domenica 1 maggio 2011

Erbe cotte strizzate in palle come a Rigomagno, Toscana.




 
Da Isolina

Mi piace fare dei misti di erbe dolci e erbe amare. In questo caso bietole e radicchio gigante (solo perchè lasciato crescere a dismisura).

Faccio cuocere le verdure in un grandissimo pentolone, acqua abbondante e ben salata, solo per pochi minuti. Poi scolo e strizzo in palle. Così si dice e si fa qui e mi piace seguire la campagnola tradizione.

Le utilizzazioni possibili sono tante, anzi tantissime.

- Ripassate in padella con cipolla, o con cipolla pinoli e uvetta, o con aglio e peperoncino... Insomma come si vuole.

- Oppure finiscono in rustiche saporose torte con ricotta, o feta o altro formaggio.

Insomma un jolly vero perchè, ovviamente si possono anche surgelare. Stasera finiscono "arrabbiate" in padella con olio d'oliva, aglio nuovo (non bello come quello di Avezzano, ma samisdat e profumatissimo) e giusto un tocco di peperoncino.

Nota: sì, quella è una volpicina. Che in un passato maggio, faceva visita a Isolina. 

2 commenti:

annamaria ha detto...

Le erbe cotte,giustamente dici che hanno mille varianti d'uso:provale anche (ma lo saprai certamente) passate in padella con aglio,olio ed un'ottima pancetta a cubetti.

losmogotes ha detto...

ho prontamente copiato questa tua ricetta. ottimo sistema per far fuori i troppi radicchi invernali ormai grandi e duri. non ho lessato le verdure però, le ho solo stufate nella loro acqua (di lavaggio). buonissime!

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