venerdì 25 settembre 2015

Cucùzza all'auruddùci, cùcuzzi à scapìci, zucca in agrodolce, Sicilia

 
Artemisia fa una ricetta da Profumi di Sicilia, Giuseppe Coria. Anche, ironicamente, ficàtu ri sétti  cannòla: fegato dei sette cannoli, poiché al Garaffello, nella Vucciria, c'era un mercato di sola verdura intorno alla fontana seicentesca con sette bocche, il cui nome deriva dall'arabo gharraf, acqua abbondante. A Palermo ho mangiato anche zucche in agrodolce a fette soffritte, e poi marinate con cipolla affettata e stufata, aceto di vino, zucchero. Qui non c'è cipolla, ma menta fresca. 

Tagliare a fette di uno, due cm della zucca gialla invernale; soffriggerla su entrambi i lati in olio d'oliva; sfumarla con aceto di vino un poco zuccherato, aggiungere aglio tritato, menta tritata, sale, pepe nero appena macinato, finire di cuocerla.

In Settembre. La cena del Timballo di anilletti ca' carni capuliata; ovvero timballo di anelletti con la carne sminuzzata, all'aroma di limone.



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