Siamo in Creme e Vellutate, Creme e Vellutate. Vegetali, Creme e Vellutate. Rapa rossa.
Di Artemisia Comina.
Il rosso delle rape è irresistibile, non è attraente quel certo terroso retrogusto. Per rintuzzarlo, nella prima versione adotto zenzero fresco, limone e zucchero. Nella seconda, brodo di spezie.
Versione 1
Volevo restare entro un’aura medio orientale, la crema andava servita in una cena che giocava sul tema. Come sconfiggere la terrosità con un aroma medio oriente? Zenzero. E' una vellutata, man mano che la facevo, ripetutamente assaggiata, con dubbi mentre cresceva nella pentola, ma alla fine pare che, sorprendentemente, potesse andare. Foto diurne con piattino arancio e oro, poi notturne nelle tazzine. Nel menu di Aprile 2009. Qui si insiste sul Medio Oriente.
Quattro rape frullate (di quelle già cotte, pelarle), un bicchiere d’acqua, un po’ di sale, una noce di zenzero fresco affettato.
Cuocere per un quarto d’ora perché entrino in confidenza.
Frullare; quindi, poiché non sarà mai abbastanza fine, passare al setaccio.
L’assaggio ha richiesto un cucchiaino colmo di zucchero panela, tosto messo.
Aggiungere il succo di mezzo limone.
Una volta nelle tazze, ho aggiunto alla crema di rapa, senza mescolare, goccioloni di yogurt greco intero. Il contrappunto dolce e fresco era necessario alla calda vellutata piccante.
Versione 2
Voglio di nuovo una crema rossa. Ne ho ancora di quella fatta per la Vellutata bicolore di rape rosse e sedano rapa con pinoli, uvetta e isot urfa. Foto con il piatto cinese.
Quattro rape rosse crude vanno pelate e fatte a tocchettoni.
Fare un brodo di spezie: acqua, sale, spezie; pepe lungo, anice stellato, cannella, buccia di limone o quel che volete, sobollire 20'.
Cuocere le rape nel brodo di spezie; diverrà di un bel rosso, filtrarlo.
Frullare le rape molto finemente aggiungendo il brodo fino a fluidità voluta, comunque mantenendo cremosità consistente.
Sale.
Fin qui la crema di rapa versata nella Vellutata bicolore. Ne è avanzata. La cremosità risultava ancora leggermente granulosa, proprio come nelle foto della Versione 1; la voglio mangiare da sola, la desidero liscia e rosso rubino. Aggiungo un paio di sorsi di panna fresca, frullo finemente. Ecco fatto. Soave.








5 commenti:
Buongiorno, eccomi di nuovo qui. Assolutamente priva di qualunque retrogusto medio orientale, la zuppa fredda che ogni due anni circa (quando me ne ricordo) uso prepararmi con le rape rosse prevede un cucchiaino di senape di Dijon, 1 cucchiaio di aceto balsamico e dello yogurt (la ricetta non è mia, che non sono una creativa della cucina, ma solo una esecutrice, e anche delle più pedisseque, ma senza tristezza! la ricetta, dicevo è della Lawson). Ma l'abbinamento con lo zenzero mi sconfinfera alquanto.
Grazie per il caloroso benvenuto! Buona serata!
proverò la senape! conosco anche l'abbinamento con wasabi.
oddio, io il wasabi proprio non riesco a farmelo piacere. mi vengono le lacrime agli occhi solo a vederne scritto il nome (non lo dire alla mia amica wakako!). una felice giornata!
un altro buon complemento poco ortodosso magari, ma non è certo questo che ti spaventa, è una manciatina di rucola spezzettata con le mani.
@ duck, mi pare che wasabi significhi "lacrime" :DD a me piace; del resto, si dice che si odia o si ama.
@ dede, terrò presente anche questo; mi sa che non resisterò al rosso.
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