio si deve ad Artemisia; Riccardo diceva così:

Pulite e fiammeggiate una faraona di circa un chilo, lavatela e asciugatela. Mettete all’interno della faraona 10g di burro, sale e pepe. Fate sciogliere 30g di burro in una casseruola ovale, mettetevi la faraona, salate, incoperchiate e fate cuocere adagio per circa 2 ore, rigirandola ogni tanto. A cottura ultimata fate restringere il sugo e versatelo sulla faraona tagliata a pezzi.

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