venerdì 16 dicembre 2011

Dicembre. A cena da Cucurbita. Lo stinco.





Dicembre 2010. A cena da Cucurbita. Lo stinco. Venezia dicembrina, silenziosa, argentea, morbida, il gran campanile di Madonna dell'Orto che entra in casa con le tonanti campane cui risponde il tintinnio d'argento delle campanelle giapponesi, la mansarda galleggiante sulla città, che si chiude su di noi come elitre di scarabeo, guscio di tartaruga, conchiglia di chiocciola, i piccoli santi vispamente colorati che escono dalla carta velina accompagnati da cipolle, cesti, pecorelle e anatre per allinearsi sulle mensole, pronti a radunarsi intorno alla culla di natale, la luna moneta d'argento che rotola nel cielo riccioluto di nubi blu, le dritte fondamenta che fiancheggiando il lucore serale del canale ci portano alla casa dei Daini dalle finestrelle luminose che promettono affetto e zuppa calda.

Tutta la cena ruota intorno a un fondente stinco di maiale cotto lungamente a bassa temperatura accompagnato dalla sua ricca salsa, un morbido purè di topinambur e patate, una squisita chutney  di zucca di cui sono più che felice di aver avuto ricetta, la rara squisita brovada, rape macerate nelle vinacce alla moda friulana, un purè di mele intere con  lime e zenzero.

Ma prima di tutto, un'insalata calda di lingua di vitello e rape (lessare le rape e la lingua di vitello, affettare, servire con una vinaigrette densa fatta con olio sale aceto senape). Dopo, una bavarese di pere con salsa di cioccolato molto amaro e croccante sbriciolato.

Vino rosso del Collio che ora sfugge alla memoria.

5 commenti:

papavero di campo ha detto...

attraverso le immagini arriva un clima di casa, di buono, di pace, di distillazione minimale che esplode dentro come maxime sentimentale..a questo mi fanno pensare

Giuliana ha detto...

grazie, mi è sembrato per un attimo di essere lì, respirare i profumi, assaporare il cibo, centellinare un buon vino, in una atmosfera calda ed avvolgente...

la brovada, la brovada......ci sono nata in mezzo alla brovada, lo sai.
La adoro, ma ci vuole il muset, quello fatto solo con la carne del muso del maiale, per apprezzarla pienamente.....
è ormai un piatto della memoria, difficile trovarne di veramente buoni....


intanto mi godo queste immagini, mi salvo anche le ricette, come sempre di grande qualità....


un bacio e buonanotte
Giuli

artemisia comina ha detto...

quando cucurbita tempo fa mi regalò un prezioso cartoccio di rosea brovada feci una grande scoperta (mai vista!) la cucinai con il cotechino.

isolina ha detto...

Mangiata una sola volta la brovada, con diffidenza che si è sciolta in profonda ammirazione. Qui, ovviamente non si trova

Francesca ha detto...

che meraviglia, son ferma all'ultima insegna fotografica.

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