giovedì 28 maggio 2009

Le polpette in carozza della nonna di Lydia. Napoli


Artemisia fa con qualche piccola variante le polpette della nonna Lydia. Tenete presente che siamo dentro una cultura campana.

200g di carne di manzo macinata, una fetta di pane senza crosta ammollata nel latte e strizzata, un buon pizzico di origano, uno di noce moscata grattugiata, una manciata di parmigiano grattugiato, mezzo spicchio d’aglio ridotto in crema, sale, pepe nero appena macinato: tutto in una ciotola.

Battere in un’altra ciotola due uova, versarne un sorso nella ciotola della carne.

Mescolare con cura il composto di carne.

Tagliare sei piccole fette di pane casereccio con mollica compatta, alquanto raffermo (io ho usato un pane napoletano lievitato con lievito madre). Bagnarle un poco nel latte.

Prelevare una manciatina di composto di carne, pressarla su una fetta di pane dandole la forma di una cupoletta. Fare così con le sei fette.

Bagnare ogni coppia di carne e pane dentro le uova battute.

Rotolarle dentro una scodella con del pan grattato.

Scaldare dell’olio da frittura, quello che preferite, in una padella di ferro, dorarvi le polpette in carrozza.

4 commenti:

Mamma che fatica! ha detto...

A leggere viene proprio fame!

Artemisia Comina ha detto...

una mamma di lecco! ben venuta :)

Lydia ha detto...

Artemisia, mi hai fatto un regalone!!!
Penso a cosa potrebbe dire o pensare mia nonna nel vedere reinterpretata la sua ricetta, su una specie di televisore collegato ad una macchina da scrivere con cui la gente può scriversi...
Un abbraccio

Artemisia Comina ha detto...

come potevo resistere alla nonna Lydia? dovremmo fare una celebrazione delle vecchie signore, mamme e nonne...una raccolta di ricette, di ricordi.

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