giovedì 28 dicembre 2006

Canerderli allo spek in brodo



di Nepitella Vesuviana

Ecco una ricetta adatta ai climi dell’inverno, raccolta in un viaggio per le Dolomiti da un cuoco generoso.

Tagliare 300g di pane raffermo a dadini e metterlo in una terrina.

Tagliare 100g di speck a dadini piccolissimi e aggiungerlo al pane.

Friggere ½ cipolla tagliata finemente in una noce di burro.

Frullare 2 uova con 1 e 1/2 bicchiere di latte, aggiungere 2 cucchiai di prezzemolo tritato e versare il tutto sul pane. Fate riposare per ½ ora.

Incorporare 2 cucchiai di farina, un pizzico di sale e la cipolla e, se occorre, ancora un po’ di latte (in tutto, circa 2 bicchieri).

Con le mani bagnate formare i canederli (per dare un’idea delle dimensioni vi dico che da questo impasto si ricavano 8 canederli), metterli nell’acqua bollente precedentemente salata e farli bollire per 15’.

Per evitare che i canederli non tengano la cottura, provare a cuocerne uno per prova; se dovesse disfarsi si può aggiungere all’impasto altra farina (bisogna però andarci piano, altrimenti vengono fuori dei canederli troppo compatti e gommosi).

Servire in un litro e un quarto di brodo di carne molto caldo cosparsi di  2 cucchiai di erba cipollina.



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