sabato 12 ottobre 2013

Frittelle di pomodori come a Santorini


Le più belle nature morte vengono per caso, tornando dall'orto.




Da Isolina

Un assolato campo di pomodori a Santorini, arriva un contadino, fa un piccolo fuoco, tra due pietre piazza una padella con l'olio e procede a fare queste frittelle. Ennò, non ero là... Solo virtuale. Mi sono entusiasmata e ho cercato di riprodurre. Non so il sapore di quelle santoriniane, ma le mie erano da svenire. Il fritto esalta il sapore in modo tutto particolare.

Ordunque:

in una ciotola si calano dei pomodori sminuzzati, seguiti da cipolla anch'essa sminuzzata, poco sale, abbondante menta, timo; ho aggiunto maggiorana e peperoncino (non mi sembra ci fosse).

Poi  farina e si incomincia a intridere, con le mani. Ho usato un cucchiaio solo all'inizio, perchè il tutto va schiacciato e impastato a formare una specie di pastella.

Olio d'oliva a 175° (l termometro serve MOLTO, vedere le mie carte immacolate) e giù il composto a cucchiaiate (servendosi dei famosi due cucchiai).

4 commenti:

Cuoca Pasticciona ha detto...

Ci credo che erano da svenire, speziate e molto saporite sono sicura che ne andrei matta, sono proprio da provare!

isolina ha detto...

Oggi ne faccio una varinant co. Farina di ceci, cumino, maggiorana...

giulia pignatelli ha detto...

Ti credo sulla parola che sono ottime!!! vediamo di farle!

isolina ha detto...

Per la cronaca: la variante con farina di ceci se pur buonissima, non lo era altrettanto. E la menta decisamente mancava. Quindi attenersi alla prima versione, secondo me

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