lunedì 11 giugno 2007

LA BELLEZZA DEL RICINO










I semi di questo ricino, pianta africana, vengono da un villaggio turco, prossimo al mare, di costruttori di barche. Pieno di scheletri di legno chiaro e profumato, simili alle arcuate costole di grandi dinosauri in allestimento, intorno ai quali lavoravano maestri d’ascia che non pensavi potessero più esistere al mondo.

Semi prolifici, che attecchiscono e si moltiplicano con facilità. Non so quante volte questa pianta si è riprodotta dal seme, e oggi accanto alla grande ce n’è una piccina, con due sole foglie, che sta venendo su.

Foglie rosso vinaccia quando vengono su toste e frastagliate, viola con le venature rosse quando si espandono e alleggeriscono, verdi nella maturità e infine, quando piegano le grandi ali e si protendono verso terra, gialle. Un ragno verde brillante con la coda rossa ha avuto l’intelligenza estetica di passare un’intera giornata su una di queste foglie viola.

Tuttavia, tra me e questa pianta c’è un contenzioso: cresce e cresce e si apre in vigorosi rami, e perde le foglie alla base e tira su la testa e infine fiorisce e poi muta i fiori in questi grappoli pesanti di frutti rossi e pieni di puntali e creste, che presto matureranno, rinsecchiranno e si apriranno grondando semi bruni screziati di bianco.
Insomma spiga troppo e si scompone, soprattutto se non è immersa in altra vegetazione che ne nasconda le gambe che si denudano sgraziatamente.

Allora, Attila, ho preso le cesoie e le ho tagliato i tre grappoli più svettanti e pesanti. Nella speranza che rifaccia foglie a un livello più basso. Con la mente rivolta a un vaso dorato e trasparente, con delle canne di veneziane di vetro rosso deposte al suo interno, di cui crudelmente pregustavo l’assonanza con i brutalmente recisi steli rossi del ricino, e con i suoi frutti…

Infine, che dire della sua efficace velenosità? Un cuoco oltre alla salvia e la rosmarino è bene che abbia anche un po’ di tossico a portata di mano? Pare che tutta la pianta sia velenosa, e massimamente i semi.

E l’olio di ricino? Di quello, vogliamo parlare? Pare che nemmeno la pessima tra le mamme più non minacci con esso la sua creatura.

E non è finita qui. Sentite questa. Giona ha profetizzato che Ninive, poiché corrotta, sarà distrutta. Ciò non accade, e Giona se la prende moltissimo. Dio tenta di blandirlo con un ricino. Così la Bibbia

Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì un riparo di frasche e vi si mise all'ombra in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città.
Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino.
Ma il giorno dopo, allo spuntar dell'alba, Dio mandò un verme a rodere il ricino e questo si seccò. Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d'oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: «Meglio per me morire che vivere».
Dio disse a Giona: «Ti sembra giusto essere così sdegnato per una pianta di ricino?». Egli rispose: «Sì, è giusto; ne sono sdegnato al punto da invocare la morte!». Ma il Signore gli rispose: «Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita: e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?».


E' di grande suggestione che la storia biblica finisca qui, con questa domanda.

Non mi addentro nelle allarmanti scaramucce tra Dio e Giona e nei loro teologici e religiosi significati; noto soltanto che qui si sottolinea la straordinaria velocità della pianta a venire su.

1 commento:

papavero di campo ha detto...

bello scoprire oggi un tuo post di ieri!
il ricino con queste superbe immagini lo hai riabilitato, una pianta sconosciuta di una tal bellezza... Artemisia inesauribile e talentuosa!!

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