venerdì 16 maggio 2014

Insalate per una cena uzbeka




Capisco le culture della ciotola. Ciotole, grandi piatti e teiere sembrano tutto quello che serve all'Uzbekistan, purché siano belle, colorate assai e con un rigo d'oro. La Russia prima imperiale poi URSS produsse moltissime ciotole e teiere per il mercato islamico; ancora si trovano sul mercato, alcune per non molti euro, altre alquanto care; io feci una presa di ciotole a Göcek, Turchia, qualche anno fa, quando le pensavo "turche". In un bel negozio pieno di ikat - che pure pensavo turchi - stavano tra tante altre cose effettivamente turche, come loro, ma anche no, come loro; e questo si capisce quando il mondo nella tua testa si allarga. Quella con la peonia viola è invece cinese, e forse anch'essa è fatta per il mercato islamico, chissà; ma da quelle parti del mondo le cose che per noi sono lontane e distinte sono vicine e mescolate. Questa con la peonia e altre, ad esempio quella con i grappoli d'uva, le ho comperate a Roma, per sanare la ferita di non averle prese a Bukhara, pensando alla piccola valigia e ai cocci su cui avrei pianto. Le piccolissime sono cinesi e basta. 

Con tutte queste ciotole ho pensato a molte insalate. Non fatevi dire che l'olio d'oliva è e.v. e che il pepe è appena macinato.

Vediamo se le ricordo. Ho usato il nuovo attrezzo che fa fulminee julienne, molto uzbeke.

1 - daikon, cetriolo, carota conditi con yogurt, olio d'oliva, sale, erba aglina cinese, cipollina fresca.

2 - daikon e fettine di nespola, erba cipollina, olio d'oliva, sale, pepe nero.

3 - nelle piccolissime cinesi: noci, aceto balsamico, miele, uvetta, pepe rosa, olio d'oliva, sale.

4 - daikon, cetriolo, menta, olio d'oliva, sale, limone.

5 - rapa rossa, patate bollite a dadini, coriandolo fresco, cipollina fresca, olio d'oliva, sale, pepe nero.

6- solo ravanelli

7 - julienne di carote al vapore e al dente, semi di coriandolo, ravanelli, olio d'oliva, sale.

8 - quattro ciotole turche, rosse con mezzaluna e stella: confettini, chicchi di melograno in due di loro, uova di quaglia sode.


Nota: una volta fatte le varie julienne metterle un po' a scolare, specie le umidissime come il cetriolo. Assaggiate: la parola aroma deve risuonare in voi come una tromba.

Alcune di questa insalate, nel menu di  Maggio 2015. Cena con il plov di Samarcanda: nostalgia dell'Uzbekistan.

4 commenti:

isolina ha detto...

Che scodelle!!! Mi rapiscono, io sarei scodellista ad oltranza, ma non mi lasciano

la belle auberge ha detto...

Io ho deposto ogni velleita' da collezionista e cominciato a regalare porcellane e ceramiche alle figlie (armadi traboccanti e marito sempre piu' insofferente mi hanno convinta). Mi limito ad ammirare quelle di Artemisia e Isolina, imparando tanto sulle altrui culture.

la belle auberge ha detto...

Mi attira molto la combinazione di daikon e nespole. Cosi', tanto per non farmi i fatti miei: l'attrezzo e' la mandolina Microplane per il taglio a julienne? :-))

artemisia comina ha detto...

sì!

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