domenica 28 aprile 2013

'Mpanata siciliana con cavolfiore o broccoletti



12 gennaio 2008

Da alcune meditazioni di Artemisia Comina sulla cucina siciliana.

Pasta: 500g di farina00, 1 panetto di lievito di birra, 30g di zucchero, 100g di olio d'oliva, 200g di acqua, 30g di sale.

Olio d'oliva per dorare la superficie, sale grosso.

Per il ripieno: 1/2 kg di broccoletti oppure di cavolfiore, 1 spicchio d'aglio, 100g di pancetta fresca a dadini, 5 acciughe salate diliscate e lavate, 2/3 cipolline novelle, olio e.v. d'oliva, sale, peperoncino.

Fare la pasta, che mentre si farà il resto, inizierà a lievitare. Quando i broccoli saranno pronti, usarla senza attendere altro tempo.

Preparare il ripieno sbollentando appena i broccoli tagliati minutamente; ripassarli assai rapidamente, sarebbe meglio dire scottarli con mano molto leggera, insieme con la cipollina novella, l'aglio tagliato a fettine, la pancetta, olio, sale e peperoncino; aggiungere le acciughe tagliate a pezzettini. Alla fine saranno ancora molto al dente.

Ricavare dalla pasta due sfoglie dello spessore di qualche millimetro, di cui una più grande con la quale si fodererà una teglia a bordi bassi, di circa 30cm. Disporre sulla pasta il ripieno con i broccoli e coprire con l'altra sfoglia, sigillandola in modo da chiudere ermeticamente la ‘mpanata.

Bucherellare la superficie con una forchetta, oliarla, cospargerla di sale grosso.

Mettere in forno a 250°, e lasciarvela finché si colorirà. Servire caldissima, e quando l'aprirete, fumerà come l'Etna.


Ottima. Mi sono innamorata di tanta profumata semplicità. Vi dico solo che dopo averne mangiato a cena, a colazione non ho resistito a un'altra fetta, col caffé. Dapprima l'ho chiamata schiacciata, ma ulteriori riflessioni sul nome mi hanno portato a ribattezzarla 'mpanata. La schiaccia o schiacciata, infatti, è più piatta ( ma va’) e piegata a libro.

Nel menu di  Dicembre 2012. Una cena quasi siciliana.

***

Aggiornamento aprile 13 : la versione di Isolina

Cimette di cavolfiore e qualche foglia lessate brevemente, poi passate in padella dove aveva sfrigolato salsiccia a tocchi
con cipollotti tagliati fini, aggiunta di curcuma , sale e pepe.
Poi una manciata di uvetta, una di capperi, una di olive.
Fuori dal fuoco tocchetti di pecorino semi stagionato e mozzarella.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Avrei fatto come te: magari fredda con caffé in bicchiere di vetro col manico,quanto mi piace vedere tutto quel nero in trasparenza;silenzio in casa, libro davanti, un qualche disordine attorno.
Ho tutto o quasi: niente pancetta, of course e le acciughe sono sott'olio, ma molto buone.
Giornata bigia e dunque fa piacere starsene in casa a scopiazzare idee sempre ottime.
Ma lo sai che sono costretta, da settimane, a rifare, per palati filiali e affini, sempre e soltanto la tua
crostata con mele o pere caramellate al vino?! Temo che il nipote diventerà un piccolo alcolizzato.
sandra

Artemisia Comina ha detto...

humm, anch'io avevo voglia di assaggiarla di nuovo, come pure la 'mapanata di broccoletti.. e poi ho pure nostalgia di Venezia.. :)

Anonimo ha detto...

Vuoi sapere una cosa? Io sto qui e ho sempre nostalgia di Venezia. Per questo me ne vado a zonzo così spesso.
:)

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