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martedì 27 agosto 2019

Agosto. Venezia. Pescaria e spuntini


Venezia 2006. Pescaria e spuntini. La neogotica Pescaria, i suoi pesci che fanno boccacce dai capitelli, mi affascinano. Se dovessi pensare un itinerario veneziano, proporrei di studiare il neogotico: per il piacere di rintracciare abilità ancora vive di scolpire, cesellare, immaginare, e di finirla con un vero e falso senza riflessione. E' bello prendere il traghetto di Santa Sofia che attraversa il Canal Grande all'altezza di Rialto, tirandosi dietro il santo carrello che acconci volteggi di polso adattano ai gradini saliscendi dei ponti, e portare qualcosetta a casa, per esempio per una veloce Acqua pazza. Per accompagnarla basta un piattino di Sarde in saor e uno Sfilatino con le olive, che si trova ottimo. Poi ci mettiamo magari una cucchiaiata di Marronata Boschetti, comperata in ruga di Rialto, dal venerato Mascari. E gli squisiti Fichi già autunnali. Infine, una Crema. Cos'è una crema a Venezia?  Chiedo alla pasticcera: mi dà un diplomatico? L'occhio di lei diventa immensamente vacuo, ogni movimento sospeso. Indico. Ah! Una CREMA! Nella pupilla rifluisce la luce, nel sorriso torna la vita, la mano rianimata afferra la pasta e me la porge: il mondo ha ripreso a girare per il suo verso.
 
Sarde in saor 

Pesce all'acqua pazza

Sfilatino con le olive

Marronata Boschetti

Crema (per il resto del mondo: diplomatico)

















martedì 30 luglio 2019

Salsa di rafano e mele

  
Siamo in Creme e salse sia dolci che salate, Salse salate.

A dicembre 2011 ci capitò di infilarci in Palazzo Loredan.

Di Cucurbita Serenissima

Versione 1

Procurarsi rafano e mele;

grattugiare l'uno e le altre, un po' più mela che rafano, subito prima di servire perché le mele anneriscono.

Accompagnò una Lingua salmistrata bollita. Nel menu di Dicembre 2011. Venezia. La cena dell'ultimo dell'anno.

Versione 2

Due cucchiai di rafano grattugiato, aceto, sale, un pizzico di zucchero, 500g di mele crude grattugiate o purè di mele.

Nel menu di  Dicembre 2012. Cena dai Daini in una Venezia festosa, con un velo di malinconia.












giovedì 11 gennaio 2018

Dicembre. Venezia. L'ultimo dell'anno.




Dicembre 2017. L'ultimo dell'anno. Nunchesto è passato da Burno Amadi - lo troviamo in bottega, modesto, bravo e schivo dentro il suo mondo di vetro, e per ciascun ospite ci sarà un piccolo dono che gli somigli. La mattina siamo stati nel gelido, prodigo, conveniente mercato di Mestre, alle sette di sera ci mettiamo tutti in cucina, chi pulisce capesante, chi scampi, chi fa brodetti, chi infila in forno branzini che occorre curvare perchè ci entrino, Cucurbita fa il direttore d'orchestra, tutto fila miracolosamente. Dalla bisaccia dell'ospite siciliana esce un dolce squisito fatto di strati di mandorle - sembrano cioccolata, sembrano marmellata, ma pare siano mandorle e ancora mandorle. Arriva mezzanotte dolcemente, nemmeno abbiamo dovuto tirare per le lunghe. Menu: Capesante all'arancia, Fondi di carciofo rosolati, Risotto di scampi all'onda, Pesce al sale di Polsonetta, Crema di yogurt quasi una maionese, Finocchi con lo zafferano, Radicchio tardivo speziato, Fugasa, Dolce di mandorle di Floridia, Sicilia.
  
Capesante all'arancia

Fondi di carciofo rosolati

Risotto di scampi all'onda

Pesce al sale di Polsonetta 

Radicchio tardivo aromatico

Finocchi allo zafferano
 
Crema di yogurt, quasi una maionese

Dolce di mandorle di Floridia, Sicilia

Fugasa









 








 
 
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