lunedì 27 ottobre 2014

Pasta con pomodorini e pistacchi


Di Isolina 
 
Una cosa che più mediterranea non si può, per gli amici giapponesi innamorati della cucina italiana. Yoko mi ha seguita con occhio di falco intenzionatissima a riprodurre. Quando ho tirato fuori i pistacchi, di Bronte ovviamente, ha detto: "Spagnoli?". Io rispondo: " Giammai, noi abbiamo i migliori del mondo"; e lei stupita prende nota. Essì che sono navigati i nostri amici e in genere informati. Ma avevo già notato, non per i pistacchi.


Allora, in largo, larghissimo tegame fare uno strato di pomodorini tagliati a metà, dare una generosa passata di olio d'oliva, una spolveratina di sale e una di fior di finocchietto.

Mettere in forno a 200° per circa un'ora, controllando sia l'olio che l'abbrustolimento (non mi piace usare la parola caramellati). Devono ben restringersi e insaporire ma non bruciare.

A parte una bella dose di pistacchi tritati molto grossolanamente.

Per la pasta, ho scelto dei maccheroni al pettine paglia e fieno. Facili da gestire, ottima consistenza e assoluta novità per gli ospiti.

I pistacchi si buttano nel tegame dei pomodorini, si aggiusta l'olio d'oliva, quindi si aggiunge la pasta e si mescola molto bene, sul fuoco.

Amedeo ha insistito affinché ci fosse parmigiano in tavola e così ho fatto, anche se riluttante. Ho provato con e senza… Senza più corretto? Ma con, forse più godurioso.




1 commento:

giulia pignatelli ha detto...

questa pasta mi sembra una squisitezza!!

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