sabato 1 agosto 2015

Ciambellone mele e noci della zia Lidia



Da Mentuccia Fibrena

Nel mixer:

300g di zucchero,  300g di farina00, una bustina di lievito, poi 3 uova una dopo l'altra, poi un goccio di latte e uno di rum (impasto morbido), poi 200g di mele tagliate a fettine sottili e 200g di noci triturate (oppure, mele a tocchi e gherigli interi giù nel mixer, per ultimi).

Stampo ad anello (un litro e mezzo, due) imburrato e infarinato.

Forno a 180° per 30'.

Nota: quando lo ha fatto Artemisia, ha aggiunto un cucchiaio di cacao.


Molto vicino a questo, pure con le noci e il cacao. Qui in più ci sono le mele  e il ricordo della zia Lidia, che tante volte sfamò con gentilezza una bambina onnivora che una madre ansiosa voleva rendere inappetente e piena di fisime, mentre era già un determinato piragna cui bastava non strappare il cibo di bocca o proporgli l'Orrenda Fettina. Della cucina della zia Lidia, lunga, ombrosa, sempre piena di cibo, con un balconcino e un soppalco-dispensa, l'oggetto più straordinario e sorprendente era una botticella di coccio coperta da un canovaccio che conservava acqua sempre fresca, a cui si attingeva ruotandola sulla pancia e inclinandola un po'; botticella che conviveva, senza esserne stata soppiantata, con il frigorifero. 

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